Sessualità e Religione

Sessualità e Religione

Dr.ssa Giuliana Proietti
TERAPIE INDIVIDUALI E DI COPPIA
Tel. 347 0375949

 

 



Sessualità e religione
sono concetti che difficilmente stanno bene insieme. Ne parliamo però perché un team di ricercatori di Nottingham ha recentemente condotto uno studio dettagliato su questi temi, per capire come essi influiscano ed influenzino la vita di alcuni giovani adulti inglesi, di età compresa fra i 18 ed i 25 anni.

Lo studio, condotto dall’Università di Nottingham, in collaborazione con la Nottingham Trent University, è durato due anni ed ha permesso di indagare sui valori, sugli atteggiamenti e sulle esperienze sessuali e religiose di questi soggetti.

A31/A9

Sono stati coinvolti quasi 700 giovani adulti, provenienti da sei diverse tradizioni religiose (Buddismo, Cristianesimo, Induismo, Islam, ebraismo e il Sikhismo), nonché soggetti di fede mista. Ben oltre la metà dei partecipanti (65,1 per cento) erano coinvolti in una comunità religiosa e poco più della metà (56,7 per cento) partecipavano a un incontro religioso pubblico almeno una volta alla settimana.

Leggi anche:  Le donne e la loro sottomissione silenziosa

Come prima cosa i risultati dello studio mettono in evidenza le difficoltà che le persone incontrano nel conciliare la propria sessualità con la propria religione, oltre che le preoccupazioni relative al crescente biasimo verso la religione stessa, da parte di una cultura sempre più sessualizzata.

Il progetto Religion, Youth and Sexuality: a Multi-faith Exploration ha ricevuto un finanziamento di circa 250.000 sterline da parte dell’ Arts and Humanities Research Council e dell’ Economic and Social Research Council.

Il Dr Andrew Kam-Tuck Yip e la dottoressa Sarah-Jane Page, della Scuola di Sociologia e Politica sociale presso l’Università di Nottingham, insieme al dottor Michael Keenan della Nottingham Trent University School di Scienze Sociali hanno chiesto a tutti i partecipanti di compilare dei questionari online. Alcuni soggetti sono stati anche intervistati individualmente e sono stati registrati dei video-diari di una settimana.

I giovani adulti sono stati invitati a parlare dei loro valori sessuali e religiosi, delle loro attitudini, esperienze e identità. Oltre a guardare al loro contesto familiare e sociale, alle aspettative culturali e alla partecipazione a comunità religiose, i ricercatori hanno esaminato, di questi giovani adulti britannici, anche le esperienze di vita, per capire come essi gestiscano la propria identità di genere in relazione alla fede religiosa di appartenenza.

Il Dr Yip ha dichiarato: “Nonostante la loro diversa estrazione culturale e religiosa, molti dei giovani di 18-25 anni stanno seguendo dei percorsi propri, attingendo da una varietà di fonti: non solo la fede religiosa, ma anche la cultura giovanile, i media e le reti di amicizia. Essi si creano un’etica sessuale in base al credo religioso ma, allo stesso tempo, è la loro vita sessuale che influisce sul modo in cui essi concepiscono la loro appartenenza religiosa.

La maggior parte dei giovani crede che i leader religiosi non ne sappiano abbastanza della sessualità  e della sessualità giovanile in particolare. Altri considerano la religione istituzionale un meccanismo di controllo sociale che regola eccessivamente il comportamento di genere e sessuale, senza impegnarsi a sufficienza nei confronti dei giovani stessi.”

Dalla ricerca emerge inoltre che quasi un terzo dei giovani accetta l’astinenza sessuale fuori dal rapporto matrimoniale, mentre quasi due terzi ritengono che i rapporti etero ed omosessuali dovrebbero essere considerati sullo stesso piano. Lesbiche, gay, bisessuali e transgender hanno evidenziato i costi psicologici e sociali del vivere quotidiano, in particolare all’interno delle comunità religiose.

 

La maggior parte dei soggetti ritiene auspicabile che soggetti adulti consenzienti possano liberamente esprimere la propria sessualità, ma vi sono anche opinioni diverse: altri infatti ritengono che l’espressione sessuale dovrebbe essere limitata alla vita matrimoniale, o essere praticata in una relazione stabile. Nonostante la diversità di opinioni, il dato più saliente è stato il sostegno espresso a tutto campo per le relazioni monogame: dall’ 83,2 per cento del campione.Le esperienze vissute nel tentare di collegare fede religiosa e sessualità sono state diverse. Alcuni hanno sperimentato tensioni e conflitti, mentre altri sono stati in grado di affrontare qualsiasi conflitto, separando fede e sessualità. Alcuni partecipanti hanno invece trovato il modo di far conciliare esigenze sessuali e fede religiosa.

La Dr.ssa Keenan ha dichiarato: “La maggior parte delle persone giovani che seguono una religione sentono questo loro credo come una forza positiva nella propria vita, e molti ritengono che la loro fede sia ciò che maggiormente influenzi i loro valori e le loro pratiche sessuali”. Anche se, talvolta, trovare un compromesso fra religione e vita sessuale può essere obiettivamente molto difficile.

Dr. Giuliana Proietti

“Non si progredisce migliorando ciò che è già stato,
bensì cercando di realizzare ciò che ancora non esiste”.
(Khalil Gibran)
Clinica della Coppia Online Therapy

Fonte:

Lindsay Brooke, Università di Nottingham via Young Adults, Sexuality And Religion, Medical News Today

Immagine:.

Pixabay.

Ultimo aggiornamento eseguito: Apr 4, 2021 @ 18:37

LGBT friendly

Twitter

 

Please follow and like us:
Sessualità e Religione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su