Vegesessuali: mai sesso con chi mangia la carne
❤️ Quando l’alimentazione influenza l’attrazione verso un partner
L’amore passa davvero dallo stomaco? Per alcune persone la risposta potrebbe essere sì. Non solo perché condividere un pasto rappresenta uno dei momenti più importanti della vita di coppia, ma anche perché le scelte alimentari possono riflettere valori, convinzioni etiche e stili di vita profondamente radicati.
Negli ultimi anni si è parlato sempre più spesso di vegesessualità, un termine utilizzato per descrivere quelle persone vegetariane o vegane che preferiscono instaurare relazioni sentimentali e sessuali esclusivamente con partner che condividono le stesse scelte alimentari.
Si tratta di una curiosa tendenza sociale che ha attirato l’attenzione di psicologi e sociologi perché mette in luce un aspetto fondamentale delle relazioni: spesso non ci innamoriamo soltanto di una persona, ma anche dei suoi valori e del suo modo di stare al mondo.
Cerchiamo di saperne di più.
Che cosa significa essere vegesessuali?
Il termine è stato introdotto dalla psicologa neozelandese Annie Potts, ricercatrice presso il Centre for Human-Animal Studies dell’Università di Canterbury. Attraverso le sue ricerche, Potts osservò come alcune persone vegetariane e vegane dichiarassero di non sentirsi a proprio agio nel vivere relazioni intime con partner che consumano carne.
Per questi individui la scelta alimentare non rappresenta semplicemente una preferenza culinaria, ma una posizione etica che coinvolge il rapporto con gli animali, l’ambiente e il proprio stile di vita. Di conseguenza, la compatibilità alimentare viene percepita come una componente importante anche nella scelta del partner.
Secondo la studiosa, la vegesessualità non costituisce un orientamento sessuale nel senso tradizionale del termine, ma una scelta relazionale basata sulla condivisione di valori e convinzioni.
Perché l’alimentazione può influenzare l’attrazione?
Quando si parla di attrazione si tende a pensare principalmente all’aspetto fisico, alla personalità o alla chimica tra due persone. In realtà l’attrazione è un fenomeno molto più complesso e coinvolge anche aspetti culturali, morali e identitari.
Per molte persone vegane o vegetariane, il consumo di carne può essere percepito come incompatibile con il proprio sistema di valori. Alcuni riferiscono di provare disagio all’idea di condividere pasti, cucinare insieme o persino baciare una persona che ha appena consumato alimenti di origine animale.
Questa reazione può ricordare quella che alcuni non fumatori descrivono quando si trovano a stretto contatto con fumatori abituali: non si tratta necessariamente di un giudizio sulla persona, ma di una difficoltà legata a percezioni sensoriali, abitudini quotidiane e convinzioni personali.
Le coppie miste possono funzionare?
Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità che una relazione tra una persona vegetariana e una onnivora possa funzionare nel lungo periodo.
La risposta è sì. Molte coppie convivono serenamente pur avendo abitudini alimentari differenti. Come accade per altre differenze presenti nella relazione, ciò che conta non è tanto l’esistenza della diversità quanto il modo in cui viene gestita.
Le difficoltà tendono a emergere quando uno dei partner cerca costantemente di convincere l’altro a cambiare stile di vita oppure quando le differenze alimentari vengono interpretate come una minaccia ai propri valori fondamentali.
Le coppie che riescono a convivere bene nonostante queste differenze mostrano generalmente un elevato rispetto reciproco e una buona capacità di negoziare le abitudini quotidiane, dalla spesa alla preparazione dei pasti fino all’educazione alimentare dei figli.
Valori condivisi e soddisfazione di coppia
Le ricerche sulla soddisfazione relazionale mostrano che la condivisione di valori fondamentali rappresenta uno degli elementi più importanti per la stabilità della coppia. Questo non significa che i partner debbano essere identici, ma che alcune convinzioni particolarmente significative possono influenzare il modo in cui si costruisce il progetto di vita comune.
Per alcune persone la scelta vegetariana o vegana rientra proprio in questa categoria. Non riguarda soltanto il cibo, ma una visione più ampia del rapporto con gli animali, con l’ambiente e con la salute.
Quando questi valori sono fortemente radicati, la ricerca di un partner che li condivida può apparire del tutto naturale, al pari della ricerca di compatibilità rispetto a temi come la religione, la genitorialità o le scelte di vita future.
Quando le differenze diventano un conflitto
Le differenze alimentari non rappresentano necessariamente un problema relazionale. Possono però diventarlo quando vengono accompagnate da giudizi reciproci, tentativi di controllo o mancanza di rispetto per le scelte dell’altro.
In alcune coppie il conflitto non riguarda realmente ciò che viene messo nel piatto, ma il significato simbolico che ciascun partner attribuisce a quelle scelte. Una discussione sulla cena può trasformarsi rapidamente in una discussione su identità, valori, libertà personale e rispetto reciproco.
Per questo motivo è importante che entrambi i partner riescano a riconoscere le emozioni e i bisogni che si nascondono dietro le proprie posizioni, evitando di ridurre il confronto a una semplice disputa alimentare.
Compatibilità alimentare o compatibilità emotiva?
La vegesessualità solleva una questione interessante: quanto è importante condividere le stesse abitudini alimentari per costruire una relazione soddisfacente?
Non esiste una risposta valida per tutti. Per alcune persone la compatibilità alimentare rappresenta un elemento essenziale dell’intimità e della vita quotidiana. Per altre conta molto di più la capacità di rispettare le differenze e trovare compromessi condivisi.
Ciò che emerge con chiarezza è che le scelte alimentari possono diventare parte integrante dell’identità personale e influenzare, in modo più o meno evidente, il modo in cui scegliamo i nostri partner.
In fondo, ogni relazione è un incontro tra due persone, ma anche tra due storie, due sistemi di valori e due modi diversi di vedere il mondo. E talvolta questo incontro passa anche da ciò che scegliamo di mettere nel piatto.
Dr. Giuliana Proietti
La sessualità è anche relazione
Molte difficoltà sessuali non riguardano soltanto il desiderio o l'intimità fisica. Spesso coinvolgono la comunicazione, la fiducia reciproca, la vicinanza emotiva e l'equilibrio della relazione.
Quando una difficoltà sessuale genera incomprensioni, distanza o sofferenza nella coppia, può essere utile affrontare insieme anche gli aspetti relazionali che contribuiscono al problema.
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Dr.ssa Giuliana Proietti
Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa clinica.
Svolge attività libero-professionale prevalentemente online e riceve ad Ancona, Fabriano, Civitanova Marche Milano e Terni.
Si occupa di psicoterapia individuale e di coppia, sessuologia clinica, ansia, timidezza, fobie sociali e difficoltà relazionali, con particolare attenzione al legame tra benessere psicologico, affettività e sessualità.
È saggista e blogger e collabora da anni con quotidiani, riviste e periodici a diffusione nazionale, occupandosi di divulgazione psicologica e realizzazione di test e contenuti specialistici.
Conduce seminari di sviluppo personale, attività di formazione e alta formazione presso enti pubblici e privati.
È co-fondatrice dei siti:
www.psicolinea.it
www.clinicadellacoppia.it
www.clinicadellatimidezza.it
Nei suoi progetti clinici e divulgativi approfondisce il trattamento dell’ansia, della timidezza, delle fobie sociali e il loro rapporto con la vita affettiva e sessuale.
Sito personale:
www.giulianaproietti.it
La Dr.ssa Giuliana Proietti svolge la propria attività professionale presso Clinica della Coppia come Collaboratrice Scientifica e Terapeuta Senior.







