Gli effetti del potere sulla coppia
Gli effetti del potere sulla coppia
Intervista - Come salvare un rapporto di coppia
Il potere influenza la vita di coppia aumentando la fiducia in sé, riducendo la percezione dei rischi e dei costi emotivi del tradimento, diminuendo l’empatia e rafforzando un senso di diritto personale. Non determina automaticamente l’infedeltà, ma crea un contesto psicologico e biologico in cui i desideri individuali possono prevalere più facilmente sulla stabilità della relazione e sul benessere del partner.
Cerchiamo di capire come e perché accade.
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Che cos’è il potere dal punto di vista psicologico?
In psicologia sociale, il potere è definito come la capacità di influenzare gli altri attraverso il controllo asimmetrico di risorse rilevanti, materiali o simboliche, come denaro, status e riconoscimento (Keltner, Gruenfeld, Anderson, 2003). È una proprietà relazionale e contestuale: cambia quando cambiano le condizioni e le relazioni.
Come si manifesta il potere nelle relazioni di coppia?
Nelle coppie, il potere si esprime attraverso l’influenza reciproca, la capacità di prendere decisioni e il controllo di risorse rilevanti. Non è una caratteristica individuale fissa, ma dipende dalla percezione che i partner hanno di sé e dell’altro (Blood & Wolfe, 1960; Keltner et al., 2003).
Le coppie tendono ad avere un equilibrio di potere?
La maggior parte delle ricerche suggerisce che un perfetto equilibrio di potere sia raro. Solo pochi studi hanno riscontrato una reale parità decisionale tra i partner (Neff & Suizzo, 2006). Storicamente, molti lavori mostrano che gli uomini hanno avuto più potere e influenza decisionale rispetto alle donne, in linea con i ruoli di genere tradizionali (Felmlee, 1994; Gillespie, 1971; Sprecher & Felmlee, 1997).
In che modo il cambiamento dei ruoli di genere ha modificato queste dinamiche?
Nelle società occidentali contemporanee, i ruoli di genere si sono progressivamente trasformati verso una maggiore uguaglianza. Questo ha portato a una redistribuzione del potere nelle relazioni di coppia, anche se non sempre a una completa parità (Athenstaedt & Alfermann, 2011; Schwartz & Gonalons-Pons, 2016).
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Qual è la differenza tra potere posizionale e potere esperito?
Il potere posizionale deriva dal controllo di risorse oggettive come reddito, status lavorativo e livello di istruzione (Conger et al., 2010; Pahl, 1995). Il potere esperito riguarda invece la percezione soggettiva della propria capacità di influenzare il partner e le decisioni di coppia (Beach & Tesser, 1993; Felmlee, 1994). I due tipi di potere possono non coincidere.
Perché il potere percepito è spesso più importante di quello oggettivo?
Le ricerche mostrano che il potere percepito ha un impatto più diretto sul comportamento rispetto al potere posizionale (Bugental & Lewis, 1999; Fast & Chen, 2009). Secondo la dyadic power theory, è la convinzione di avere autorità e risorse, più che il loro possesso reale, a influenzare le dinamiche relazionali (Dunbar et al., 2016).
Che cos’è il personal sense of power?
Il personal sense of power è definito come uno stato psicologico legato alla percezione della propria capacità di influenzare gli altri (Anderson et al., 2012). Nelle relazioni di coppia è particolarmente rilevante perché può esistere indipendentemente dalle risorse materiali e si basa su strumenti di misura validati.
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Esistono aspetti positivi nell’avere potere?
Sì. Il potere aumenta l’ottimismo, la fiducia in se stessi e la capacità di concentrarsi sugli obiettivi prioritari. Favorisce una visione più ampia e orientata all’azione, rendendo il fallimento percepito come meno probabile o meno doloroso. Questo può essere utile in contesti che richiedono decisioni rapide e leadership.
Esiste una base biologica di questi effetti?
Assumere posizioni di potere è associato a un aumento del testosterone e a una riduzione del cortisolo, l’ormone dello stress (Sapolsky, 2005). Questo assetto ormonale favorisce la disinibizione, riduce la paura delle sanzioni e incoraggia l’assunzione di rischi.
Il potere rende le persone meno empatiche?
Le evidenze suggeriscono di sì. Il potere riduce la capacità di assumere la prospettiva altrui e di sintonizzarsi emotivamente con gli altri. Studi sperimentali mostrano che le persone potenti hanno maggiori difficoltà a considerare il punto di vista degli altri e presentano una minore risonanza emotiva (Galinsky et al., 2006).
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Perché alcune persone diventano arroganti quando ottengono potere?
Il potere tende ad amplificare tratti di personalità preesistenti, come il narcisismo. Le persone con queste caratteristiche cercano più facilmente posizioni di comando e, una volta ottenute, possono ignorare feedback e limiti, sostenute da un’eccessiva fiducia in se stesse e dalle lodi dei subordinati (Chen et al., 2009).
In che modo cambia la percezione di sé quando una persona ha potere?
Il potere aumenta l’autostima e la percezione della propria desiderabilità. Le persone potenti tendono a credere di avere un valore superiore nella relazione e di poter attrarre facilmente nuovi partner, riducendo l’inibizione verso relazioni extra-coppia.
Come influisce il senso di potere sulla probabilità di tradimento?
Esiste una correlazione positiva tra potere percepito e infedeltà. Chi si sente dominante nella relazione o occupa una posizione di alto status sociale mostra una maggiore probabilità di tradimenti o di interesse verso partner alternativi, sia negli uomini sia nelle donne (Lammers et al., 2011).
Quali meccanismi psicologici collegano potere e infedeltà?
