Spiritualità Religione e interessi sessuali non convenzionali
❤️ Le persone religiose sono meno interessate al BDSM?
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di BDSM, un termine che comprende pratiche molto diverse tra loro, come il bondage, i giochi di dominazione e sottomissione, il controllo consensuale del partner o l’utilizzo del dolore come elemento erotico. Film, serie televisive e social network hanno contribuito a rendere questi temi più visibili, ma molte persone continuano a chiedersi da dove nascano questi interessi e quali fattori possano influenzarli.
Una delle domande che si sono posti i ricercatori riguarda il ruolo della religione: Oppure non esiste alcun collegamento? Vediamo cosa emerge dagli studi più recenti.
Quando si parla di sadismo e masochismo si parla necessariamente di una patologia?
Assolutamente no. Questo è probabilmente il malinteso più diffuso.
Una persona può trovare eccitante fantasticare di essere legata, dominata o guidata dal partner durante un rapporto sessuale senza avere alcun problema psicologico. Allo stesso modo, qualcuno può trovare erotico assumere il ruolo dominante all’interno di un gioco consensuale senza che questo significhi avere una patologia.
Per fare un esempio concreto, una donna potrebbe trovare eccitante che il partner le copra gli occhi durante un rapporto o che le dia istruzioni precise su cosa fare. Un uomo potrebbe fantasticare di essere immobilizzato dal partner o di cedere completamente il controllo durante l’incontro sessuale. Queste fantasie, da sole, non indicano alcun disturbo.
Gli specialisti parlano di problema clinico soltanto quando l’interesse sessuale provoca sofferenza significativa, interferisce con la vita quotidiana o comporta rischi per sé o per gli altri.
Queste fantasie sono rare?
Molto meno di quanto si pensi.
Negli ultimi anni numerosi studi hanno mostrato che fantasie legate alla dominazione, alla sottomissione o a forme leggere di dolore consensuale sono piuttosto diffuse nella popolazione generale. Molte persone non mettono mai in pratica queste fantasie, ma possono comunque trovarle eroticamente stimolanti.
La ricerca più recente ha rilevato che oltre il 60% dei partecipanti dichiarava di provare almeno un certo grado di eccitazione di fronte a scenari di tipo sadico, mentre oltre il 75% riferiva una qualche risposta erotica a scenari di tipo masochistico.
Questi dati non significano che tre persone su quattro pratichino BDSM, ma mostrano che curiosità e fantasie di questo tipo sono molto più comuni di quanto tradizionalmente si creda.
In che modo la religione potrebbe influenzare la sessualità?
La religione può influenzare il modo in cui una persona interpreta la propria sessualità.
Molte tradizioni religiose propongono infatti valori specifici riguardo ai rapporti sessuali, al matrimonio, alla fedeltà e al significato stesso del sesso. Alcune persone crescono in contesti nei quali il sesso viene considerato principalmente come espressione dell’amore di coppia o della procreazione, mentre altre ricevono un’educazione più permissiva.
Questo non significa che le persone religiose abbiano meno desiderio sessuale, ma semplicemente che possono sviluppare atteggiamenti diversi verso alcune pratiche o fantasie.
Per esempio, una persona potrebbe vivere serenamente una fantasia erotica di dominazione, mentre un’altra potrebbe percepirla come incompatibile con i propri valori morali e quindi provare disagio o senso di colpa.
Cosa ha scoperto la ricerca?
Lo studio ha trovato differenze piuttosto modeste ma interessanti.
In generale, le persone che si definivano NON religiose riportavano livelli leggermente più elevati di eccitazione in risposta a fantasie sadiche rispetto alle persone religiose.
La differenza non era enorme, ma risultava sufficientemente consistente da attirare l’attenzione dei ricercatori.
Ancora più interessante è stato un altro risultato: non contava tanto appartenere formalmente a una religione, quanto l’importanza che la religione aveva nella vita sessuale della persona.
