Sesso, matrimonio e religione
Sesso, matrimonio e religione
Indù e musulmani hanno meno probabilità, rispetto ai cristiani ed agli ebrei, di avere rapporti sessuali prima del matrimonio, ma non solo: anche rispetto al sesso extraconiugale i musulmani sarebbero abbastanza fedeli, secondo un nuovo studio, che ha analizzato i dati sui comportamenti sessuali prematrimoniali ed extraconiugali in più di 30 Paesi in via di sviluppo, in tutto il mondo.
Le autrici dello studio sono Amy Adamczyk, professore associato di Sociologia al John Jay College of Criminal Justice, e Brittany Hayes, che sta svolgendo un dottorato di ricerca nello stesso istituto. Lo studio, “Religion and Sexual Behaviors: Understanding the Influence of Islamic Cultures and Religious Affiliation for Explaining Sex Outside of Marriage,” (“Religione e comportamenti sessuali: Comprendere l’influenza delle culture islamiche e della affiliazione religione per spiegare il sesso fuori dal matrimonio”) appare nel numero di ottobre della American Sociological Review.
A27/A5
Secondo le ricercatrici, la minore probabilità dei musulmani di incorrere nel sesso prematrimoniale ed extraconiugale è legata ai valori diffusi nelle loro comunità, che non vedono di buon occhio il sesso fuori dal matrimonio. Adamczyk e Hayes hanno anche scoperto che la cultura islamica, nei vari Paesi, influenza i comportamenti sessuali di tutti i residenti, anche delle persone che non si identificano come musulmani.
“Una delle scoperte più sorprendenti è che le affiliazioni religiose hanno una reale influenza sui comportamenti sessuali delle persone”, ha detto Adamczyk. “In particolare, musulmani e indù sono significativamente meno propensi ad avere rapporti sessuali prima del matrimonio, rispetto a cristiani ed ebrei. Una delle novità di questo studio è che si è voluto studiare non tanto gli atteggiamenti delle persone, ma i loro reali comportamenti. (In altre parole, tutti idealmente potrebbero affermare di essere contrari al sesso extramatrimoniale, ma non tutti poi riuscirebbero a mantenere l’impegno. Questo studio ha voluto concentrarsi proprio sui dati reali).
La ricerca è stata ispirata da un precedente lavoro della Adamczyk, nel quale erano state osservate delle differenze nei tassi di HIV / AIDS tra le nazioni cristiane e a maggioranza musulmana (qui c’erano tassi di infezione più bassi rispetto ai residenti delle nazioni cristiane).
Adamczyk e Hayes ipotizzano che le differenze riscontrate siano attribuibili ai diversi comportamenti sessuali, a loro volta dipendenti dai vari tipi di affiliazione religiosa.
Fonte:
“Sexual Behavior Influenced By Religious Affiliation And Residence In Muslim-Majority Nations.” Medical News Today. MediLexicon, Intl., 20 Oct. 2012. Web.
26 Oct. 2012, Medical News Today
Dr. Giuliana Proietti
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