Il potere riduce i freni inibitori che regolano il comportamento morale e sociale. Chi si sente potente percepisce meno i rischi e sottostima le conseguenze negative delle proprie azioni. Inoltre, il potere attiva un orientamento all’azione che aumenta l’iniziativa anche in ambito romantico (Keltner et al., 2003).

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In che modo il potere sessualizza le interazioni sociali?
Chi detiene potere tende a sovrastimare l’interesse sessuale degli altri, interpretando segnali ambigui come avances. Questo bias cognitivo, insieme alla maggiore oggettivazione degli altri, può trasformare interazioni neutre in opportunità percepite di conquista (Kunstman & Maner, 2011).
Che effetto ha un cambiamento improvviso di status o attrattiva sulla coppia?
Un aumento improvviso di attrattiva o status può destabilizzare la relazione. Studi sulla chirurgia bariatrica mostrano un aumento di separazioni e divorzi dopo il miglioramento dell’aspetto fisico e dell’autostima, probabilmente a causa del nuovo potere percepito e della rivalutazione della relazione (Woodard et al., 2011).
Esistono differenze tra partner dominanti e sottomessi nella fedeltà?
Nelle coppie asimmetriche, il partner dominante tende a definire obiettivi e direzione della relazione, mentre quello meno potente investe di più nella stabilità del legame. Questo rende il partner con più potere più libero di agire in modo indipendente, anche a costo di violare la fedeltà.
Il potere rende inevitabilmente infedeli?
No. Il potere tende a rivelare e amplificare tratti già presenti. In persone con una forte identità morale può sostenere comportamenti responsabili, mentre in individui con tratti narcisistici o egoistici aumenta il rischio di abuso e infedeltà (Chen et al., 2009).
Dr. Giuliana Proietti
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Esistono differenze tra uomini e donne potenti nella gestione della coppia?
Sì, ma sono più sottili di quanto suggeriscano gli stereotipi. Il potere produce effetti simili su uomini e donne, ma questi effetti sono modulati dalle norme sociali e dalle aspettative di genere.
Quando uomini e donne occupano posizioni di potere comparabili, mostrano cambiamenti simili?
No: entrambi mostrano maggiore sicurezza, orientamento all’azione, riduzione dell’inibizione e minore attenzione ai segnali emotivi del partner. La differenza principale non è il genere, ma il livello di potere percepito.
Come si comportano gli uomini potenti nella coppia?
Negli uomini il potere è culturalmente più legittimato. Questo può tradursi in una definizione più unilaterale delle regole, minore coinvolgimento emotivo e maggiore tolleranza sociale verso infedeltà o distacco.
E le donne potenti?
Le donne potenti vivono una maggiore tensione tra potere e aspettative relazionali. Tendono a mantenere un alto investimento emotivo, provano più spesso senso di colpa per comportamenti egoistici e compensano il potere esterno con maggiore cura della relazione. Quando però il potere è interiorizzato come legittimo, i comportamenti diventano simili a quelli degli uomini potenti.
Ci sono differenze nella gestione dei conflitti?
Sì. Gli uomini potenti tendono a evitare il conflitto emotivo o a chiuderlo rapidamente imponendo soluzioni. Le donne potenti tendono più spesso a ristrutturare la relazione, mettendo in discussione ruoli ed equilibri. In entrambi i casi, il partner con meno potere si adatta di più.

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Chi interrompe più spesso la relazione?
Gli uomini potenti tendono più frequentemente a mantenere la relazione e ad aggiungere relazioni parallele. Le donne potenti, quando insoddisfatte, sono più inclini a interrompere la relazione piuttosto che tradire a lungo. Questo sembra legato al diverso costo sociale dell’infedeltà femminile.
Quali sono le conseguenze del potere sulla qualità della relazione?
Il potere e il suo squilibrio sono stati collegati a durata, fiducia, desiderio sessuale e impegno (Bruhin, 2003; Kim et al., 2019; Lennon et al., 2013). Un alto reddito, ad esempio, è associato a minore impegno e maggiore sospettosità verso le intenzioni del partner (Inesi et al., 2012).
Il potere è sempre dannoso per la relazione?
No. Sebbene il potere sia spesso associato a minore interesse e investimento emotivo (Sprecher et al., 2006), può anche favorire autenticità e benessere soggettivo (Neff & Suizzo, 2006; Kifer et al., 2013). Al contrario, una bassa percezione di potere è legata a inibizione comportamentale e difficoltà nell’affrontare i problemi (Keltner et al., 2003; Rusbult et al., 1991).
Qual è il ruolo dell’equilibrio di potere nella qualità della relazione?
Numerosi studi indicano che le coppie con livelli simili di potere riportano maggiore qualità relazionale, soddisfazione, benessere emotivo e desiderio sessuale (Aida & Falbo, 1991; Brezsnyak & Whisman, 2004; Drigotas et al., 1999). L’equilibrio di potere è una delle condizioni più favorevoli per relazioni stabili e soddisfacenti (Conroy et al., 2016).
Dr. Giuliana Proietti
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Dr. Giuliana Proietti
Psicoterapeuta Sessuologa
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Fonte principale:
Körner, R., & Schütz, A. (2021). Power in romantic relationships: How positional and experienced power are associated with relationship quality. Journal of Social and Personal Relationships, 38(9), 2653-2677. https://doi.org/10.1177/02654075211017670 (Original work published 2021)
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Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
ANCONA FABRIANO CIVITANOVA MARCHE TERNI e ONLINE
● Attività libero professionale, prevalentemente online
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.
Sito personale: www.giulianaproietti.it






