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Quanti tipi di desiderio sessuale esistono?

Quanti tipi di desiderio sessuale esistono?

Quanti tipi di desiderio sessuale esistono?

 

Conferenza · 21 Febbraio 2026

Geografie interiori

Dr. Giuliana Proietti

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Ricerche recenti identificano tre tipi principali di desiderio sessuale. Comprendere questi tipi e il loro impatto sulla coppia può aiutare a gestire meglio la sessualità all’interno delle relazioni di lungo termine.

Cerchiamo di saperne di più.

Quali sono i tipi principali di desiderio sessuale nelle coppie?

Sono i seguenti:

  • Desiderio iniziativo: caratterizzato dall’attivazione spontanea, spesso intrusiva, di pensieri o fantasie sessuali che portano all’inizio dell’attività sessuale. Più comune nei maschi.
  • Desiderio ricettivo: emerge in risposta a stimoli esterni, come l’iniziativa del partner o la vicinanza fisica. Più frequente nelle femmine, ma presente anche nei maschi.
  • Desiderio resistente: implica l’evitamento attivo dell’attività sessuale, anche in presenza di stimoli sessuali. Non è solo basso desiderio, ma riflette un pattern di avversione sessuale.

     

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Come sono distribuiti i tipi di desiderio tra mariti e mogli?

Uno studio che si concentrava su un campione di 458 coppie eterosessuali ha scoperto che:

  • Il 58,5% dei mariti ha identificato il proprio desiderio come iniziativo, il 37,6% come ricettivo, e il 3,9% come resistente.
  • Il 73,1% delle mogli ha riportato desiderio ricettivo, il 23,6% iniziativo e il 3,3% resistente
  • Il pattern più comune è marito iniziativo/moglie ricettiva (46,1%).

Il tipo di desiderio influenza la soddisfazione sessuale e matrimoniale?

Sì, ma principalmente quando è presente il desiderio resistente:

  • Coppie con almeno un partner resistente hanno riportato livelli più bassi di soddisfazione matrimoniale e sessuale.
  • Nei casi senza resistenza, non ci sono differenze significative tra coppie con desiderio simmetrico (entrambi iniziativi o ricettivi) o asimmetrico (uno iniziativo, uno ricettivo).

Il tipo di desiderio influisce sulla frequenza sessuale?

Sì. Le coppie in cui entrambi i partner erano iniziativi hanno riportato la più alta frequenza di attività sessuale (circa due volte a settimana). La presenza di almeno un partner resistente è associata alla minore frequenza sessuale.

 

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Quali implicazioni cliniche emergono dallo studio?

Lo studio sostiene che è importante distinguere tra basso desiderio e desiderio resistente. Le terapie dovrebbero spostare l’attenzione dal “guarire il partner a basso desiderio” al comprendere e valorizzare il desiderio ricettivo.  Per le coppie con desiderio resistente, l’intervento dovrebbe affrontare le cause sottostanti, come traumi, insoddisfazione relazionale o difficoltà fisiologiche, con approcci graduali e informati al trauma.

Come evolvono i tipi di desiderio nel tempo?

  • Il desiderio resistente tende a emergere con l’età e la durata del matrimonio o della convivenza.
  • Le giovani coppie (meno di 5 anni di matrimonio o convivenza) sono più inclini al pattern iniziativo-iniziativo.
  • Il desiderio ricettivo rimane stabile e rappresenta una variazione normale della sessualità.

Perché è così importante conoscere e valorizzare il desiderio reattivo?

Perché è una modalità naturale di esperienza sessuale. Il vero rischio per la soddisfazione relazionale e sessuale si trova nel desiderio resistente, che può richiedere un intervento terapeutico mirato.

Dr. Giuliana Proietti

 

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Fonte principale

Sytsma, M. (2025). Sexual Desire Types in Married Couples: Frequencies and Correlates in a US Representative Dyadic Sample. International Journal of Psychosexual Therapy, 1, 9–17. https://doi.org/10.64207/12yc8a13

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