• 24 Maggio 2024 22:57

Clinica della Coppia

Che l'amore è tutto è tutto quello che sappiamo dell'amore. Emily Dickinson

La non monogamia etica (o consensuale)

Coppie non monogamiche consensuali

La non monogamia etica (o consensuale)

Terapie Online Giuliana Proietti

Cosa rende “etica” la non monogamia?

Ciò che rende “etica” la non monogamia è l’enfasi sul consenso concordato e continuo ad una eventuale relazione, sentimentale o sessuale, con altre persone e sul rispetto reciproco. Nella non monogamia etica tutte le parti coinvolte sono pienamente consapevoli della situazione, e accettano volontariamente di partecipare.

E’ giusto parlare di “etica” in questo tipo di coppie?

Non tutti gli studiosi sono d’accordo, perché ci che è etico per qualcuno potrebbe non essere etico per qualcun altro. Un termine altrettanto efficace e più facilmente condivisibile è la “non monogamia consensuale”.

Questo tipo di patto di coppia può essere rinegoziabile?

Ovviamente si. I partner devono sentirsi liberi di cambiare idea in qualsiasi momento e di (ri)negoziare i confini della coppia, in modo che possano essere accettati da tutti i soggetti coinvolti.

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Quanto è diffusa la non monogamia etica?

Il termine “non monogamia etica” ha registrato un aumento del 213% nelle ricerche solo nell’ultimo anno.

Quali forme può assumere la non monogamia etica?

La non monogamia etica può assumere molte forme, tra cui il poliamore , lo scambismo , o attraverso relazioni aperte, che generalmente sono relazioni in cui sono ammesse relazioni sessuali con altre persone, anche solo di uno dei due partners. (Si pensi alla pratica del cuckolding , che consiste nel piacere di osservare il/la partner della relazione primaria fare sesso con un’altra persona).

In quale fascia di età sono più comuni queste relazioni?

Secondo i dati di YouGov  il 43% dei millennial americani afferma che la loro relazione ideale non è monogama, anche se poi, di fatto, sono pochi ad avere una relazione del genere.

Perché queste relazioni sono spesso stigmatizzate, seppure abbiano la parola “etica” nella definizione?

Queste relazioni vengono stigmatizzate perché sfidano la nozione tradizionale di monogamia, che è comunemente vista nella maggior parte delle società occidentali e religiose come l’unico modo accettabile di impegnarsi in una relazione di coppia. Un’altra opionione condivisa  è che le persone che vivono relazioni non monogame rappresentino un rischio maggiore per la salute sessuale dei loro partner, partendo dal presupposto che avere più partner sessuali aumenti la probabilità di infezioni a trasmissione sessuale (IST).

In realtà la ricerca ha dimostrato che le persone che vivono relazioni di coppia aperta mettono in atto pratiche sessuali più sicure rispetto ai partner monogami, ma infedeli.

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La non monogamia consensuale, o etica, ha effetti positivi sulla coppia?

La ricerca ha dimostrato che la non monogamia consensuale può avere effetti positivi sulle relazioni e sulle persone che ne fanno parte, le quali riportano livelli più elevati di soddisfazione sessuale e relazionale e una maggiore intimità relazionale rispetto alle persone che vivono in una relazione monogama.

Da cosa nasce l’esigenza di vivere una relazione di coppia aperta?

Per i partner consensualmente non monogami si parte dalla consapevolezza che la loro relazione primaria potrebbe non sempre soddisfare tutti i loro desideri sessuali.

Esiste ancora la gelosia nelle relazioni non monogame?

Si, sebbene la ricerca abbia scoperto che può essere più facilmente gestibile rispetto a ci che avviene nelle coppie monogame.

Perché la gelosia è più facilmente gestibile nelle coppie non monogame rispetto a quelle tradizionali?

Perché nelle coppie non monogame ci sono discussioni aperte e sincere sulla sessualità, per cui i partner hanno la possibilità di conoscersi di più, sia a livello personale, sia nel rapporto di coppia. La gelosia in genere non riguarda l’interazione con una terza persona, ma semmai le modalità in cui tale interazione si verifica.

giuliana_proietti_psicologa

La Dr.ssa Giuliana Proietti presta la sua attività professionale su Clinica della Coppia
come Direttrice Scientifica e Terapeuta Senior

Quale può essere il problema relazionale cui va incontro una coppia aperta?

