La relazione sentimentale e sessuale nel poliamore

La relazione sentimentale e sessuale nel poliamore

Dr.ssa Giuliana Proietti
TERAPIE INDIVIDUALI E DI COPPIA
Tel. 347 0375949

 

 

Le indagini su diverse relazioni intime (convivenza a lungo termine, famiglie miste e persino relazioni occasionali) abbondano nella letteratura scientifica sulla famiglia e sulle relazioni, tuttavia, queste indagini si concentrano quasi esclusivamente sulle relazioni monogame.

Nel mondo occidentale, del resto, si tende a concettualizzare l’amore verso un partner come limitato a una sola persona, mentre l’amore che proviamo verso amici e familiari può interessare una infinità di persone  (Burleigh et al., 2017 ; Moors et al., 2019 ).

Si da in genere per scontato che la preferenza per la monogamia sia universale ( Seltzer, 2000 ; Conley et al., 2017 ; Moors et al., 2017 ) … Ma allora perché sorgono fenomeni come quello del poliamore? In questo articolo riportiamo una sintesi di un recente studio sull’argomento.

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La maggior parte delle persone ha ancora un solo partner alla volta, anche se nel tempo può cambiare (monogamia seriale), ma negli ultimi decenni si sono verificate notevoli trasformazioni nelle relazioni e nella demografia familiare ( Glick, 1988 ; Fisher, 1989 ; Finkel et al., 2014 ; Foster, 2016 ).

Infatti, una parte considerevole degli adulti  è stata, o è, attualmente coinvolta in relazioni non monogame consensuali (Haupert et al., 2017a ; Fairbrother et al., 2019). Precisamente, circa 1 persona su 22 (4–5%) sembra avere attualmente una relazione non monogama consensuale (4–5%; Fairbrother et al., 2019 ; Levine et al., 2018 ; Rubin et al., 2014 ).

Alla domanda su quale sarebbe il tipo di relazione ideale, circa 1 persona su 9 (11,9%) indica una relazione non monogama consensuale ( Fairbrother et al., 2019 ). Circa  1 persona su 5 (19,6–21,9%) ha sperimentato una qualche forma di non relazione non monogama consensuale ( Haupert et al., 2017a , b ; Fairbrother et al., 2019).

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Per mettere questo in prospettiva, potremmo dire che la non monogamia consensuale è comune quanto possedere un gatto o parlare una lingua diversa dall’inglese se si nasce negli Stati Uniti (Newport et al., 2006 ; DeNavas-Walt et al., 2017 ) .

Uno studio suggerisce che l’interesse del pubblico verso il poliamore sembra essere in aumento. Attraverso un’analisi di centinaia di migliaia di ricerche su Internet, Moors (2017) ha scoperto che la ricerca di informazioni sul poliamore è notevolmente aumentata negli ultimi 10 anni (negli Stati Uniti).

In concomitanza con l’interesse del pubblico, è anche emersa negli ultimi anni la rappresentazione mediatica del poliamore: televisione e cinema (ad es. Polyamory di Showtime: Married and Dating; Insecure di Netflix; Il professor Marston e le Wonder Women) ma se ne sono occupati anche i giornali e i telegiornali  (ad es.  New York Times , BBC , Buzzfeed).

L’obiettivo dello studio che qui presentiamo in sintesi (Amy C. Moors, Amanda N. Gesselman, Justin R. Garcia,, 2021), era quello di comprendere:

(1) La scelta di lungo termine del poliamore, comprese esperienze stimolanti e positive,
(2) La disponibilità a sperimentare il poliamore,
(3) La frequenza nella conoscenza di qualcuno che è/ si è impegnato nel poliamore,
(4) La considerazione positiva nei confronti del poliamore tra le persone che lo vorrebbero o non lo vorrebbero come esperienza personale.

Per comprendere il poliamore dobbiamo anzitutto tenere presente che al centro di queste relazioni non monogame c’è l’accordo dei due partners nel concedere all’altro/a la libertà di fare sesso anche con altri partner.  (Conley et al., 2013 ; Moors et al., 2017).

Queste relazioni differiscono dunque dall’infedeltà o dall’ “inganno” perché il/la partner è consenziente (non monogamia etica).

Le forme comuni di non monogamia consensuale includono relazioni aperte, relazioni dette “oscillanti” e relazioni poliamorose.

  • Relazioni “oscillanti” (il termine è la traduzione letterale della parola inglese “swinging”. E’ una pratica che prevede lo scambio del partner sessuale tra una o più coppie. In questo caso, la coppia può praticare la sessualità in modo individuale o congiunto, anche con più partner simultanei, ma limitando al minimo l’intimità emotiva o l’amore romantico con questi partner.

    Tipicamente, le persone che praticano scambi di coppia partecipano ad attività sessuali con il proprio partner (p. es., sesso di gruppo, scambio di partner; Buunk e van Driel, 1989; Matsick et al., 2014 ).

