Cancro al seno e vita di coppia
❤️ Il ruolo della resilienza psicologica
Una diagnosi di tumore al seno non colpisce soltanto il corpo della donna. Coinvolge anche le emozioni, l’identità personale, la sessualità, la vita familiare e il rapporto di coppia.
Negli ultimi anni numerosi studi hanno evidenziato come il cancro al seno rappresenti uno degli eventi più stressanti che una coppia possa affrontare. Ansia, paura del futuro, cambiamenti fisici dovuti ai trattamenti, alterazioni della vita sessuale e preoccupazioni economiche possono mettere a dura prova anche relazioni solide.
Una recente ricerca condotta su donne cinesi affette da tumore al seno ha cercato di comprendere quali fattori psicologici aiutino le coppie ad adattarsi meglio alla malattia. I risultati indicano un elemento particolarmente importante: la resilienza psicologica.
Cerchiamo di saperne di più.
Che cos’è la resilienza psicologica?
La resilienza è la capacità di affrontare situazioni difficili senza esserne travolti.
Non significa essere invulnerabili o non soffrire. Significa riuscire ad adattarsi ai cambiamenti, mantenere una certa fiducia nelle proprie capacità e trovare nuove strategie per affrontare le difficoltà.
Nel contesto oncologico la resilienza può aiutare la persona a gestire meglio la diagnosi, i trattamenti e le inevitabili incertezze che accompagnano la malattia.
Il tumore al seno mette a rischio la relazione?
Purtroppo sì.
Le donne con tumore al seno devono spesso affrontare una serie di cambiamenti che possono influire profondamente sulla relazione di coppia.
La perdita dei capelli, le cicatrici chirurgiche, la mastectomia, la menopausa indotta dalle terapie, la riduzione della fertilità e i cambiamenti dell’immagine corporea possono avere conseguenze importanti sul piano emotivo e sessuale.
Diversi studi mostrano che tra il 34% e il 42% delle pazienti sperimenta livelli clinicamente significativi di ansia durante il trattamento, mentre dal 20% al 32% sviluppa sintomi depressivi.
Anche la sessualità può risentirne in modo significativo. Alcune ricerche hanno rilevato che la disfunzione sessuale può interessare oltre il 60% delle donne trattate per tumore al seno e raggiungere percentuali ancora più elevate durante le terapie ormonali.
Quando queste difficoltà si accumulano, il rischio è che aumentino incomprensioni, conflitti e distanza emotiva tra i partner.
Perché alcune coppie resistono meglio di altre?
Secondo gli autori dello studio, la risposta potrebbe trovarsi proprio nella resilienza psicologica.
Le donne più resilienti sembrano riuscire a interpretare la malattia come una sfida difficile ma affrontabile, invece che come una catastrofe senza possibilità di controllo.
Questa differente modalità di affrontare la situazione produce effetti concreti sulle emozioni quotidiane e sul funzionamento della coppia.
Ansia e depressione: una cascata emotiva
Uno degli aspetti più interessanti dello studio riguarda il rapporto tra ansia e depressione.
I ricercatori hanno osservato che la resilienza non migliora direttamente l’adattamento coniugale. Il suo effetto passa soprattutto attraverso la riduzione del disagio emotivo.
La sequenza individuata è molto chiara:
- maggiore resilienza;
- minore ansia;
- minore depressione;
- migliore adattamento di coppia.
In altre parole, l’ansia sembra rappresentare la prima reazione alla diagnosi. Se questa ansia non viene adeguatamente gestita, può evolvere nel tempo verso sintomi depressivi più profondi.
La depressione, a sua volta, tende a compromettere la comunicazione, la vicinanza emotiva e la soddisfazione relazionale.
Lo studio ha mostrato che proprio questo percorso – resilienza, minore ansia, minore depressione, migliore adattamento coniugale – rappresenta il meccanismo più importante attraverso cui la resilienza protegge la relazione.
Quando la sofferenza emotiva entra nella coppia
La malattia non riguarda mai soltanto la paziente.
Anche il partner vive paura, senso di impotenza, preoccupazioni per il futuro e difficoltà pratiche.
Quando ansia e depressione aumentano, diventa più difficile comunicare efficacemente. I partner possono sentirsi soli, non compresi o incapaci di aiutarsi reciprocamente.
In alcuni casi la coppia entra in una spirale negativa in cui ciascuno cerca di proteggere l’altro evitando di parlare delle proprie paure. Questo silenzio, però, rischia di aumentare ulteriormente la distanza emotiva.
La resilienza può essere insegnata?
La buona notizia è che la resilienza non è una caratteristica innata e immutabile.
Molti studi dimostrano che può essere potenziata attraverso specifici interventi psicologici.
Secondo gli autori della ricerca, i programmi più efficaci dovrebbero lavorare su cinque aree principali:
- flessibilità psicologica;
- senso di autoefficacia;
- regolazione delle emozioni;
- ottimismo realistico;
- capacità di mantenere l’attenzione sugli obiettivi importanti.
Tecniche di mindfulness, ristrutturazione cognitiva, problem solving e training sulle capacità comunicative possono contribuire a rafforzare queste competenze.
