Soffro di gelosia: cosa posso fare?
Soffro di gelosia: cosa posso fare?
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La gelosia è un’emozione umana comune, che può emergere in molteplici contesti relazionali: dall’amore romantico all’amicizia, fino ai rapporti familiari o lavorativi.
Tuttavia, quando diventa costante, intensa o ingestibile, può causare sofferenza, compromettere le relazioni e influire sul benessere personale. Cerchiamo di saperne di più.
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Che cosa è la gelosia?
Dal punto di vista psicologico, la gelosia è una risposta emotiva alla percezione (reale o immaginata) di una minaccia a un legame significativo.
Quali emozioni sono coinvolte nella gelosia?
La gelosia può coinvolgere sentimenti di insicurezza, paura dell’abbandono, rabbia, dolore ansia, tristezza, preoccupazione, odio, dispiacere, vergogna, amarezza, invidia e sensi di inadeguatezza.
Si tratta soprattutto della paura di perdere la persona amata?
Non solo: spesso a questo si accompagna un senso di esclusione o di comparazione con un’altra persona percepita come “rivale”.
In quali relazioni si può provare la gelosia?
Può essere presente nei rapporti sentimentali, ma anche nelle amicizie, nei rapporti di lavoro o nei legami familiari (ad esempio con i fratelli).
Che tipi di gelosia esistono?
È importante distinguere tra una “gelosia situazionale” (che può comparire in circostanze specifiche) e una “gelosia cronica o patologica”, che diventa pervasiva e compromette il funzionamento quotidiano.
Quando si vive in uno stato di continua vigilanza, si controllano gli altri o si provano emozioni sproporzionate rispetto ai fatti, è possibile che la gelosia non sia più solo un segnale da ascoltare, ma un problema da affrontare.
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una domanda alla volta.
Provare un po’ di gelosia è normale?
Un po’ di gelosia è assolutamente normale in qualsiasi rapporto fra persone che si vogliono bene. Inoltre, è una reazione comprensibile di fronte all’infedeltà della persona amata, reale o solamente ipotizzata.
Perché si è gelosi?
Le origini della gelosia possono essere molteplici:
- Insicurezza personale: la gelosia può riflettere una bassa autostima o la convinzione di non essere “abbastanza”.
- Esperienze pregresse: tradimenti, abbandoni o rifiuti possono aumentare la sensibilità alla possibilità di perdere una persona cara.
- Stili di attaccamento: chi ha uno stile ansioso o ambivalente può vivere la relazione con maggiore timore di essere rifiutato/a.
- Modelli relazionali appresi: crescere in un ambiente familiare segnato da controllo, rivalità o instabilità può contribuire allo sviluppo di dinamiche gelose.
Quando si origina questo sentimento in una coppia?
La gelosia nasce soprattutto per due fattori:
- il comportamento non corretto del/della partner,
- una predisposizione individuale, legata a particolari tratti di personalità (dipendente, aggressiva, manipolativa, esibizionista ed impulsiva)
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Chi è geloso è sicuramente innamorato?
No. Se si prova gelosia, evidentemente si tiene alla propria relazione, ma attenzione: il tipico cliché che dice che “se è geloso/a, mi ama sicuramente” non è sempre vero.
Infatti, una persona potrebbe usare la gelosia semplicemente per proteggere il proprio ruolo nella relazione, il che può essere dovuto a ragioni prettamente egoistiche o rispondere a un’esigenza di controllo pratico sul/sulla partner.
Considerare la gelosia una conseguenza inevitabile dell’amore è dunque molto sbagliato.
A chi fa più male la gelosia?
La gelosia fa male soprattutto a chi la subisce, perché sente una mancanza di fiducia da parte della persona che ama, ma può fare molto male anche a chi la prova, perché sente la propria vita personale continuamente minacciata.
Si può pensare alla gelosia come a un meccanismo di difesa?
Si, perché spinge ad agire per proteggere la propria relazione. In molti casi, tuttavia, può arrivare a distruggerla.

