• 25 Maggio 2024 20:20

Clinica della Coppia

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Il partner per amico: si può?

Il partner per amico: si può?

Terapie Online Giuliana Proietti

“Sei ancora il mio migliore amico” ha scritto qualche giorno fa Michelle a Barack Obama su un Instagram post, in occasione del loro 25 ° anniversario di nozze. Questa frase ha scatenato molti commenti sui social media, in cui le persone si sono chieste se e quanto fosse normale avere un partner come “migliore amico”.

Una risposta a questa domanda la si potrebbe trovare nel lavoro di John Helliwell, docente presso la Scuola di Economia di Vancouver e redattore del World Happiness Report. Nello studiare le relazioni sociali alcuni anni fa, questo studioso ha scoperto che tutti beneficiano dell’effetto positivo dell’amicizia, sia quando si coltivano amicizie online, sia quando gli amici che si frequentano sono in carne ed ossa ed appartengono alla vita reale. Tuttavia la conclusione della sua ricerca è che tutti gli amici sono importanti, ma i soli amici che aumentano di molto la soddisfazione di vita sono quelli della vita reale.

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Un altro aspetto interessante della ricerca è che gli amici sono particolarmente importanti per i singles, rispetto ai coniugati, o a chi vive in coppia.

Chi vive in coppia infatti è un privilegiato: vive meglio e più a lungo, come dimostrano ormai numerose ricerche. In uno studio condotto in Gran Bretagna, sempre da Helliwell (British Household Panel Survey), tra il 1991 e il 2009, su un campione di 30.000 persone, è stato chiesto ai partecipanti di quantificare la propria soddisfazione di vita. Risultato:  in generale, le persone sposate mostrano maggiore soddisfazione, e appaiono maggiormente in grado di gestire le tensioni tipiche della mezza età, causate dallo stress lavorativo, dal dover prendersi cura dei genitori anziani e da altre immancabili preoccupazioni della vita quotidiana.

In una parte dello studio si chiedeva inoltre ai partecipanti di indicare il nome del proprio migliore amico. Ebbene, si è visto che coloro che avevano indicato il proprio coniuge come il loro migliore amico, avevano due volte maggiori probabilità di riportare anche una maggiore soddisfazione di vita. (Sono stati più gli uomini che le donne a fare questa scelta, ma del resto, come dice il Dr. Helliwell, si sa che le donne riescono a coltivare più amicizie nella vita di quanto non facciano gli uomini).

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’effetto benefico del partner-amico non lo si è riscontrato solo in coppie che vivono isolate dagli altri, ma anche in quelle che frequentano tanti amici.  Se, fra questi migliori amici, c’è anche il partner, questo è, secondo il ricercatore, una super-amicizia, un bonus importante per la propria relazione di coppia.

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A pensarla diversamente è Amir Levine psichiatra e neuroscienziato presso la Columbia University, co-autore di “Attached”, il quale ritiene che l’amicizia non possa essere presente all’interno di una coppia. Come studioso  di relazioni sociali, il dottor Levine ha spiegato che ognuno ha una sorta di “gerarchia di attaccamento”: per intenderci, se ci succedesse qualcosa di brutto, chi chiameremmo per primo, per secondo e per terzo?

Questa è quella che lui definisce gerarchia di attaccamento. Ovviamente, nei due primi decenni le persone sui gradini più alti di questa scala sono i genitori o altri importanti membri della famiglia; nel tempo però, per ragioni naturali, questo attaccamento diminuisce, ed ecco che la natura interviene con l’attrazione sessuale, che permette alle persone di avvicinarsi in modo fisico, creando in poco tempo una nuova, importante, intimità.

Nel corso del tempo, naturalmente, questa intesa fisica diminuisce, ma secondo il dottor Levine non dovremmo considerarlo un dramma: se fossimo presi totalmente dal nostro partner per tutta la vita, come faremmo a dedicarci ai figli? Come potremmo pensare alla carriera? Un po’ di distacco dunque è normale, anzi, necessario.


TERAPIE SESSUALI - CLINICA DELLA COPPIA

Il partner nel tempo diventa comunque importante, perché è una delle maggiori fonti di sicurezza, di condivisione, di tranquillità, ma i due partners non possono definirsi “amici” nel senso classico del termine, in quanto per restare insieme non possono contare sulla sola amicizia: hanno, ad esempio, ancora bisogno di stare insieme intimamente, per ristabilire la vicinanza e rinnovare l’attaccamento.  E’ vero, lo fanno in modo sempre meno spontaneo: questo sesso, più utilitaristico che passionale, è quello che Levine chiama “sesso di manutenzione”.

C’è inoltre una differenza notevole, chiosa Levine, tra essere un migliore amico e un partner. Il migliore amico infatti ti accetta incondizionatamente, è paziente con i tuoi tic e le tue imperfezioni… Ma il coniuge, che condivide con te la sua vita, riesce a farlo?

Quando le coppie stanno insieme 30, 40 o 50 anni, imparano a parlare una lingua simile, ad incoraggiarsi e a capirsi. Levine usa l’acronimo CARRP per definire il buon partner (consistent, available, responsive, reliable e predictable), cioè una persona coerente, disponibile, reattiva, affidabile e prevedibile, con la quale ci si può confidare o condividere i sogni. Ma questo non significa essere amici, significa essere partner, coniugi, membri di una coppia stabile. Se ci sono persone che definiscono “amico” il partner è solo perché non in tutte le coppie si crea questo tipo di rapporto, che non può mai essere dato per scontato.

Quando si dice che il partner è un amico significa dunque che è un buon partner, ma i due ruoli non sono sovrapponibili. Un esempio per tutti: se, quando hai un problema, ti confidi con il tuo migliore amico, ma ora stai vivendo un momento di crisi di coppia…Con chi ti confidi?


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Concludendo, non abbiamo una parola che indichi il legame profondo che si viene a creare fra i partners in una coppia di lunga durata: non è più Amore (inteso nel senso di passione), ma sicuramente sarebbe riduttivo, o comunque sbagliato, definirlo una semplice amicizia… Il partner, per sua natura, non può essere un amico.

Dr. Giuliana Proietti


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Fonte:
Should Your Spouse Be Your Best Friend? New York Times

Immagine:
Pexels

Festival della Coppia - Relazione su Innamoramento




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  • Lo psicologo Junior (Jr.) è psicoterapeuta sessuologo (in formazione), iscritto all'Albo degli Psicologi da meno di 4 anni.

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Di Dr. Giuliana Proietti

Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa di Ancona ● Attività libero professionale, prevalentemente online ● Saggista e Blogger ● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale ● Conduzione seminari di sviluppo personale ● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici ● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità. Sito personale: www.giulianaproietti.it La Dr.ssa Giuliana Proietti presta la sua attività professionale su Clinica della Coppia come Direttrice Scientifica e Terapeuta Senior.

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