Terapia riparativa: un’altra forte presa di posizione del mondo scientifico

Terapia riparativa: un’altra forte presa di posizione del mondo scientifico

“Non si progredisce migliorando ciò che è già stato,
bensì cercando di realizzare ciò che ancora non esiste”.
(Khalil Gibran)
Clinica della Coppia Online Therapy


Di questo caso avevamo già parlato qualche mese fa su Psicolinea, perché un giornalista inglese aveva voluto deliberatamente mettere nei guai una psicoterapeuta cristiana, che praticava la terapia riparativa. La terapia riparativa è quella terapia psicologica, nata in ambienti cristiano-conservatori, che dovrebbe far diventare eterosessuali gli omosessuali e che è stata recentemente smentita anche dallo studioso che in qualche modo l’aveva a suo tempo sdoganata nel mondo scientifico. (Leggi qui.)

La notizia recente è che la psicologa Lesley Pilkington, 61 anni, ha ora perso il suo appello ed è stata definitivamente cancellata dal suo ordine professionale, per cui non potrà più svolgere la professione. Ma ecco la storia: un giornalista, Patrick Strudwick, sotto falso nome, fingendosi un paziente gay, ha frequentato lo studio della terapeuta per sottoporsi a delle sedute di psicoterapia riparativa. Il giornalista ha registrato le sedute ed ha poi reso pubbliche la diagnosi e le raccomandazioni della terapeuta, pubblicandole sul quotidiano The Guardian. Il giornalista ha anche presentato una denuncia all’ordine degli psicologi inglese (BACP). Nelle sedute, la terapeuta sosteneva che l’omosessualità è un peccato e che esso andava curato attraverso la preghiera.

A30/A8

La British Association for Counselling and Psychotherapy (BACP) ha ora concluso  quanto segue: anche se il giornalista volle “deliberatamente ingannare” la dottoressa Pilkington, questa è comunque colpevole di negligenza professionale.

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Durante le sedute, la terapeuta chiese al falso paziente se era stato abusato da bambino, o se era stato vittima di bullismo a scuola, o se qualcuno dei suoi genitori era massone: queste potevano essere, per la collega britannica, le possibili cause della sua omosessualità. Diagnosi considerate dall’ordine professionale  “premature e avventate”.

Il gruppo di esperti nominati dall’ordine professionale per discutere del caso ha stabilito che la terapia riparativa in sé non necessariamente viola gli standard professionali, ma ha aggiunto: “C’è una vasta gamma di opinioni e credenze tra coloro che si definiscono cristiani. Mrs. Pilkington erroneamente e negligentemente è giunta alla conclusione che Mr. Strudwick avesse correttamente compreso il suo modello terapeutico e il preciso sistema di credenze che lo sottende”.

LGBT friendly

 

La dottoressa Pilkington, che era difesa dal Christian legal Centre e dall’avvocato Paul Diamond, ha dichiarato che il suo caso avrà l’effetto di impedire ad altri colleghi cristiani di utilizzare la terapia riparativa: nessuno vorrà più impegnarsi in questo settore e non vi sarà più alcuna possibilità di cambiamento per i gay. I terapeuti cristiani infatti – secondo la Pilkington – ci penseranno su due volte, prima di utilizzare i tradizionali metodi biblici della consulenza cristiana e si verrà a creare un clima di paura.

La psicologa inglese ha inoltre affermato che occorrerebbe aprirsi alle diversità: la società attuale sembra accogliere le istanze di tutti,  tranne quelle di chi crede nei valori tradizionali giudaico-cristiani, che invece a suo avviso sono penalizzati e questo, a giudizio della terapeuta è “molto inquietante”.

Andrea Williams, direttore del Christian Legal Centre, ha dichiarato: “Le persone che praticano la terapia riparativa sono sempre più spinte fuori della sfera pubblica. Una società veramente tollerante dovrebbe consentire di praticare questa terapia e non continuare a guardare la terapia stessa e chi la pratica con sospetto”.

Al contrario, Dhaliwal Pavan, responsabile degli affari pubblici presso la British Humanist Association ha dichiarato: “I trattamenti che tentano di ‘curare’ l’omosessualità sono moralmente riprovevoli perché implicano che l’omosessualità sia una malattia. Queste terapie sono prive di qualsiasi fondamento scientifico, essendo state condannate anche dall’Ordine degli Psicologi, dalla British Medical Association e dal Royal College of Psychiatrists, ed ora anche dalla sentenza del BACP. Questi cosiddetti trattamenti terapeutici possono essere anche estremamente dannosi, soprattutto quando vengono applicati alle persone vulnerabili”.

Terapia sessuale e di coppia

LGBT friendly

 

Dunque, oltre Manica, è guerra aperta alle terapie riparative e a chi vorrebbe tornare indietro, abolendo i matrimoni omosessuali (la settimana scorsa a Londra è stata ad esempio cancellata la prenotazione di una conferenza contro le unioni gay, in quanto ritenuta “inappropriata”). Tutto questo mentre governano i Conservatori: la cosa ci dovrebbe far pensare.

Dr. Giuliana Proietti

“Non si progredisce migliorando ciò che è già stato,
bensì cercando di realizzare ciò che ancora non esiste”.
(Khalil Gibran)
Clinica della Coppia Online Therapy

Fonte:

Christian counsellors being ‘closed down’ says struck-off ‘gay cure’ psychotherapist, The Telegraph

Immagine:
Unsplash

Dr. Giuliana Proietti - Dr. Walter La Gatta
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