Desiderio, piacere e funzione sessuale nell’obesità
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Quando si parla di obesità, il pensiero corre quasi sempre alle malattie cardiovascolari, al diabete o all’ipertensione.
Molto meno frequentemente si considera un altro aspetto fondamentale della salute: la sessualità.
Eppure, la funzione sessuale rappresenta una componente essenziale del benessere psicofisico e della qualità della vita. Le evidenze scientifiche mostrano che l’obesità può influenzare il desiderio, l’eccitazione, la soddisfazione sessuale e la qualità delle relazioni intime attraverso un insieme di fattori biologici, psicologici e sociali.
Cerchiamo di saperne di più.
Perché obesità e sessualità sono collegate?
La relazione tra obesità e salute sessuale non dipende esclusivamente dal peso corporeo. L’eccesso di tessuto adiposo determina modificazioni ormonali, metaboliche e infiammatorie che possono alterare la funzione sessuale.
A questi aspetti si aggiungono condizioni spesso associate all’obesità, come diabete, ipertensione, sindrome metabolica, depressione e disturbi dell’immagine corporea. Anche alcuni farmaci utilizzati per trattare queste patologie possono contribuire alla comparsa di difficoltà sessuali.
Le donne e gli uomini vivono lo stesso problema?
No. Le ricerche mostrano che uomini e donne sperimentano problematiche differenti. Questo dipende sia dalle diverse caratteristiche biologiche sia dal diverso ruolo che i fattori psicologici e sociali svolgono nei due sessi.
Anche il metabolismo del grasso corporeo e la risposta ormonale all’obesità sono differenti tra uomini e donne, contribuendo a manifestazioni cliniche diverse.
Quali sono le principali difficoltà nelle donne?
Nelle donne con obesità vengono segnalati più frequentemente riduzione del desiderio sessuale, difficoltà di eccitazione, dolore durante i rapporti e una minore soddisfazione sessuale. Tuttavia, queste difficoltà non dipendono soltanto da fattori fisici.
La depressione, i disturbi dell’alimentazione, le esperienze traumatiche, la sindrome dell’ovaio policistico e i problemi dell’immagine corporea possono contribuire in modo significativo al benessere sessuale.
Qual è il ruolo dell’alimentazione emotiva?
L’alimentazione emotiva rappresenta uno dei collegamenti più interessanti tra obesità e sessualità. Alcune persone utilizzano il cibo come risposta allo stress, alla tristezza o all’ansia. Questo comportamento, oltre a favorire l’aumento di peso, sembra essere associato a una riduzione del desiderio, dell’eccitazione, della lubrificazione, dell’orgasmo e della soddisfazione sessuale.
Numerose ricerche ipotizzano che alimentazione e sessualità condividano alcuni circuiti neurobiologici coinvolti nella gratificazione e nel piacere.
Perché l’immagine corporea è così importante?
L’immagine corporea rappresenta il modo in cui una persona percepisce il proprio corpo e le emozioni che prova nei suoi confronti. Nelle persone con obesità è molto frequente una percezione negativa del proprio aspetto.
Le donne, in particolare, tendono a sviluppare una minore soddisfazione corporea già dall’adolescenza.
Quando una persona si sente a disagio con il proprio corpo può evitare l’intimità, sentirsi meno desiderabile e vivere la sessualità con maggiore ansia e insicurezza.
Al contrario, una migliore immagine corporea è associata a rapporti sessuali più soddisfacenti e a una maggiore spontaneità nella relazione di coppia.
Quali sono le principali difficoltà negli uomini?
Negli uomini l’obesità è frequentemente associata alla disfunzione erettile, alla riduzione del desiderio sessuale e, in alcuni casi, all’eiaculazione precoce. Uno dei principali meccanismi coinvolti è la diminuzione del testosterone, favorita dall’aumento del tessuto adiposo.
A questo si aggiungono alterazioni vascolari, infiammazione cronica, insulino-resistenza e patologie cardiovascolari che compromettono il normale afflusso di sangue necessario all’erezione.
Anche lo stile di vita può influire?
Sì. Il consumo eccessivo di alcol, più frequente negli uomini, rappresenta un ulteriore fattore di rischio per le disfunzioni sessuali. Inoltre, alcune persone che si sottopongono a chirurgia bariatrica possono sviluppare nel tempo nuovi problemi legati all’abuso di sostanze.
Per questo motivo la salute sessuale dovrebbe essere valutata insieme agli altri aspetti dello stile di vita e della salute mentale.
Perdere peso migliora sempre la funzione sessuale?
Molti studi hanno osservato un miglioramento della funzione sessuale dopo programmi di dimagrimento o dopo la chirurgia bariatrica.
Tuttavia, gli autori sottolineano che il beneficio non dipende esclusivamente dal numero di chilogrammi persi. Anche il miglioramento dell’immagine corporea, dell’autostima, dello stato psicologico e delle condizioni metaboliche contribuisce ai risultati ottenuti. In altre parole, non è solo la bilancia a fare la differenza.
Perché è importante parlarne con il medico?
La salute sessuale viene ancora affrontata troppo raramente durante le visite mediche. Molti professionisti non pongono domande specifiche, mentre numerosi pazienti provano imbarazzo nel parlare delle proprie difficoltà.
Affrontare apertamente questi aspetti consente di individuare precocemente eventuali problemi e di proporre interventi personalizzati, integrando nutrizione, attività fisica, supporto psicologico e, quando necessario, trattamenti medici specifici.
Dr. Giuliana Proietti
Fonte principale
Niolu C, Bianciardi E, Siracusano A. Gender differences in sexual dysfunctions among individuals with obesity. Ital J Gender-Specific Med 2016;2(2):69-74. doi 10.1723/2446.25648
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Dr.ssa Giuliana Proietti
Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa clinica.
Svolge attività libero-professionale prevalentemente online e riceve ad Ancona, Fabriano, Civitanova Marche Milano e Terni.
Si occupa di psicoterapia individuale e di coppia, sessuologia clinica, ansia, timidezza, fobie sociali e difficoltà relazionali, con particolare attenzione al legame tra benessere psicologico, affettività e sessualità.
È saggista e blogger e collabora da anni con quotidiani, riviste e periodici a diffusione nazionale, occupandosi di divulgazione psicologica e realizzazione di test e contenuti specialistici.
Conduce seminari di sviluppo personale, attività di formazione e alta formazione presso enti pubblici e privati.
È co-fondatrice dei siti:
www.psicolinea.it
www.clinicadellacoppia.it
www.clinicadellatimidezza.it
Nei suoi progetti clinici e divulgativi approfondisce il trattamento dell’ansia, della timidezza, delle fobie sociali e il loro rapporto con la vita affettiva e sessuale.
Sito personale:
www.giulianaproietti.it
La Dr.ssa Giuliana Proietti svolge la propria attività professionale presso Clinica della Coppia come Collaboratrice Scientifica e Terapeuta Senior.







