• 19 Maggio 2024 18:06

Clinica della Coppia

Che l'amore è tutto è tutto quello che sappiamo dell'amore. Emily Dickinson

Quando un partner manipola l’altro

Quando un partner manipola l'altro

Quando un partner manipola l’altro

Terapie Online Giuliana Proietti

Cosa significa manipolare qualcuno?

Manipolare qualcuno significa far uso di strumenti psicologici (distorsioni, provocazione di stati emotivi, attacchi sui punti deboli dell’altro, ecc.) per influenzare e controllare altre persone, al fine di ottenere potere e controllo su di loro.

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Come si riconosce la tendenza a manipolare in una relazione?

Riconoscere la manipolazione nelle relazioni può essere difficile poiché può iniziare in modo subdolo per poi diventare la modalità principale di interazione, nel tempo, ma allora la si può dare per scontata, come se fosse inevitabile.

Quali segnali devono far riflettere?

Una persona viene manipolata quando, a seguito dei discorsi fatti con il/la partner o a seguito delle sue critiche, si sente piena di dubbi e incertezze riguardo ai propri bisogni, ai propri pensieri e sentimenti, non sa prendere decisioni e non sa reagire per affermare la propria personalità.

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La Dr.ssa Giuliana Proietti presta la sua attività professionale su Clinica della Coppia
come Direttrice Scientifica e Terapeuta Senior

Quali sono le principali tecniche manipolative?

Ne sono state individuate diverse:

  • Manipolazione psicologica maligna [gaslighting in inglese] è una forma di manipolazione psicologica violenta e subdola nella quale vengono presentate alla vittima false informazioni o vengono negati episodi realmente accaduti, con l’intento di farla dubitare della sua stessa memoria e percezione. Per curiosità: in inglese si usa il termine “gaslighter” perché in una commedia, un partner manipolatore abbassava i lumi a gas nelle stanze per dare alla moglie una percezione distorta della realtà, tanto da indurla alla follia. L’opera, del 1938, si chiamava “Gaslight”. In Italia fu chiamata “Angoscia”.
  • Comportamento passivo-aggressivo. Si ha quando i sentimenti negativi vengono espressi in modo indiretto, ad esempio nel nascondere informazioni o l’affetto, per “punire” l’altro. Si parla anche, in questo caso, di “aggressività non verbale”:  questi soggetti non fanno mai trapelare in modo esplicito i propri sentimenti: anche se sono turbati, arrabbiati o delusi, si comportano in modo cortese, continuando ad avere un comportamento apparentemente tranquillo, salvo poi comportarsi in modo inatteso in altri momenti. La paura nei confronti di questi comportamenti “inspiegabili” porta il/la partner a modificare i suoi atteggiamenti nella direzione voluta dall’altro/a e a non sentirsi mai sicuro/a della relazione stessa.
  • Menzogne. La menzogna è un altro modo per manipolare la persona che si fida di quanto le viene detto e dunque è indotta a fare cose che non farebbe se conoscesse la verità.
  • Minacce esplicite. Queste minacce, a differenza delle precedenti, sono esplicite. Il/la partner può minacciare di lasciare l’altro/a, di farsi del male, di fare del male a qualcun altro, ecc.
  • Ritiro emotivo. Il/la partner non comunica più, allo scopo di indurre l’altro/a a fare quello che non ha inizialmente accettato di fare.
  • Isolamento. Tendenza a interrompere i contatti della vittima, facendole terra bruciata intorno. Questo è un modo per indurre il/la partner ad assumere i comportamenti voluti, nella impossibilità di confrontarsi con persone che la pensano diversamente.




Quali sono le conseguenze di una manipolazione?

Le conseguenze della manipolazione portano a sentimenti di mancanza di sicurezza e fiducia nella relazione, confusione, insoddisfazione, mancanza di autostima e senso di frustrazione.

Perché le persone diventano manipolatrici?

I motivi possono essere molti: possono, ad esempio, provenire da famiglie disfunzionali, o avere problemi di attaccamento o salute mentale.

Sessuologa online Dr. Giuliana Proietti


Come si risponde a un/una partner che tende alla manipolazione?

Per rispondere alla manipolazione, è anzitutto importante riconoscerla, poi parlare con il/la partner in modo onesto e diretto, cercare supporto professionale e stabilire confini sani.

Cosa si può fare se il/la partner non è disposto a cambiare?

Se il/la partner non è disposto/a a cambiare o a discutere, potrebbe essere necessario considerare di porre fine alla relazione, per proteggere la propria salute, fisica e psicologica.

Dr. Giuliana Proietti

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Di Dr. Giuliana Proietti

Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa di Ancona ● Attività libero professionale, prevalentemente online ● Saggista e Blogger ● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale ● Conduzione seminari di sviluppo personale ● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici ● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità. Sito personale: www.giulianaproietti.it La Dr.ssa Giuliana Proietti presta la sua attività professionale su Clinica della Coppia come Direttrice Scientifica e Terapeuta Senior.

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