• 13 Luglio 2024 7:59

Clinica della Coppia

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La vulvodinia: cosa è, come si cura

Vulvodinia

La vulvodinia: cosa è, come si cura


Dr. Giuliana Proietti
Tel. 347 0375949
Psicoterapeuta Sessuologa
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Cosa è la vulvodinia?

La vulvodinia è un dolore cronico, o anche un fastidio intorno all’apertura della vagina (vulva) per il quale non esiste una causa identificabile, che dura da almeno tre mesi.

Quanti tipi di vulvodinia esistono?

Esistono due tipi di vulvodinia. Sono classificati in base a dove ha origine il dolore.

  • Vulvodinia localizzata: il più delle volte, il dolore è isolato in un punto, come il vestibolo vulvare o il clitoride. Il vestibolo vulvare è la pelle situata tra le labbra interne (labbra vaginali), l’apertura dell’uretra (dove si fa la pipì) e la vagina.
  • Vulvodinia generalizzata: a volte il dolore non è isolato in un punto. Invece, si potrebbe sentire dolore in diverse parti della vulva e/o vagina in momenti diversi.

La vulvodinia potrebbe essere inoltre provocata e non provocata. Nella vulvodinia provocata, si sente dolore al tocco o all’attività; nella vulvodinia non provocata, si sente dolore anche senza aver stimolato la parte.

Dr. Giuliana Proietti 
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Quando si sente, in particolare, il dolore o il fastidio dovuto alla vulvodinia?

Quando si sta sedute per lunghi periodi o si hanno rapporti sessuali.

Quanto tempo può durare questa malattia?

Se non trattata può durare per mesi o anni.

Quale è il sintomo principale della vulvodinia?

Il sintomo principale della vulvodinia è il dolore nella zona genitale, che può essere caratterizzato da:

  • Bruciore
  • Dolore
  • Picchi (come punture di spillo)
  • Rapporti dolorosi (dispareunia)
  • Prurito

Il dolore si verifica sempre o può essere occasionale?

Il dolore potrebbe essere costante o occasionale. Potrebbe verificarsi solo quando l’area sensibile viene toccata oppure essere presente anche quando la parte non viene stimolata.

Come appare la zona pelvica interessata alla vulvodinia?

Il tessuto vulvare potrebbe apparire leggermente infiammato o gonfio. In genere la vulva appare normale.

Cosa è la vestibolodinia?

La vestibolodinia è una patologia simile alla vulvodinia, ma che da essa si distingue perché in questo caso si prova dolore solo quando viene applicata una pressione nell’area che circonda l’ingresso della vagina.

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Quando è il caso di rivolgersi a un medico?

Se si ha un dolore nella zona genitale è importante che il medico escluda anzitutto le cause più facilmente curabili di dolore vulvare, come ad esempio le infezioni da lieviti o batteriche, herpes, condizioni precancerose della pelle, sindrome genito-urinaria della menopausa e problemi medici come il diabete.

Quali sono le cause della vulvodinia?

Non si sa con certezza cosa causi la vulvodinia: si pensa tuttavia che il problema potrebbe essere generato da lesioni o irritazioni dei nervi che irrorano la vulva.  Questo danno ai nervi potrebbe essere causato da:

  • Precedente intervento chirurgico
  • Parto
  • Nervi intrappolati
  • Pregresse infezioni vaginali
  • Allergie o pelle sensibile
  • Cambiamenti ormonali
  • Spasmo muscolare o debolezza del pavimento pelvico, che sostiene l’utero, la vescica e l’intestino

La vulvodinia può causare problemi psicologici?

Si, poiché può essere dolorosa e frustrante, al punto di evitare la sessualità. Altre complicazioni di tipo psicologico potrebbero riguardare:

  • Ansia
  • Depressione
  • Disturbi del sonno
  • Disfunzione sessuale
  • Immagine del corpo alterata
  • Problemi di relazione
  • Diminuzione della qualità della vita

Quale è il legame fra vulvodinia e vaginismo?

La paura di fare sesso doloroso nella vulvodinia può causare spasmi nei muscoli intorno alla vagina (creando il vaginismo).

A che età si soffre di vulvodinia?

Non c’è una età specifica, può succedere alle donne di tutte le età.

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Il dolore vulvare persistente può influenzare le relazioni?

Si. Avere dolore vulvare persistente può influenzare le relazioni, ridurre il desiderio sessuale e causare depressione e abbassamento del tono dell’umore.

La vulvodinia è anche legata a un senso di isolamento sociale?

Si. Il dolore nell’area genitale è spesso imbarazzante, difficile da comunicare e può far sentire la persona isolata.

Cosa si può fare da sole per cercare di stare meglio?

Alcuni cambiamenti dello stile di vita possono aiutare a ridurre i sintomi:

  • indossare biancheria intima di cotone e gonne o pantaloni larghi
  • evitare prodotti per l’igiene profumati, come salviette femminili, bagnoschiuma e sapone (un emolliente è un buon sostituto del sapone)
  • applicare impacchi di gel fresco sulla vulva per lenire il dolore
  • usare la vaselina prima di nuotare per proteggere la vulva dal cloro
  • se il sesso è doloroso, cercare una posizione più comoda o fare attività che non prevedono la penetrazione
  • cercare di ridurre lo stress, in quanto può aumentare il dolore della vulvodinia
  • usare un cuscino a forma di ciambella quando si è sedute

Esistono creme locali per attenuare il dolore sessuale?

Si, esistono dei gel anestetici, come la lidocaina, che si può utilizzare fino a 20 minuti prima del rapporto sessuale. Questo può rendere il sesso più confortevole. Il partner potrebbe usare un preservativo, possibilmente non in lattice, poiché i preservativi in ​​​​lattice possono essere danneggiati dalla lidocaina.

