Quando un uomo è indeciso fra due donne
❤️ Psicologia, desiderio, paura della scelta
Essere indecisi fra due donne è una situazione psicologicamente molto più frequente di quanto si pensi. Molti uomini, soprattutto dopo i quarant’anni o all’interno di relazioni lunghe e consolidate, possono trovarsi improvvisamente divisi fra due legami emotivi molto diversi tra loro. Da una parte vi è spesso la compagna stabile, rassicurante, affettivamente sicura; dall’altra compare una nuova relazione capace di riaccendere desiderio, eccitazione, vitalità sessuale e bisogno di sentirsi ancora desiderati.
Questo conflitto interiore può generare forte ansia, senso di colpa, confusione emotiva e paura di perdere entrambe le relazioni. Non si tratta soltanto di sesso o tradimento: molto spesso l’uomo vive un conflitto identitario profondo fra sicurezza e libertà, stabilità e passione, amore affettivo e desiderio erotico.
Cerchiamo di saperne di più.
Perché un uomo può essere indeciso fra due donne?
Dal punto di vista psicologico, l’indecisione nasce frequentemente dal fatto che le due relazioni soddisfano bisogni emotivi differenti.
Una donna può rappresentare la sicurezza, la quotidianità, la protezione affettiva e il senso di famiglia. L’altra può invece incarnare la passione, la novità, l’avventura, il desiderio sessuale e il bisogno di sentirsi ancora vitali e desiderabili.
In molti casi l’uomo non riesce realmente a scegliere perché teme inconsciamente di perdere una parte di sé stesso. Lasciare la relazione stabile può significare rinunciare alla sicurezza emotiva; rinunciare alla nuova relazione può invece essere vissuto come una perdita della propria energia vitale e sessuale.
Secondo diversi studi di psicologia evoluzionistica, gli esseri umani tendono naturalmente a vivere un conflitto fra bisogno di stabilità e ricerca della novità. La lunga monogamia, pur favorendo sicurezza e attaccamento, può nel tempo ridurre l’intensità dell’eccitazione erotica. Alcuni ricercatori parlano infatti di “habituation”, cioè di assuefazione emotiva e sessuale all’interno delle relazioni molto stabili.
Perché succede spesso dopo molti anni di relazione?
Molti uomini iniziano a vivere dubbi profondi dopo anni di convivenza o matrimonio. In queste situazioni la relazione può funzionare bene sul piano affettivo e organizzativo, ma perdere gradualmente intensità erotica.
La sessuologa Esther Perel, una delle studiose più conosciute sul tema del desiderio nella coppia, sostiene che amore stabile e desiderio erotico non sempre crescano nella stessa direzione. La sicurezza emotiva rafforza il legame affettivo, ma talvolta può ridurre mistero, distanza psicologica e tensione erotica.
In molte relazioni lunghe il sesso diventa prevedibile, ripetitivo o meno coinvolgente. Alcuni uomini iniziano allora a cercare fuori dalla coppia sensazioni che non riguardano soltanto il piacere fisico, ma soprattutto il bisogno di sentirsi nuovamente desiderati, virili, vivi e confermati nella propria identità maschile.
Molti tradimenti maschili, infatti, non nascono dall’assenza di amore verso la partner stabile, ma dal bisogno di recuperare emozioni perdute, autostima sessuale o sensazioni di giovinezza.
La passione intensa può creare illusioni?
Sì. Le relazioni nuove producono spesso una forte attivazione neurochimica. Nelle prime fasi dell’innamoramento aumentano dopamina, adrenalina e ossitocina, sostanze che intensificano eccitazione, desiderio e coinvolgimento emotivo.
Questo stato può far apparire la nuova partner come “perfetta” o profondamente diversa dalla relazione precedente. In realtà molte coppie, dopo alcuni anni, sperimentano una fisiologica riduzione dell’intensità sessuale iniziale.
La psicologia delle relazioni mostra infatti che la fase della passione intensa tende naturalmente a trasformarsi nel tempo. Quando una relazione nasce quasi esclusivamente sulla sessualità e sull’eccitazione reciproca, il rischio è che la coppia entri in crisi non appena subentrano routine, convivenza, responsabilità o genitorialità.
Numerose ricerche sulla soddisfazione sessuale mostrano che gravidanza e nascita di un figlio comportano frequentemente una diminuzione della frequenza sessuale e dell’intimità erotica nella coppia, soprattutto nei primi anni di vita del bambino. Questo non significa che il rapporto peggiori necessariamente, ma che la relazione deve trasformarsi profondamente.