L’importanza degli interventi di coppia
Lo studio sottolinea anche un altro aspetto fondamentale: non sempre è sufficiente aiutare soltanto la paziente.
Gli interventi che coinvolgono entrambi i partner sembrano produrre risultati particolarmente positivi.
Quando la coppia impara a condividere emozioni, paure e strategie di coping, aumenta la capacità di affrontare insieme la malattia.
In questo senso il cancro può diventare non soltanto una fonte di sofferenza, ma anche un’occasione per sviluppare nuove forme di vicinanza, collaborazione e sostegno reciproco.
APPROFONDIMENTO
Dopo il tumore al seno: come ritrovare intimità e serenità nella coppia
Un intervento per tumore al seno può influire sull’immagine corporea, sul desiderio sessuale e sul rapporto con il partner. Molte donne attraversano un periodo di incertezza e di cambiamento, ma è importante ricordare che la sessualità non scompare: può trasformarsi, adattarsi e ritrovare nuovi modi di esprimersi.
Non rinunciare alla tenerezza
L’intimità non coincide necessariamente con il rapporto sessuale. Tenersi per mano, abbracciarsi, coccolarsi o semplicemente trascorrere del tempo insieme può aiutare la coppia a mantenere vicinanza e complicità.
Concedersi il tempo necessario
Non esiste una scadenza entro cui tornare alla normalità. Ogni donna e ogni coppia hanno tempi diversi per ritrovare equilibrio, fiducia e desiderio.
Accettare una sessualità diversa
La sessualità può evolvere. Baci, carezze, massaggi, stimolazione manuale e altre forme di intimità possono diventare occasioni preziose per riscoprire il piacere e la vicinanza emotiva.
Parlare apertamente
Condividere paure, dubbi e bisogni aiuta a evitare incomprensioni. La comunicazione è uno degli strumenti più efficaci per affrontare insieme questo periodo di cambiamento.
Utilizzare gli aiuti disponibili
Secchezza vaginale, dolore o disagio durante i rapporti possono spesso essere alleviati con lubrificanti o altri presidi consigliati dal ginecologo o dal sessuologo.
Evitare i confronti con il passato
Cercare di tornare esattamente alla vita sessuale di prima può generare frustrazione. È spesso più utile costruire insieme nuovi equilibri e nuove modalità di stare bene.
Prendersi cura di sé
Curare il proprio aspetto, scegliere abiti che fanno sentire bene e recuperare gradualmente confidenza con il proprio corpo può contribuire a rafforzare autostima e benessere.
Guidare il partner
Dopo un intervento alcune sensazioni corporee possono cambiare. Spiegare al partner cosa piace, cosa infastidisce e quali gesti fanno sentire a proprio agio favorisce una maggiore intimità e comprensione reciproca.
Fonte principale
Ning Y, Liu L, Kuang J, Wei Y, Shen N, Yang L, Wu W, Yu Y, Cai W, Li S. Psychological resilience and marital adjustment in breast cancer patients: a multi-center study of serial mediation by anxiety and depression. Front Psychol. 2026 May 29;17:1789074. doi: 10.3389/fpsyg.2026.1789074. PMID: 42293889; PMCID: PMC13260172.
Dr. Giuliana Proietti
Immagine:
https://www.pexels.com/photo/adult-blouse-body-bra-209680/ Pexels
La sessualità è anche relazione
Molte difficoltà sessuali non riguardano soltanto il desiderio o l'intimità fisica. Spesso coinvolgono la comunicazione, la fiducia reciproca, la vicinanza emotiva e l'equilibrio della relazione.
Quando una difficoltà sessuale genera incomprensioni, distanza o sofferenza nella coppia, può essere utile affrontare insieme anche gli aspetti relazionali che contribuiscono al problema.
Scopri come lavoriamo nella terapia sessuale e nella psicoterapia di coppia.
Terapia Sessuale e di Coppia
Dr.ssa Giuliana Proietti
Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa clinica.
Svolge attività libero-professionale prevalentemente online e riceve ad Ancona, Fabriano, Civitanova Marche Milano e Terni.
Si occupa di psicoterapia individuale e di coppia, sessuologia clinica, ansia, timidezza, fobie sociali e difficoltà relazionali, con particolare attenzione al legame tra benessere psicologico, affettività e sessualità.
È saggista e blogger e collabora da anni con quotidiani, riviste e periodici a diffusione nazionale, occupandosi di divulgazione psicologica e realizzazione di test e contenuti specialistici.
Conduce seminari di sviluppo personale, attività di formazione e alta formazione presso enti pubblici e privati.
È co-fondatrice dei siti:
www.psicolinea.it
www.clinicadellacoppia.it
www.clinicadellatimidezza.it
Nei suoi progetti clinici e divulgativi approfondisce il trattamento dell’ansia, della timidezza, delle fobie sociali e il loro rapporto con la vita affettiva e sessuale.
Sito personale:
www.giulianaproietti.it
La Dr.ssa Giuliana Proietti svolge la propria attività professionale presso Clinica della Coppia come Collaboratrice Scientifica e Terapeuta Senior.








