Disturbo dell’orgasmo femminile e cannabis
Disturbo dell’orgasmo femminile e cannabis
Geografie Interiori - Conferenza del 21-02-2026
ANCONA FABRIANO TERNI CIVITANOVA MARCHE E ONLINE
La letteratura scientifica suggerisce che la cannabis possa migliorare la funzione orgasmica femminile, ma le evidenze sono ancora limitate e frammentarie. Di recente è stata pubblicata una revisione sistematica che fa il punto della situazione. Cerchiamo di saperne di più.
Che cos’è il disturbo dell’orgasmo femminile (FOD)?
Il FOD è definito dal DSM-5-TR come un marcato ritardo, una scarsa frequenza o assenza dell’orgasmo, oppure una riduzione significativa dell’intensità delle sensazioni orgasmiche. Queste condizioni devono essere presenti per almeno sei mesi e causare disagio clinicamente rilevante.
Qual è la differenza tra FOD e difficoltà di orgasmo femminile?
Il FOD richiede una diagnosi clinica formale, ma si basa sull’autovalutazione della donna. In letteratura, tuttavia, si parla più spesso di difficoltà di orgasmo femminile.
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Quanto è rilevante questo problema di salute?
Il FOD/difficoltà di orgasmo femminile rappresenta un rilevante problema di salute pubblica. È associato a un peggioramento della qualità della vita e a un aumento del rischio di problemi psicologici (ansia, depressione, disturbo da stress post-traumatico), uso di farmaci, precedenti di abusi sessuali e problemi fisici come malattie cardiovascolari, diabete e disturbi del pavimento pelvico. Inoltre, l’insoddisfazione sessuale legata all’orgasmo è stata collegata anche a pensieri suicidari, in particolare nel personale militare.
Quali sono le opzioni di trattamento attualmente disponibili?
Le opzioni sono limitate, le innovazioni terapeutiche scarse e non esiste alcun farmaco approvato dalla FDA specificamente per trattare questo disturbo.
Quali sono state le prime osservazioni sugli effetti della cannabis sulla sessualità?
Già negli anni ’30 si segnalavano effetti positivi della cannabis sull’esperienza sessuale. Nel 1934 Walter Bromberg osservò un possibile effetto stimolante sessuale. Negli anni ’70 Charles Tart e altri ricercatori notarono che le consumatrici riportavano orgasmi percepiti come più intensi e piacevoli.
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La cannabis è stata collegata specificamente alla facilitazione dell’orgasmo?
Sì. Studi e testimonianze degli anni ’70 (Goode, Lewis, Koff, Kaplan) hanno descritto donne che riuscivano a raggiungere l’orgasmo solo con cannabis, o che imparavano a farlo grazie al suo uso. Alcuni resoconti riportavano orgasmi multipli, altri invece indicavano una possibile inibizione a dosi elevate, suggerendo un effetto dose-dipendente.
Perché la ricerca scientifica sulla cannabis e la funzione orgasmica è stata limitata?
Dopo alcuni studi degli anni ’70 e ’80, ci fu una lunga pausa di quasi trent’anni. Nonostante il 41% delle donne riporti difficoltà orgasmiche (dato stabile da 50 anni), solo dagli anni 2000 la ricerca empirica ha ripreso in modo sistematico.
Esistono differenze di genere negli effetti della cannabis sulla sessualità?
Le donne riferiscono più spesso benefici sessuali (maggior desiderio, soddisfazione e qualità dell’orgasmo) rispetto agli uomini. La letteratura precedente evidenziava un impatto negativo sugli uomini, in particolare sulla funzione erettile, ma studi recenti non confermano in modo uniforme questo dato.
Perché la cannabis potrebbe avere un ruolo terapeutico nel trattamento dell’orgasmo femminile?
Sono stati identificati diversi meccanismi:
- Riduzione delle distrazioni cognitive e dei pensieri negativi automatici grazie all’effetto del THC (teoria della disabituazione).
- Interazione del THC con la corteccia prefrontale, con possibile diminuzione dell’inibizione sessuale.
- Attenuazione della reattività dell’amigdala nei soggetti con traumi sessuali, riducendo ansia e ipervigilanza.
- Aumento della fantasia sessuale e delle sensazioni corporee.
- Coinvolgimento del sistema endocannabinoide, che modula eccitazione, umore e stress.
- Somiglianza tra stati di coscienza alterati indotti da cannabis e l’esperienza orgasmica, che potrebbe facilitare l’abbandono alle sensazioni.
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Di che cosa si è occupata la ricerca sistematica?
Alla luce di queste linee di evidenza convergenti, la revisione sistematica presa in esame ha cercato di valutare il potenziale clinico della cannabis nel trattamento delle donne con FOD/difficoltà orgasmiche. La domanda di ricerca principale che ha guidato questa revisione è stata la seguente: l’uso di cannabis migliora la funzione dell’orgasmo, inclusa la frequenza, la facilità o la soddisfazione dell’orgasmo, nelle donne con FOD/difficoltà? La domanda secondaria si chiedeva quanto segue: si verifica un miglioramento dell’orgasmo tra le donne che usano cannabis in trattamenti mirati (ad esempio, prima dell’attività sessuale) rispetto a quelle che la usano in modo casuale o ricreativo?
Quali sono stati i risultati?
