• 19 Maggio 2024 17:23

Clinica della Coppia

Che l'amore è tutto è tutto quello che sappiamo dell'amore. Emily Dickinson

L'amore fa male, oggi più che mai

L’amore fa male: oggi più che mai

Terapie Online Giuliana Proietti

L’amore fa male, oggi più che mai. Lo sostiene Eva Illouz, sociologa presso l’Università ebraica di Gerusalemme.
Secondo la Illouz, la ragione non va cercata nell’affermazione del femminismo o nelle teorie sull’infanzia disfunzionale, ma nelle troppe scelte che oggi abbiamo a disposizione e nella attuale, diffusa, fobia per qualsiasi tipo di impegno.

Nel libro Why Love Hurts, l’autrice cerca di spiegare il perché delle sofferenze d’amore e trova le ragioni nella cultura capitalista e consumistica, che ha cambiato il volto delle nostre relazioni, al punto che oggi non le riconosciamo più.

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Scegliersi passando dall’ internet dating ha infatti incoraggiato le persone ad agire come “clienti” : tutti sono diventati più esigenti, in grado di mettere a confronto le alternative, di cercare l’affare anche nella relazione, uccidendo così sia l’istinto che il caso, cioè tutto ciò che fin qui ci ha guidato nella scelta del partner.

Le persone non vogliono più prendersi impegni, perché il capitalismo le ha incoraggiate ad essere autonome e centrate su sé stesse.

“In genere la causa dei cambiamenti riscontrati nelle relazioni sentimentali e sessuali viene attribuita al femminismo”, ha detto Illouz, “ed abbiamo così trascurato di concentrarci sulla causa più evidente, ovvero l’impatto che ha avuto il capitalismo sulla famiglia. Si è fatto scegliere alle donne fertili di non procreare, per non rovinare le carriere per loro disegnate dalle organizzazioni capitaliste; alle madri si è chiesto di continuare a lavorare nonostante la nascita dei figli, perché il lavoro è divenuto una forma di auto-realizzazione, e perché sempre più necessaria è divenuta la presenza di un secondo stipendio per la vita familiare.

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Il matrimonio è diventato un optional: non ne abbiamo più bisogno, dice ancora la sociologa. La relazione romantica invece è diventata molto più centrale, sia per gli uomini che per le donne, di quanto lo sia stata in passato ed oggi essa è una grande fonte di valore sociale, di convalida. Gli uomini traggono il loro valore sociale dal numero di partner che possono avere, mentre le donne vogliono essere amate in modo esclusivo.

La mancanza di armonia tra i sessi è una preoccupazione crescente: ad esempio, se i ruoli sociali continuano a convergere, perché mai si dovrebbe sentire il bisogno di cercare un/una partner? Se il/la partner non è più una persona complementare a sé, ma un soggetto in tutto e per tutto simile a noi, che bisogno ne abbiamo?

Illouz dice che le donne che desiderano avere i bambini sono in una posizione molto più debole rispetto al passato.Nei romanzi di Jane Austen, le persone si sposavano per motivi economici e di classe e le loro relazioni venivano ritualizzate per coinvolgere entrambi gli sposi in un rapporto di amore e di impegno reciproco, in cui la parola “insicurezza” non aveva cittadinanza.


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E se le donne di quel tempo erano completamente dipendenti dai loro uomini, sul piano legale ed economico, non lo erano certamente su quello emotivo, perché l’amore veniva sicuramente dopo molte altre cose ritenute più rilevanti.

La situazione moderna è completamente diversa: in genere gli uomini e le donne sono pari, legalmente e intellettualmente. Questo fa pensare che le difficoltà emotive tra loro siano un residuo del passato, ma in realtà esse vi sono ancora.

“Oggi abbiamo tutte queste scelte a disposizione e si crede che questo sia un tipo di libertà, ma non lo è. Un menù complesso di opzioni non equivale necessariamente alla libertà. In passato ci si sposava sulla base di un sentimento di dovere e di rispetto per le convenzioni sociali. Oggi ci si sposa per realizzare il proprio io interiore, e questo desiderio deve trovare conferme. In passato ci si sentiva vincolati da una semplice dichiarazione d’amore; oggi le persone preferiscono tenere sempre aperta la porta delle possibilità, anche dopo il matrimonio “.

Illouz ha detto che la situazione è così disastrosa che dovremmo pensare seriamente a ciò che potrebbe sostituire il matrimonio come metodo per crescere i figli.

Ci tiene tuttavia a sottolineare che l’amore non è finito. “Non vorrei dare l’impressione che ci siamo spostati dalla rigida organizzazione al caos totale. E’ solo che gli individui si trovano ora ad affrontare un mercato di scelte, un mercato del sesso,  che può creare grandi conflitti e disunire le coppie”.

Fonte:

Love hurts more than ever before (blame the internet and capitalism), Guardian

Giuliana Proietti


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La Dr.ssa Giuliana Proietti presta la sua attività professionale su Clinica della Coppia
come Direttrice Scientifica e Terapeuta Senior

Di Dr. Giuliana Proietti

Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa di Ancona ● Attività libero professionale, prevalentemente online ● Saggista e Blogger ● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale ● Conduzione seminari di sviluppo personale ● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici ● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità. Sito personale: www.giulianaproietti.it La Dr.ssa Giuliana Proietti presta la sua attività professionale su Clinica della Coppia come Direttrice Scientifica e Terapeuta Senior.

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