  • Relazioni “aperte”. Le persone che sperimentano relazioni aperte in genere hanno relazioni sessuali personali, indipendentemente dal loro partner ( Kurdek e Schmitt, 1986).

L’amore in senso sentimentale è tipicamente “off-limits” per le persone impegnate in queste relazioni aperte o, come le abbiamo definite, “oscillanti” ( Kimberly e Hans, 2017 ; Wood et al., 2018).

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Questo non accade nelle relazioni poliamorose, dove possiamo invece trovare sia l’amore sentimentale, sia l’attività sessuale con più partner simultanei ( Barker, 2005 ; Moors et al., 2017 ). Nel contesto del poliamore, l’amore romantico e la vicinanza emotiva sono spesso visti come potenzialmente infiniti, piuttosto che limitati a un solo partner
 ( Moors et al., 2019 ).

Le relazioni poliamorose sono strutturate in vari modi, con uno o due partner “primari” (spesso il partner con cui si è in relazione da più lungo tempo) e partner “secondari” aggiuntivi (spesso indicati come poliamore gerarchico; Barker, 2005 ; Sheff e Tesene, 2015 ; Balzarini et al., 2019).

Le relazioni poliamorose possono presentarsi in una forma a tre, a quattro, a cinque persone (Munson e Stelboum, 1999 ; Barker, 2005 ). Inoltre, alcune relazioni poliamorose non sono aperte a tutti, poiché la “polifedeltà” impone di rimanere sessualmente e romanticamente fedeli a una specifico gruppo, composto di più persone.

In uno studio su due grandi campioni demograficamente rappresentativi di singoli adulti statunitensi ( N = 3.905 e N = 4.813), Haupert et al. (2017) hanno evidenziato solo due differenze sociodemografiche nelle persone che praticano il poliamore:
1)  gli uomini, rispetto alle donne, avevano maggiori probabilità di essersi precedentemente impegnati in una non monogamia consensuale (OR 1,66–1,83 volte più probabile)
2) le persone LGBT si erano precedentemente impegnate in una non monogamia consensuale con una frequenza maggiore rispetto agli individui eterosessuali (OR 1,59–2,02 volte più probabile).

La ricerca qualitativa ha invece  documentato due difficoltà abbastanza frequenti in chi pratica il poliamore:
1) la gestione della gelosia
2) la gestione di molteplici legami emotivi
( Ritchie e Barker, 2006 ; Aguilar, 2013 ; Sheff, 2015 ; Rubinsky, 2018).

Le persone impegnate nel poliamore affermano di provare gelosia per i/le partner del/della partner ed hanno difficoltà nel dover disimparare i tradizionali copioni relativi alla coppia (es. esclusività, possessività)  per impegnarsi, invece, in relazioni emotive trasparenti e oneste ( Aguilar, 2013).

Moors et al. (2015) hanno scoperto che tra le persone che si identificano come eterosessuali e che non si erano mai impegnate in una non monogamia consensuale, gli uomini esprimono una maggiore disponibilità a provare l’esperienza rispetto alle donne.

In uno studio precedente, sempre Moors et al. (2014), avevano scoperto che il desiderio di impegnarsi in una non monogamia consensuale era alto soprattutto tra le minoranze sessuali (senza particolari differenze tra uomini e donne bisessuali o uomini e donne gay/lesbiche).

Per quanto riguarda la volontà di impegnarsi in diverse pratiche sessuali, uno studio rappresentativo a livello nazionale sugli adulti degli Stati Uniti ha rilevato che proporzioni considerevoli di persone (dall’11,6 al 22,1%) hanno indicato che impegnarsi in sesso di gruppo, sesso a tre, e feste di scambisti era da loro considerato abbastanza o molto attraente (Herbenick et al., 2017).

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Gli uomini erano più propensi delle donne a sperimentare questo genere di relazioni.  Sebbene l’interesse per le pratiche sessuali non sia una valutazione diretta della volontà di agirle, queste stime aiutano a fornire una idea dell’interesse per alcuni tipi di non monogamia consensuale. In ogni caso, è stato recentemente documentato che atteggiamenti positivi verso le relazioni consensualmente non monogame predicono una maggiore disponibilità a impegnarsi poi effettivamente in queste relazioni (Cardoso et al., 2020 ).

La qualità della vita non è particolarmente differente tra le persone monogame e non monogame consensuali: in entrambi i tipi di relazioni si riportano livelli simili di qualità relazionale e benessere psicologico (Rubel e Bogaert, 2015 ; Conley et al., 2017 ; Mogilski et al., 2017 ; Moors et al., 2017 ; Balzarini et al., 2019b). In alcuni casi, le persone in relazioni non monogame consensuali  riportano una migliore qualità della vita (p. es., minore gelosia, maggiore soddisfazione sessuale) e vantaggi unici, come la crescita personale e la soddisfazione diversificata dei bisogni ( Conley et al., 2017 , 2018 ; Moors et al. , 2017 ).

