Quando il/la partner gioca d’azzardo
Il gioco d’azzardo e le problematiche legate al gioco patologico possono avere un impatto significativo nelle relazioni di coppia perché possono far nascere diversi conflitti.
Ecco allora qualche notizia per comprendere meglio il problema e consigli pratici su come affrontare la situazione e fornire aiuto al/alla partner in difficoltà.
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Cosa si intende per gioco d’azzardo patologico?
Il gioco d’azzardo patologico (o ludopatia) è caratterizzato da un comportamento compulsivo e incontrollato di gioco, che porta a gravi conseguenze economiche, lavorative, personali e sociali, alcune delle quali estreme. Si tratta di una dipendenza comportamentale simile all’abuso di sostanze, e richiede un trattamento adeguato.
Quali problemi comporta nella coppia?
Il gioco d’azzardo patologico può portare, in primis, a gravi problemi economici, dai quali ne derivano moltissimi altri.
Come far capire al/alla partner che il problema è serio?
In genere il giocatore d’azzardo non ammette di avere una dipendenza e pensa di sapersi controllare. Esiste allora il Brief Biosocial Gambling Screen, un metodo convalidato per lo screening dei disturbi legati al gioco d’azzardo, che è semplicissimo fa fare: sono solo tre domande, cui si risponde sì o no.
Ecco il mini-test.
Chiedere al/alla partner di rispondere con onestà a queste domande:
- Negli ultimi 12 mesi, sei diventato irrequieto/a, irritabile o ansioso/a mentre cercavi di smettere/ridurre il gioco d’azzardo?
- Negli ultimi 12 mesi, hai cercato di impedire alla tua famiglia o ai tuoi amici di sapere quanto avevi giocato o scommesso?
- Negli ultimi 12 mesi, a causa del gioco d’azzardo, hai avuto problemi economici, tanto da dover chiedere aiuto per le spese di ogni giorno alla famiglia, agli amici o all’assistenza sociale?
La risposta affermativa a una qualsiasi di queste tre domande suggerisce che il soggetto soffre di ludopatia.
Quali sono i sintomi di una ludopatia?
Come altre espressioni di dipendenza, nel caso del gioco d’azzardo ciò include la perdita di controllo e il desiderio di continuare i propri comportamenti, nonostante le conseguenze negative che si riscontrano. Caratteristico del gioco d’azzardo è l’inseguire le proprie perdite, sperando di potersi rifare quanto prima, attraverso una vincita.
Il/la partner è realmente disposto/a a cambiare?
Se si, il consiglio da dare è quello di cercare risorse e strategie coinvolgenti per supportare la propria decisione, come frequentare gruppi di auto-aiuto, o iniziare una psicoterapia.
Un’altra opzione sono i quaderni di auto-aiuto, magari seguendo qualche libro che proponga dei percorsi per superare questa dipendenza. In questi quaderni vengono annotati quotidianamente tutti i successi e gli insuccessi nella propria lotta contro la dipendenza.
E’ cruciale fare attenzione alla eventuale disinformazione del giocatore sul gioco d’azzardo: potrebbe, infatti, aver ricevuto informazioni errate frequentando siti online o persone, che hanno invece interesse a creare nuove dipendenze.
Ad esempio, alcuni siti potrebbero esagerare le statistiche sulle probabilità di vincita, evidenziando strategie che dovrebbero funzionare per ottenere dei vantaggi, con esiti assolutamente incerti.
Se il/la partner non vuole rinunciare al gioco, ci sono strategie per cercare di limitare i danni?
Si, in questo caso è consigliabile attenersi alle linee guida per il gioco d’azzardo a basso rischio:
- Scommettere o giocare non più dell’1% del reddito familiare
- Giocare non più di quattro giorni al mese
- Evitare di giocare regolarmente su più di due tipi di giochi, come ad esempio la lotteria o scommettere sugli sport
- Lasciare a casa le carte di credito e di debito e utilizzare invece i contanti
- Pianificare altre attività da svolgere subito dopo il gioco per creare un limite di tempo
- Limitare l’uso di alcol e altre droghe
Cosa si può fare a livello di coppia per aiutare il/la partner con ludopatia?
Ci sono dei consigli utili a livello di coppia:
- Stabilire un piano realistico per gestire il debito esistente stabilendo un budget settimanale per controllare le spese;
- Essere pazienti e comprensivi: queste qualità sono fondamentali quando si affronta un/una partner con problemi di gioco d’azzardo. Mostrare empatia e sostegno può essere il primo passo per avviare un percorso di guarigione;
- Essere decisi nel non permettere di investire altro denaro per “recuperare” le perdite subite attraverso il gioco, con il gioco.
- Prendersi cura di se stessi mentre si tenta di aiutare il/la partner, perché le proprie risorse sono tutt’altro che inesauribili: cercare supporto da amici, familiari o terapeuti con cui discutere apertamente di questi problemi. Un’idea potrebbe essere quella di dedicarsi ad attività rilassanti che possano rappresentare un salutare svago.
- Proteggersi dagli eventi avversi, parlandone con le persone giuste, mettendo al riparo se stessi, i propri familiari e i propri interessi.
Concludendo, affrontare un problema di gioco d’azzardo nel/nella partner può essere difficile, ma con il sostegno adeguato e le risorse a disposizione, è possibile superare anche questa difficoltà.
E’ importante sapere che il recupero dal gioco d’azzardo patologico richiede tempo e impegno: sono possibili delle ricadute, ma si può superare questa sfida insieme e sentirsi ancora più uniti dopo la quasi inevitabile crisi di coppia.
Dr. Giuliana Proietti
Fonte principale
Harvard Health Publishing
Immagine
Foto di Aidan Howe su Unsplash

Dr.ssa Giuliana Proietti
Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa clinica.
Svolge attività libero-professionale prevalentemente online e riceve ad Ancona, Fabriano, Civitanova Marche Milano e Terni.
Si occupa di psicoterapia individuale e di coppia, sessuologia clinica, ansia, timidezza, fobie sociali e difficoltà relazionali, con particolare attenzione al legame tra benessere psicologico, affettività e sessualità.
È saggista e blogger e collabora da anni con quotidiani, riviste e periodici a diffusione nazionale, occupandosi di divulgazione psicologica e realizzazione di test e contenuti specialistici.
Conduce seminari di sviluppo personale, attività di formazione e alta formazione presso enti pubblici e privati.
È co-fondatrice dei siti:
www.psicolinea.it
www.clinicadellacoppia.it
www.clinicadellatimidezza.it
Nei suoi progetti clinici e divulgativi approfondisce il trattamento dell’ansia, della timidezza, delle fobie sociali e il loro rapporto con la vita affettiva e sessuale.
Sito personale:
www.giulianaproietti.it
La Dr.ssa Giuliana Proietti svolge la propria attività professionale presso Clinica della Coppia come Collaboratrice Scientifica e Terapeuta Senior.