La lidocaina può essere usata anche in momenti diversi da quelli sessuali. Chiedere sempre consiglio al medico prima di provare il farmaco.

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Gli antidolorifici possono alleviare il dolore?

Gli antidolorifici convenzionali come il paracetamolo di solito non alleviano il dolore della vulvodinia.

Quali altri farmaci possono aiutare?

Possono essere di aiuto alcuni antidepressivi e antiepilettici per ridurre il dolore ai nervi. Si possono inoltre applicare creme e gel che intorpidiscono la vulva (anestetici) o creme che contengono estrogeni, o una miscela di estrogeni e progesterone.

E’ consigliabile rivolgersi a un fisioterapista?

E’ assolutamente necessario. Un fisioterapista può insegnare alcuni esercizi per il pavimento pelvico (come contrarre e rilasciare i muscoli del pavimento pelvico) per imparare a rilassare i muscoli intorno alla vagina.

Un’altra tecnica per rilassare i muscoli della vagina e desensibilizzarla prevede l’uso di trainer vaginali, o dilatatori.

Alcuni fisioterapisti possono anche suggerire di provare la TENS (stimolazione nervosa elettrica transcutanea) per ridurre il dolore.

E’ consigliabile rivolgersi a un sessuologo?

E’ assolutamente necessario: la terapia può aiutare a gestire i problemi cambiando il modo in cui si pensa e si agisce. Spesso può aiutare le donne a far fronte all’impatto che la vulvodinia ha sulla loro vita.

La consulenza psicosessuale è inoltre utile quando il dolore sta influenzando l’intimità di coppia. Questo è un tipo di terapia che mira ad affrontare problemi come la paura e l’ansia riguardo al sesso e ripristinare una relazione fisica con il proprio partner.

La chirurgia può essere di aiuto?

In genere non è un trattamento raccomandato.


Le relazioni felici Clinica della CoppiaDr. Giuliana Proietti Psicoterapeuta Sessuologa
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La vulvodinia è contagiosa?

No, non è contagiosa.

Ha a che fare con l’igiene personale?

No, non ha nulla a che fare con l’igiene personale

E’ un precursore del cancro?

No, non lo è.

La vulva può fare male anche per altri motivi?

Si, per i seguenti casi:

  • Infezioni vaginali
  • Sensibilità al sapone, bagnoschiuma o creme medicate
  • Calo dell’ormone estrogeno, che causa secchezza della vulva e della vagina, in particolare durante la menopausa
  • Infezione da herpes ricorrente
  • Lichen sclerosus o lichen planus, malattie della pelle che possono causare intensa irritazione e dolore della vulva

Ci sono malattie che hanno dolore vulvare come sintomo?

Si, sono la malattia di Behçet (un disturbo dei vasi sanguigni che può causare ulcere genitali) o la sindrome di Sjögren (un disturbo del sistema immunitario che può causare secchezza vaginale )

Quanto è comune la vulvodinia?

La vulvodinia è la causa più comune di rapporti dolorosi ( dispareunia ) e dolore pelvico cronico tra le persone in età riproduttiva (persone che hanno le mestruazioni ).

Tuttavia, è difficile sapere quanto sia comune. Molte persone con vulvodinia probabilmente non cercano cure. Inoltre, non è facile diagnosticare la vulvodinia perché i ricercatori non ne conoscono la causa esatta. Molte persone con vulvodinia ricevono una diagnosi errata o tardiva.

Quali patologie affiancano spesso la vulvodinia?

Spesso, alle persone con vulvodinia vengono diagnosticate anche altre sindromi dolorose comuni, tra cui:

  • Fibromialgia,
  • Sindrome della vescica dolorosa,
  • Sindrome dell’intestino irritabile
  • Disturbo temporomandibolare

Quali esami servono per fare la diagnosi?

Esame fisico. Il ginecologo ispezionerà la vulva ed eseguirà un esame pelvico con uno speculum per valutare la vagina e la cervice.  Il medico valuterà anche i muscoli del pavimento pelvico per identificare le aree dolorose.
Con il Q-tip test, un esame che prevede l’utilizzo di un apposito cotton-fioc, il medico spazierà in alcune parti della vulva chiedendo quando (e dove) il contatto è maggiormente doloroso. Questo test è particolarmente utile per diagnosticare il dolore localizzato nel vestibolo vulvare.
I tamponi per testare la presenza di infezioni possono escludere condizioni che possono causare dolore vulvare, come infezioni a trasmissione sessuale (IST), vaginosi batterica e infezioni da lieviti.
In rari casi, il medico può prescrivere una colposcopia o una biopsia della vulva, per escludere altre malattie.

Quale è il trattamento?

Il trattamento per la vulvodinia è in genere multidisciplinare (ginecologo, fisioterapista, sessuologo) e personalizzato in base ai disturbi lamentati dalla donna, tenendo conto della sua specifica condizione clinica.

La vulvodinia è stata riconosciuta come malattia dal SSN?

No, la vulvodinia non è stata ancora riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) come malattia invalidante e non è inserita nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), anche se ci sono proposte di legge per il suo riconoscimento.

Dr. Giuliana Proietti


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Di Dr. Giuliana Proietti

Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa  ANCONA FABRIANO CIVITANOVA MARCHE TERNI e ONLINE ● Attività libero professionale, prevalentemente online ● Saggista e Blogger ● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale ● Conduzione seminari di sviluppo personale ● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici ● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità. Sito personale: www.giulianaproietti.it La Dr.ssa Giuliana Proietti presta la sua attività professionale su Clinica della Coppia come Direttrice Scientifica e Terapeuta Senior.

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