Nel contesto della genitorialità,  i figli di genitori impegnati nel poliamore riferiscono che amano ricevere attenzioni dai vari soggetti adulti che frequentano la casa e condividere con loro molti interessi ( Sheff, 2010 , 2015). Oltre ai benefici menzionati dai bambini, i genitori impegnati nel poliamore hanno affermato che più co-genitori (o partner) hanno aiutato con l’educazione dei figli e le responsabilità familiari. 

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Conclusioni dello Studio

  • Circa 1 persona su 6 desidera impegnarsi nel poliamore e 1 persona su 9 si è impegnata nel poliamore a un certo momento della propria vita.

    Per aiutare a mettere questo in prospettiva, il desiderio di impegnarsi nel poliamore è comune quanto quello degli americani che vorrebbero trasferirsi in un altro paese (Espipova et al., 2018) e un precedente impegno nel poliamore è comune quanto possedere una laurea negli Stati Uniti ( United States Census Bureau, 2019 ).

  • Circa 1 persona su 15 conosce qualcuno nella propria rete sociale che è attualmente o è stato coinvolto in passato nel poliamore. Tra le persone che non erano personalmente interessate al poliamore, solo il 14,2% delle persone ha riferito di rispettare le persone impegnate nel poliamore (il che significa che la maggior parte delle persone non erano personalmente interessate al poliamore non aveva atteggiamenti positivi nei confronti di questo tipo di relazione).


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  • Le persone che si identificano come lesbiche, gay o bisessuali (rispetto alle persone che si identificano come eterosessuali) e gli uomini (rispetto alle donne) hanno maggiori probabilità di riferire il desiderio di impegnarsi nel poliamore e di avere avuto precedenti esperienze nel poliamore.

    Si pensa che le persone LGBT possano essere più inclini a desiderare il poliamore in quanto mettono già in discussione un modello eteronormativo di relazione, il che potrebbe incoraggiarle a considerare stili di relazione alternativi ( Klesse, 2016).

    Per quanto riguarda la più elevata disponibilità degli uomini, rispetto alle donne, a impegnarsi nel poliamore, alcuni studiosi suggeriscono che questo desiderio sia riconducibile ai meccanismi evolutivi per l’accoppiamento umano (Moors et al., 2015). Mogilski et al., 2017).

  • I giovani, rispetto agli anziani, hanno maggiori probabilità di indicare la volontà di impegnarsi nel poliamore, forse in quanto target di vari media che hanno recentemente rappresentato il poliamore (TV, cinema).
  • Le persone con livelli di istruzione più bassi (scuole superiori) hanno maggiori probabilità rispetto alle persone con livelli di istruzione più elevati di aver fatto in precedenza l’esperienza del poliamore.
  • Tra il 21 e il 33% delle persone che si erano precedentemente impegnate nel poliamore ha sperimentato problemi con la propria possessività e difficoltà nel gestire le emozioni correlate.

    Tenendo presente che ricerche precedenti hanno documentato che le persone impegnate in coppie monogamiche riportano livelli di gelosia più elevati rispetto alle persone impegnate in relazioni non monogame consensuali (Conley et al., 2017) e che la gelosia è uno dei principali fattori predittivi di divorzio negli studi longitudinali ( Amato e Rogers, 1997 ), le dinamiche relazionali multi-partner potrebbero invece facilitare la gestione della gelosia rispetto alle relazioni monogame, anche se la gelosia è presente anche in questi tipi di relazione.

Dr. Giuliana Proietti
Psicoterapeuta Sessuologa

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  • In termini di familiarità con il poliamore, le minoranze sessuali e i giovani adulti sono coloro che più spesso hanno riferito di aver conosciuto qualcuno che era/è impegnato in una relazione poliamorosa (rispetto agli individui eterosessuali e agli anziani).
  • I partecipanti alle minoranze sessuali erano più propensi dei partecipanti eterosessuali a indicare che rispettano le persone impegnate nel poliamore. Nello specifico, le persone LGBT che hanno indicato di non essere personalmente interessate al poliamore, hanno detto tuttavia di rispettarlo come possibile opzione di relazione.

Dr. Giuliana Proietti

“Non si progredisce migliorando ciò che è già stato,
bensì cercando di realizzare ciò che ancora non esiste”.
(Khalil Gibran)
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Fonte: Desire, Familiarity, and Engagement in Polyamory: Results From a National Sample of Single Adults in the United States, Amy C. Moors, Amanda N. Gesselman, Justin R. Garcia, Front. Psychol., 23 March 2021, Sec. Health Psychology, https://doi.org/10.3389/fpsyg.2021.619640

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Ultimo aggiornamento eseguito: Set 6, 2022 @ 8:08

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