Il problema della coppia aperta può essere un eccesso di comunicazione: la non monogamia non deve diventare l’argomento principale di cui parlare o l’unica esperienza da vivere insieme: occorre coltivare anche gli altri aspetti della relazione.

Cosa accade nel poliamore?

È comune per le coppie scambiste e aperte mantenere la monogamia sul piano sentimentale, anche mentre sono impegnate in relazioni sessuali extra-diadiche.  Nel poliamore, invece,  le relazioni con i terzi esterni alla coppia primaria sono anche amorose, oltre che sessuali.

Perché le coppie scelgono la non monogamia consensuale?

Le ragioni sono molte:

  • Il desiderio di esplorare la propria sessualità.
  • La possibilità di frequentare altre persone da cui ci si sente attratti, senza rinunciare al rapporto di coppia primario.
  • La curiosità verso gli altri.
  • La possibilità di trovare una maggiore soddisfazione sessuale rispetto a quella che è in grado di dare il/la partner abituale.

In che cosa può consistere un patto di fedeltà in una coppia aperta?

Si tratta di un patto esplicito in cui vengono definiti i tempi, i luoghi, le modalità in cui devono svolgersi gli incontri con gli altri e che tipo di relazioni sessuali e/o sentimentali potrebbero non essere accettate dal/dalla partner.

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Quali possono essere i comportamenti non accettabili?

Ad esempio riguardo alla sicurezza nei rapporti per le malattie a trasmissione sessuale o per la contraccezione, oppure riguardare dei limiti, sessuali ed emotivi, oltre i quali non si intende andare, né a livello personale, né per quanto riguarda i comportamenti del/della partner. Altri no possono riguardare le persone coinvolte: ad esempio no con gli amici intimi della coppia, no con i dipendenti o i colleghi, ecc.

Quali comportamenti favoriscono la relazione con i partner primari ?

Dare la priorità a un partner primario è fondamentale quando si pratica la non monogamia. I partner primari possono infatti sentirsi facilmente offesi se vengono trascurati emotivamente, per cui è necessario continuare a dedicare tempo ed attenzioni al/alla partner stabile, anche se si è d’accordo nel poter frequentare altre persone.

Nelle relazioni non monogame esiste la gelosia?

La gelosia è un’emozione universale che trascende gli orientamenti relazionali. Anche in una relazione aperta può trovare spazio la gelosia, tanto che molte coppie scelgono di tornare alla loro relazione monogama.

Uno studio pubblicato su Archives of Sexual Behavior mostra che mentre gli individui monogami ottengono punteggi più alti nella misura della “gelosia emotiva”, gli individui consensualmente non monogami ottengono punteggi più alti nella misura della “gelosia cognitiva”.

Infatti, i monogami sono risultati più angosciati rispetto ai partecipanti consensualmente non monogami quando è stato loro chiesto di immaginare il/la partner in un coinvolgimento sentimentale o sessuale con un’altra persona, ma con qualche differenza di genere: gli uomini monogami rispetto alle donne monogame avevano maggiori probabilità di preferire il coinvolgimento sentimentale del/della partner rispetto a quello sessuale,  mentre le donne monogame erano più disposte a tollerare l’esperienza sessuale rispetto a quella sentimentale del/della partner.

Nei partners non monogami invece non si è notata alcuna differenza di genere nelle loro risposte al coinvolgimento sentimentale/sessuale extra-coppia.

Nelle coppie non monogame consensuali tuttavia ci si aspetta che il/la partner stabile inizi una relazione con il proprio consenso (e non nella segretezza, che apparirebbe come un tradimento). Questa stessa regola non è valida per quanto riguarda il/la partner secondario/a.

Dr. Giuliana Proietti

Festival della Coppia - Relazione su Innamoramento




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Pexels

Di Dr. Giuliana Proietti

Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa di Ancona ● Attività libero professionale, prevalentemente online ● Saggista e Blogger ● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale ● Conduzione seminari di sviluppo personale ● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici ● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità. Sito personale: www.giulianaproietti.it La Dr.ssa Giuliana Proietti presta la sua attività professionale su Clinica della Coppia come Direttrice Scientifica e Terapeuta Senior.

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