Un diamante è per sempre (ed altre favole)
Un diamante è per sempre (ed altre favole)
Secondo uno studio nazionale americano che viene eseguito ogni anno dal sito specializzato in matrimoni TheKnot.com, nel 2013 un matrimonio costava all’incirca $29,858. L’industria dei matrimoni infatti è molto cresciuta nel ventesimo secolo, come effetto del consumismo.
Da quando sono nate le riviste dedicate alle spose, attraverso le quali vengono veicolate pubblicità che garantiscono un matrimonio da favola, i matrimoni sono diventati un’industria ed i prezzi sono lievitati (Howard, 2006; Otnes e Pleck, 2003).
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Nel 1959, ad esempio, la rivista Bride consigliava ai futuri sposi 22 compiti da svolgere nei due mesi precedenti le nozze, nel 1990 questi compiti erano diventati 44 e dovevano svolgersi nei 12 mesi precedenti le nozze (Otnes e Pleck, 2003).
Tutti ricordano inoltre le campagne pubblicitarie relative all’acquisto dell’anello con diamante promosse da De Beers, l’azienda più conosciuta al mondo nel campo dei diamanti. Lo slogan “un diamante è per sempre” fu coniato negli anni trenta, ma fu considerato lo slogan più famoso del secolo (nel 1999 da Advertising Age).
Negli anni Ottanta, De Beers promosse un’altra campagna pubblicitaria per invogliare gli uomini a comprare anelli sempre più costosi : “Non sono due mesi di stipendio un prezzo molto basso da pagare per una cosa che dura per sempre”? E, naturalmente, c’era l’allusione non solo al diamante, ma anche al matrimonio, che sarebbe durato per sempre. (Cawley, 2014; Sullivan, 2013).
Prima della Seconda Guerra Mondiale nei Paesi occidentali solo il 10% degli anelli di fidanzamento contenevano un diamante; alla fine del secolo, l’80% di questi anelli conteneva un diamante. (Cawley, 2014)
Nel 2012 negli USA si sono spesi circa 7 miliardi di dollari in diamanti (Sullivan, 2013).
Molti studi si sono occupati in passato degli aspetti economici del matrimonio, messi a confronto con la sua durata (vedi Becker, Landes, e Michael 1977; Bradbury et al. 2000; Charles e Stephens 2004; Conger et al. 1990; Dew, Britt, e Huston 2012; Easterlin 2003; Grossbard e Mukhopadhyay 2013; Hoffman e Duncan 1995; Stutzer e Frey 2004).
Altri studi, meno numerosi, hanno invece studiato gli aspetti economici del fidanzamento (Brinig 1990; Farmer e Horowitz 2005), in particolare facendo riferimento agli anelli e agli altri doni prima del matrimonio (Bird e Smith 2005; Camerer 1988; Cronk e Dunham 2007; Sozou e Seymour 2005).
Uno studio americano (vedi Fonte, in calce) ha messo in relazione il costo dei matrimoni con il tasso di divorzi, seguendo le piste di circa 3000 persone sposate, per vedere se c’era una relazione fra costo dell’anello o delle nozze e durata del matrimonio.
Le risposte verranno pubblicate in una rivista scientifica e su www.clinicadellacoppia.it
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Lo studio ha raccolto i dati nel mese di Agosto 2014, attraverso dei questionari, escludendo le persone sposate a soggetti dello stesso sesso e gli over 60, così come coloro che avevano terminato di rispondere al questionario in meno di due minuti, o avevano dato risposte false sull’età del/della partner e sugli altri dati.
Nel dettaglio, si è visto che spendere fra 2.000 e 4.000 dollari per un anello di fidanzamento aumenta il rischio di divorzio nel campione maschile (1,3 volte maggiore) rispetto a chi spende dai 500 ai 2.000 dollari. Inoltre, spendere 1.000 dollari o meno nelle nozze è associato con una diminuzione significativa del tasso di divorzio nel campione di uomini e donne e nel campione maschile; spendere 20.000 dollari o più nelle nozze aumenta il tasso di divorzio nel campione femminile di 3,5 volte rispetto a chi ne spende 5.000-10.000. In particolare, spendere meno di 1.000 dollari nelle nozze rispetto a chi ne spende 5.000-10.000 è associato ad un rischio minore di divorzio del 50% nel campione maschile.

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Spendere fra 2.000 e 4.000 dollari in un anello di fidanzamento aumenta il rischio di divorzio nel campione complessivo, mentre spendere meno di 500 dollari aumenta il rischio di divorzio nel campione femminile.
A parte queste piccole differenze, lo studio ha mostrato che, parlando in generale, non c’è nessuna relazione fra costo dei matrimoni e loro durata. Ciò che fa durare il matrimonio, secondo questo studio, è piuttosto un’alta partecipazione alle nozze e la luna di miele (a prescindere da quanto essa costi).
Dr. Giuliana Proietti
Fonte:
Andrew M. Francis and Hugo M. Mialon, ‘A Diamond is Forever’ and Other Fairy Tales: The Relationship between Wedding Expenses and Marriage Duration
Immagine:
Wikimedia

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Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
ANCONA FABRIANO CIVITANOVA MARCHE TERNI e ONLINE
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