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Cosa è la gelosia sessuale?
E’ la paura che il/la partner faccia sesso con un/una rivale. E’ stato statisticamente dimostrato che la gelosia sessuale è, in genere, più forte negli uomini, mentre le donne provano una gelosia maggiore riguardo alla messa in dubbio dei sentimenti.
La gelosia inizia in genere con un pensiero disturbante, che ad un certo punto diventa un’idea fissa, provocata da un cambiamento nel comportamento del/della partner, reale o anche solo immaginario.
Inizia sempre con un sospetto, un’ipotesi, un’interpretazione su cui, con grande sofferenza, si cominciano a cercare le prove.
Come si comporta la persona gelosa?
La persona gelosa lancia delle accuse, sottopone l’altro/a a continui interrogatori, controlla tutte le tracce nel telefono e nella corrispondenza, fa visite a sorpresa, chiede al/alla partner di non frequentare le persone che teme, di non indossare abiti che considera come mezzi di seduzione, controlla gli indumenti intimi e a volte anche i genitali dell’altro/a, in cerca di tracce. Insomma, una sorta di stalking.
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Come si comporta chi subisce la gelosia?
La persona che ha un partner geloso si isola ben presto dagli amici e dal mondo esterno. Per evitare scenate in pubblico o aggressioni e mantenere la pace familiare la persona vittima della gelosia del partner può costringersi in casa, sviluppando ansia e depressione.
Cosa è la gelosia ossessiva?
E’ una gelosia patologica e si presenta con pensieri irrazionali quanto ripetitivi ed intrusivi, a cui seguono dei rituali per controllare e cercare rassicurazione.
La persona con gelosia ossessiva sa di non avere alcuna prova dell’infedeltà del/della partner, ma non riesce a controllare i suoi pensieri e comportamenti ed è sempre in cerca di fatti che dimostrino il tradimento.
Nei casi più gravi, quando la gelosia assume una forma psicotica e allucinatoria, come nella schizofrenia, vi sono alterazioni della memoria, confabulazioni, che possono portare il soggetto a muovere delle accuse attraverso continui interrogatori, al fine di estorcere una confessione.
Possono inoltre essere richieste continue prestazioni sessuali, al fine di stancare il/la partner e così distoglierlo/a dal desiderio di tradire.

Dr. Giuliana Proietti Psicoterapeuta Sessuologa
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Cosa si può fare quando si soffre di gelosia?
1. Riconoscere e accogliere questa emozione
Negare o reprimere la gelosia spesso non funziona. È utile, invece, riconoscerla per quello che è: un segnale interno che merita ascolto. Chiedersi “Cosa sto davvero provando?” o “Qual è il bisogno che si nasconde dietro questa emozione?” per aiutarsi a decodificarla.
2. Distinguere tra realtà e immaginazione
Molte volte la gelosia nasce da pensieri catastrofici o da interpretazioni non verificate. Allenare la mente a distinguere tra ciò che è oggettivamente accaduto e ciò che si teme possa accadere è fondamentale per ridurre l’intensità dell’emozione.
3. Lavorare sull’autostima
Migliorare il rapporto con sé stessə è una delle strade più efficaci per ridurre la gelosia. Coltivare interessi personali, riconoscere i propri punti di forza e imparare a dare valore al proprio vissuto possono favorire un senso di stabilità emotiva che non dipende dall’altro/a.
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4. Comunicare in modo assertivo
Se la gelosia nasce all’interno di una relazione, è utile parlarne apertamente, senza accuse né drammi. Esprimere ciò che si prova con sincerità e rispetto (“Quando succede X, mi sento vulnerabile perché temo di non essere importante per te”) può favorire empatia e comprensione reciproca.
5. Limitare i comportamenti di controllo
Monitorare il cellulare del partner, interrogare sulle conversazioni o pretendere conferme costanti spesso peggiora la situazione, creando distanza e sfiducia. È importante riconoscere questi impulsi e lavorare per trasformarli in richieste di vicinanza più sane.
6. Cercare di rimanere calmi
La gelosia può essere distruttiva e creare conflitti duri e non costruttivi. È quindi opportuno non agire immediatamente: prendersi il tempo di pensare, distrarsi con altre occupazioni, rilassarsi, pensare ai propri progetti personali.
7. Chiedere supporto professionale
Quando la gelosia diventa soverchiante o causa conflitti ripetuti, può essere utile rivolgersi a un/a psicoterapeuta. Un percorso di supporto può aiutare a comprendere meglio le radici dell’emozione, modificarne i meccanismi e favorire relazioni più sicure.
Dr. Giuliana Proietti

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Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
ANCONA FABRIANO CIVITANOVA MARCHE TERNI e ONLINE
● Attività libero professionale, prevalentemente online
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● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.
Sito personale: www.giulianaproietti.it




