• 19 Maggio 2024 17:43

Clinica della Coppia

Che l'amore è tutto è tutto quello che sappiamo dell'amore. Emily Dickinson

L'amore patologico

L’amore patologico

La Dr.ssa Giuliana Proietti presta la sua attività professionale su Clinica della Coppia
come Direttrice Scientifica e Terapeuta Senior

Giuliana Proietti

Quanto è importante l’amore nella vita di una persona?

Moltissimo. Una relazione d’amore può aumentare la soddisfazione per la vita e il benessere psicologico, proteggendo la persona dagli effetti deleteri dello stress (Kawamichi et al., 2016; Kiecolt-Glaser e Wilson, 2017; Love and Holder, 2016).

In che modo una relazione sana può avere effetti gratificanti nella vita di una persona?

Una relazione d’amore sana produce molti effetti gratificanti positivi: si pensi alla possibilità di stare in compagnia, condividere interessi, avere intimità (Gable e Impett, 2012).


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Quando una relazione d’amore non è “sana”?

Non è sana quando è fonte di grande dolore e sofferenza: perché ci si sente trascurati, rifiutati, abbandonati, traditi. Tutte queste sensazioni producono disagio e dolore psicologico, fino a far emergere sintomi psicopatologici (o esacerbarli, se sono già presenti) come depressione, ansia e abuso di sostanze (Gable e Impett, 2012; Collins et al., 2002). Ci nonostante, occorre ammettere che la psicopatologia dell’amore e delle relazioni romantiche è stata storicamente trascurata dalla psichiatria e dalla psicologia clinica (Berscheid, 2010).

Quali sono i fattori che più degli altri definiscono una relazione “patologica”?

In primis c’è la gelosia patologica, che comporta il sentimento di proprietà sul partner e la costante paura del tradimento, caratterizzata da possessività e aggressività e comportamenti che cercano di provare i sospetti sull’infedeltà del/della partner,. L’altro fattore è l’amore patologico, caratterizzato dal fornire eccessive attenzioni e cure al/alla partner (Berscheid, 2010, Marazziti et al., 2003, Sophia et al., 2009).

La gelosia romantica è un processo complesso di pensieri, emozioni e azioni che riguardano la relazione quando essa è (o è ritenuta) sotto minaccia (White e Mullen, 1989). La gelosia necessita di un triangolo sociale, immaginario o reale per manifestarsi (l’individuo, il partner e il rivale) (Harmon-Jones et al., 2009) ed è caratterizzata da sentimenti come rabbia, umiliazione, tristezza, insicurezza, rifiuto. Tutto questo è stato associato a bassa autostima, insoddisfazione e dubbi cronici (Muzinic et al., 2003).

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La gelosia è normale in una coppia?

Si, la gelosia è un’emozione normale in una coppia  e può anche essere considerata una componente importante di una relazione sana, purché  si esprima a livelli non eccessivamente elevati di intensità, persistenza e mancanza di insight (Marazziti et al., 2003). Ad esempio, la gelosia definita “reattiva” si verifica quando il partner ha le prove di una minaccia o di un pericolo reale per la sua relazione: questo tipo di gelosia può essere un tipo di gelosia relativamente sano e, come tale, è positivamente correlato alla qualità della relazione (ad esempio Barelds et al., 2017; Barelds e Barelds-Dijkstra, 2007).

Come si esprime la gelosia patol0gica?

Ad esempio, la gelosia ansiosa o preventiva può manifestarsi in assenza di una minaccia reale (ma solo immaginata) ed è quindi probabile che, nel tempo, diventi patologica.

La gelosia patologica può essere inoltre ossessiva (non psicotica) o delirante (psicotica) (Tarrier et al., 1990, Westlake e Weeks, 1999). La gelosia delirante, detta anche sindrome di Otello, è solitamente associata al genere maschile, all’abuso cronico e grave di alcol, alla demenza e alle lesioni del lobo frontale destro non dominante (Graff-Radford et al., 2012). La gelosia ossessiva può essere vissuta come un’esperienza eccessiva e dolorosa: non è associata al genere, è più comune nei giovani adulti ed è associata al disturbo ossessivo-compulsivo ma può verificarsi anche in individui altrimenti sani (Marazziti et al., 2003, Lima et al., 2017).

La gelosia patologica non delirante è caratterizzata da pensieri intrusivi ed eccessivi che di solito sono accompagnati da comportamenti compulsivi come voler verificare continuamente la fedeltà del partner e il trascorrere molto tempo a pensare alle possibili minacce alla relazione. Questi comportamenti sono spesso associati all’insoddisfazione nella relazione, influenzano negativamente la qualità della vita dei due partner e sono stati associati anche a uno scarso adattamento sociale (Öner, 2001; Kingham e Gordon, 2004; Costa et al., 2015). ).

Come nasce la gelosia a livello neurobiologico?

La gelosia si basa sulla corteccia prefrontale destra (non dominante) (Kelley et al., 2015, Sun et al., 2016) e si manifesta una volta che si è formato l’attaccamento: è, infatti, un atto di protezione nei confronti della relazione. Non a caso la parola “geloso” deriva dalla parola latina zelus, che significa zelo.

Quando la gelosia diventa fuori controllo?

E’ stato ipotizzato che questo possa dipendere da una combinazione di ansia di tratto elevato (Costa et al., 2015) e/o fallimenti precoci di attaccamento (Hou et al., 2016, Rodriguez et al., 2015).

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La gelosia patologica può essere considerata un sintomo ossessivo compulsivo?

Si,  è associata a caratteristiche strettamente associate ai disturbi ossessivo-compulsivi (Foran e O´Leary, 2008; Ecker, 2012). Essa è infatti caratterizzata da pensieri ossessivi e ansiosi.

Cosa avviene invece nell’amore patologico?

In questo caso il/la partner è spesso considerato/a una priorità, mentre vengono ignorati altre attività e interessi (Sophia et al., 2007). Una caratteristica distintiva dell’amore patologico sono i tentativi disperati di sostenere la relazione nonostante si provino sentimenti interiori di insoddisfazione per la relazione (Sophia et al., 2009).

Quali sono le persone più interessate all’amore patologico?

Sono persone con tratti dipendenti della personalità, propensione all’ansia e eccessiva suscettibilità alla punizione e alla paura dell’abbandono (Simon, 1982; Norwood, 1986).

L’amore patologico può essere assimilato alla dipendenza?

Si, da alcuni anni si parla anche di dipendenza (Fisher et al., 2016): le persone interessate sono propense all’evitamento del danno, sono dipendenti dalla ricompensa, scarsa autostima e impulsività  (Sophia et al., 2007 , Fisher et al., 2016).

Dr. Giuliana Proietti

Festival della Coppia - Relazione su Innamoramento




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Pexels

Di Dr. Giuliana Proietti

Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa di Ancona ● Attività libero professionale, prevalentemente online ● Saggista e Blogger ● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale ● Conduzione seminari di sviluppo personale ● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici ● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità. Sito personale: www.giulianaproietti.it La Dr.ssa Giuliana Proietti presta la sua attività professionale su Clinica della Coppia come Direttrice Scientifica e Terapeuta Senior.

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