In altre parole, due persone potrebbero entrambe definirsi cattoliche, ma se una considera la religione molto influente nelle proprie scelte sessuali e l’altra no, potrebbero mostrare atteggiamenti molto diversi verso alcune fantasie erotiche.
Significa che le persone religiose non hanno fantasie BDSM?
No, e sarebbe una conclusione sbagliata.
Lo studio non dice affatto che le persone religiose siano prive di fantasie sadiche o masochistiche. Molti partecipanti religiosi hanno infatti riferito di provare interesse o eccitazione per questi scenari.
La differenza osservata riguarda una tendenza statistica generale, non i singoli individui.
È un po’ come dire che, mediamente, le persone più giovani utilizzano maggiormente i social network. Questo non significa che tutte le persone giovani li utilizzino e che tutte le persone anziane non lo facciano.
Quale potrebbe essere la spiegazione?
Una delle ipotesi riguarda il senso di colpa sessuale.
Alcune ricerche mostrano che le persone con convinzioni religiose molto forti possono sperimentare maggiore disagio quando desideri, fantasie o comportamenti sessuali sembrano entrare in conflitto con i propri valori morali.
Immaginiamo una persona che considera il sesso qualcosa che dovrebbe essere sempre romantico, dolce e privo di elementi di dominazione. Se questa persona scopre di essere eccitata da fantasie di sottomissione o controllo, potrebbe sentirsi confusa, provare vergogna oppure cercare di reprimere tali fantasie.
Naturalmente non accade a tutti e non tutte le religioni affrontano la sessualità nello stesso modo. Tuttavia, il conflitto tra desiderio e valori personali rappresenta una possibile spiegazione delle differenze osservate.
Religione e BDSM sono necessariamente incompatibili?
Non necessariamente.
Alcuni studiosi hanno osservato che esistono persino punti di contatto simbolici tra alcune esperienze religiose e alcune dinamiche BDSM. Temi come la fiducia, l’abbandono, l’obbedienza, la sottomissione volontaria o il sacrificio sono presenti in molte tradizioni spirituali e possono assumere significati profondamente diversi a seconda del contesto.
Alcuni praticanti BDSM hanno addirittura descritto certe esperienze come particolarmente intense sul piano emotivo e, in alcuni casi, persino spirituale.
Qual è quindi la conclusione?
La conclusione più importante è che fantasie e interessi legati al BDSM sono molto più diffusi di quanto si pensi e che non rappresentano automaticamente un segnale di disagio psicologico.
La ricerca suggerisce inoltre che le convinzioni religiose possono avere una certa influenza sul modo in cui le persone vivono queste fantasie, ma tale influenza appare relativamente modesta. La sessualità umana è infatti il risultato di molti fattori diversi: educazione, cultura, personalità, esperienze di vita, relazioni affettive e convinzioni personali.
In altre parole, la religione può contribuire a modellare il modo in cui una persona interpreta i propri desideri sessuali, ma rappresenta soltanto uno dei tanti elementi che contribuiscono alla complessità della vita erotica umana.
Dr. Walter La Gatta
Fonte priuncipale
Davis B, Evanoff C, Babchishin KM. What’s God Got to Do With It? The Relationship Between Religion, Sadism, and Masochism. Sex Offending. 2024 Sep 30;19:e13341. doi: 10.5964/sotrap.13341. PMID: 40143992; PMCID: PMC11939129.
Immagine
Foto di Lenita Tropical: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-toccante-toccando-collo-18673139/

Dr. Walter La Gatta
Psicologo, Psicoterapeuta e Sessuologo clinico. Si occupa di psicoterapia individuale e di coppia, sessuologia clinica, disturbi d’ansia, timidezza, fobie sociali, tecniche di rilassamento e ipnosi.
Riceve ad Ancona, Terni, Fabriano, Civitanova Marche Milano e online.
Svolge attività clinica come terapeuta senior e collaboratore scientifico di Clinica della Coppia.
Per appuntamenti: 348 3314908
Email: w.lagatta@psicolinea.it
Sito personale:
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Altri progetti online:
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