Violenza familiare: fattori di rischio e implicazioni psicologiche
Violenza familiare: fattori di rischio e implicazioni psicologiche
La violenza familiare rappresenta una forma pervasiva di maltrattamento che avviene all’interno delle relazioni affettive primarie: non sempre, purtroppo, la famiglia è l’oasi del mondo in cui ci si può sempre sentire amati e protetti, a volte la realtà è molto differente. Cerchiamo allora di saperne di più.
Cosa è la violenza familiare?
La violenza familiare riguarda una serie di comportamenti commessi da una persona contro uno o più membri della propria famiglia. Essa può avvenire in qualsiasi rapporto familiare, ad esempio tra due partner, oppure tra genitori e e figli, tra fratelli, tra nonni e nipoti ecc.
La violenza familiare comprende qualsiasi forma di abuso fisico, psicologico, sessuale o economico perpetrato all’interno del nucleo familiare o nelle relazioni di coppia (WHO, 2002). Tutti i comportamenti messi in atto mirano a controllare i familiari attraverso la minaccia e la paura.
Le persone si rendono facilmente conto dei problemi presenti all’interno della propria famiglia?
No. Purtroppo molte persone sono talmente abituate agli abusi che subiscono in famiglia, da ritenere certi atteggiamenti “normali”.
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In quali contesti sociali si verifica più spesso la violenza familiare?
Si tratta di un fenomeno trasversale a età, genere, classe sociale e cultura, con impatti profondi sulla salute fisica e mentale delle vittime. Le statistiche globali mostrano come la violenza familiare rappresenti una delle principali cause di sofferenza per donne, bambini e soggetti vulnerabili, spesso in un contesto di silenzio e invisibilità.
Quando si subisce abuso fisico?
L’abuso fisico si subisce quando un soggetto usa la forza fisica contro un’altra persona, in modo da ferirla o farle del male. Alcuni esempi sono: spinte, schiaffi, botte, morsi, torsione del braccio, calci, pugni, sgambetto, tentativi di soffocamento, aggressioni con un’arma o con un coltello, ecc.
Quando si subisce abuso psicologico?
L’abuso psicologico può essere verbale o non verbale e le azioni o i comportamenti sono meno evidenti rispetto all’abuso fisico. L’abuso fisico può sembrare peggiore, ma l’abuso psicologico può essere molto dannoso dal punto di vista emotivo. Alcuni esempi sono: minare l’autostima di una persona attraverso continue critiche, insulti, offese, minacce, intimidazioni, distruzione dei beni o degli affetti di una persona (es. animali domestici), urla, gelosia, isolamento dell’altro da familiari e amici, controllo delle sue cose, ecc.
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Quando si subisce abuso sessuale?
L’abuso sessuale è spesso collegato all’abuso fisico. Alcuni esempi sono: qualsiasi contatto sessuale senza consenso, stupro (incluso lo stupro coniugale), attacchi alle parti sessuali del corpo, prostituzione forzata, contatti indesiderati, sesso forzato con altri, negazione della contraccezione. Possono essere considerati abusi sessuali anche gli atteggiamenti dispregiativi verso la sessualità di una persona, le critiche alle prestazioni sessuali, ecc.
Quando si subisce un abuso economico?
L’abuso economico riguarda il tentare di rendere una persona economicamente dipendente, mantenere il controllo totale sulle risorse finanziarie, trattenere per sé denaro o carte di credito, rubare o frodare un membro della famiglia togliendo all’altro beni o risorse per ottenerne un vantaggio personale.
Quando si subisce un abuso spirituale?
L’abuso spirituale (o religioso) si ha quando si usano le credenze religiose o spirituali di una persona per manipolarle o ridicolizzarle e denigrarle, impedendo al familiare di praticare le sue credenze religiose o spirituali, costringendo i bambini ad essere allevati a una fede che l’altro partner non accetta.
Quando si subisce un abuso di violenza assistita?
Quando vi sono minori che assistono, direttamente o indirettamente, ad atti di violenza tra figure adulte di riferimento. È considerata una forma di maltrattamento psicologico con esiti significativi sullo sviluppo.
Quali sono i fattori di rischio che portano alla violenza familiare?
La violenza familiare non può essere spiegata da un’unica causa, ma è il risultato dell’interazione di molteplici fattori:
-Individuali: storia di abuso nell’infanzia, disturbi di personalità, dipendenze, bassa autostima.
-Relazionali: dinamiche di potere squilibrate, gelosia, isolamento sociale, comunicazione disfunzionale.
-Culturali: norme patriarcali, legittimazione sociale della violenza, stereotipi di genere.
-Strutturali: povertà, disoccupazione, mancanza di accesso a risorse e servizi.
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Quali sono le conseguenze della violenza familiare?
La violenza familiare può causare danni fisici e psicologici e si può trasmettere da una generazione all’altra: alcuni bambini che subiscono violenze familiari diventano adolescenti violenti a causa del comportamento appreso e per la sensazione che il loro mondo abbia bisogno di atteggiamenti violenti.
Le vittime di violenza familiare possono sviluppare sintomi psicologici, quali disturbi d’ansia e dell’umore (depressione, attacchi di panico), disturbo post-traumatico da stress, dissociazione e difficoltà nella regolazione emotiva, disturbi relazionali e da attaccamento, soprattutto nei minori, senso di colpa, vergogna e svalutazione cronica di sé
In particolare, i bambini esposti alla violenza assistita mostrano un rischio aumentato di difficoltà scolastiche, comportamenti aggressivi o regressivi e una maggiore probabilità di ripetere schemi violenti nelle relazioni adulte (Cummings et al., 2006).
Possono esserci anche conseguenze sul piano della salute fisica?
Si. L’impatto della violenza familiare sulla salute a lungo termine può riguardare: disturbi intestinali associati allo stress, mal di testa, mal di schiena, svenimenti, convulsioni, problemi ginecologici, problemi alimentari, disturbi del sonno, abuso di alcool e sostanze.
Che fare?
Sul piano psicologico l’intervento terapeutico può riguardare :
-Psicoterapia individuale centrata sul trauma
-Supporto per la genitorialità in contesti protetti
-Lavoro di rete con centri antiviolenza, servizi sociali e legali
-Percorsi di gruppo per vittime o autori di violenza (con approcci specifici)
L’intervento efficace richiede comunque un approccio sistemico, centrato sulla protezione delle vittime, sul trattamento del trauma e sulla promozione di modelli relazionali basati sul rispetto e sull’equità.
Dr. Walter La Gatta
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