La cannabis sembra essere un trattamento promettente per la FOD/difficoltà orgasmiche, visto che la maggior parte degli studi esaminati riportano miglioramenti nella funzione e nella soddisfazione dell’orgasmo tra le donne che fanno uso di cannabis.
Questi benefici sono stati osservati in diversi modelli di studio, popolazioni e contesti di consumo di cannabis.
Dato questo crescente corpus di prove, la FOD/difficoltà dovrebbe essere considerata una condizione qualificante per la cannabis terapeutica, e la cannabis terapeutica dovrebbe essere valutata come potenziale trattamento di prima linea.
Questi risultati suggeriscono una forte associazione tra l’uso di cannabis e il miglioramento della funzione dell’orgasmo, ma sono necessari ulteriori studi randomizzati controllati per stabilire la causalità e definire meglio parametri chiave, come dosaggio, via di somministrazione, tempi di utilizzo, specificità del ceppo e gli effetti differenziali sui sottotipi di FOD.
Quanto è importante il dosaggio?
Nel complesso, i risultati sottolineano la natura dose-dipendente degli effetti sessuali della cannabis, con dosi da basse a moderate generalmente associate a un miglioramento e dosi più elevate che inibiscono la funzione sessuale.
Le risposte verranno pubblicate in una rivista scientifica e su www.clinicadellacoppia.it
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Perché lo stato alterato della mente può facilitare l’orgasmo femminile?
Il concetto che gli stati alterati della mente possano facilitare la ricettività erotica trova riscontro non solo nella letteratura clinica e neuropsicologica, ma anche nell’antica iconografia rituale. Ad esempio, gli affreschi della Villa dei Misteri a Pompei, sono ampiamente interpretati come raffiguranti un rituale di iniziazione che si ritiene faciliti la trasformazione attraverso stati estatici e l’abbandono al corpo.
Spesso interpretate come parte della transizione di una donna al matrimonio, le scene sembrano rappresentare un risveglio psicosessuale simbolico in cui l’iniziata viene istruita – o impara – a lasciarsi andare, una capacità considerata importante per facilitare l’orgasmo nelle donne.
Pur non essendo una prova empirica, tali immagini suggeriscono un riconoscimento culturale di lunga data del fatto che gli stati alterati possano essere necessari per accedere alla piena capacità erotica del corpo. Queste scene forniscono un interessante parallelo storico con le teorie contemporanee che collegano la cannabis, gli stati alterati e la facilitazione dell’orgasmo femminile.
Che relazione c’è fra cannabis e fantasia erotica?
La mancanza di pensieri erotici durante l’attività sessuale è il più forte predittore di difficoltà sessuali nelle donne ed è particolarmente diffusa tra quelle con FOD/difficoltà orgasmiche. È stato dimostrato che la stimolazione erotica immaginativa migliora la funzione sessuale, e una maggiore fantasia sessuale è positivamente correlata con una migliore funzione dell’orgasmo.
La cannabis è stata costantemente collegata a un aumento della fantasia sessuale, con le prime osservazioni di Tart che descrivono un netto miglioramento della fantasia sessuale e dell’immaginazione sensoriale.
Insieme, questi risultati suggeriscono che la cannabis, in particolare attraverso l’azione del THC, può supportare la funzione orgasmica in parte facilitando l’immaginazione erotica e l’eccitazione mentale nelle donne che hanno difficoltà ad accedervi naturalmente.
Dr. Giuliana Proietti
Una presentazione sull'orgasmo femminile
Da quanto tempo si parla di questa relazione fra orgasmo femminile e cannabis?
Se ne parla da oltre 50 anni. La cannabis è stata suggerita come trattamento per i disturbi sessuali dal 1979.
In particolare, Lewis è stata la prima a suggerire esplicitamente la cannabis come aiuto terapeutico per la FOD/difficoltà dell’orgasmo femminile, allora comunemente chiamato “frigidità”.
Il suo libro includeva capitoli intitolati “Marijuana e frigidità” e “Marijuana come terapia”, e a pagina 71 chiedeva: “La marijuana potrebbe essere il catalizzatore che consente a una cosiddetta donna non orgasmica di raggiungere l’orgasmo?” Più di 50 anni dopo, la ricerca scientifica sta iniziando a rispondere a questa domanda, non solo attraverso indagini sistematiche ma anche attraverso cambiamenti politici, con 2 stati degli Stati Uniti che ora riconoscono la cannabis come trattamento per la FOD/difficoltà dell’orgasmo femminile.
Una riflessione conclusiva
Possibile che la donna per avere un orgasmo soddisfacente debba drogarsi? Possibile sia questo l’unico modo per farle dimenticare le problematiche della vita e finalmente lasciarsi andare alle fantasie erotiche? Personalmente credo che un trattamento psicologico e sessuologico possa fare altrettanto, se non di più.
Dr. Giuliana Proietti
Festival della Coppia - Relazione su Innamoramento
Dr. Giuliana Proietti
Psicoterapeuta Sessuologa
Ancona, Civitanova Marche, Fabriano, Terni, Online
Fonte:
Suzanne Mulvehill, Jordan Tishler, Cannabis for female orgasmic disorder/difficulty: a systematic review, Sexual Medicine, Volume 13, Issue 4, August 2025, qfaf061, https://doi.org/10.1093/sexmed/qfaf061
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Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
ANCONA FABRIANO CIVITANOVA MARCHE TERNI e ONLINE
● Attività libero professionale, prevalentemente online
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.
Sito personale: www.giulianaproietti.it