Gli uomini sono più indecisi delle donne?
La ricerca scientifica suggerisce che uomini e donne possano vivere l’indecisione sentimentale in modi differenti, ma non necessariamente con frequenze molto diverse.
Gli uomini tendono più spesso a separare sessualità e coinvolgimento affettivo, mentre le donne mostrano mediamente una maggiore integrazione fra desiderio emotivo e sessuale. Tuttavia le differenze individuali sono enormi e gli stereotipi tradizionali risultano spesso troppo semplicistici.
La ricerca ha mostrato, in genere, che sia uomini sia donne possono mantenere contemporaneamente attaccamenti emotivi multipli, soprattutto quando relazioni differenti soddisfano bisogni psicologici diversi.
Alcuni famosi studi condotti da Helen Fisher, Arthur Aron e Bianca Acevedo hanno evidenziato che l’innamoramento romantico attiva nel cervello circuiti dopaminergici molto simili a quelli coinvolti nella dipendenza e nella ricerca della ricompensa. Questo spiega perché alcune persone fatichino enormemente a interrompere relazioni parallele anche quando riconoscono i rischi emotivi e morali della situazione.
Perché alcuni uomini continuano due relazioni contemporaneamente?
Molti uomini non riescono a scegliere perché entrambe le relazioni compensano fragilità differenti.
La relazione stabile protegge dalla solitudine, dall’angoscia dell’abbandono e dall’incertezza. La relazione passionale protegge invece dalla paura dell’invecchiamento, della perdita del desiderio e della diminuzione della propria identità sessuale.
In alcuni casi il mantenimento di due relazioni rappresenta anche una forma di evitamento psicologico. Finché la scelta non viene fatta, l’uomo evita il dolore della rinuncia definitiva.
Secondo la teoria dell’attaccamento sviluppata da John Bowlby e successivamente approfondita da numerosi ricercatori, alcune persone vivono relazioni affettive caratterizzate da forte ambivalenza: desiderano intimità emotiva ma contemporaneamente temono la dipendenza affettiva e la perdita della libertà personale.
Questa dinamica può favorire relazioni parallele, oscillazioni emotive e incapacità decisionale.
La paura più grande è perdere entrambe?
Spesso sì. Molti uomini che vivono contemporaneamente due relazioni temono soprattutto che il conflitto finisca per distruggere entrambe.
Più il tempo passa, più aumenta il rischio di sofferenza per tutte le persone coinvolte. Le relazioni parallele richiedono infatti un enorme investimento emotivo, mentale e organizzativo, che nel tempo può generare ansia cronica, stress e senso di colpa.
La paura di scegliere può trasformarsi gradualmente in immobilità psicologica. Tuttavia il non scegliere costituisce già una scelta, spesso inconsapevole.
Quando l’indecisione diventa un problema psicologico?
L’indecisione diventa problematica quando genera sofferenza persistente, perdita di lucidità, forte ansia o incapacità di costruire un progetto di vita coerente.
Alcuni uomini rimangono per anni intrappolati in relazioni doppie senza riuscire realmente a capire cosa desiderino. In questi casi il problema non riguarda più solamente le due donne, ma il rapporto che la persona ha con sé stessa, con il proprio desiderio e con le proprie paure profonde.
Va osservato che spesso, dietro alcune indecisioni sentimentali, si nasconde una difficoltà più generale ad accettare i limiti della vita adulta. Ogni scelta importante implica infatti una rinuncia.
Esiste una scelta “giusta”?
Dal punto di vista psicologico non esiste una risposta universalmente corretta. Nessun terapeuta può decidere quale relazione sia “migliore”.
Ciò che conta davvero è comprendere su quali basi si fonda ciascun legame. Una relazione costruita quasi esclusivamente sulla passione sessuale potrebbe cambiare profondamente nel tempo. Allo stesso modo, una relazione basata solo sulla sicurezza emotiva potrebbe lasciare spazio a frustrazione erotica e insoddisfazione.
La domanda centrale non è soltanto “quale donna scegliere”, ma soprattutto “quale tipo di vita, di amore e di identità relazionale si desidera costruire”.
Concludendo, quando un uomo è indeciso fra due donne raramente il problema riguarda soltanto il sesso o l’amore. Molto spesso si tratta di un conflitto psicologico più profondo fra sicurezza e desiderio, stabilità e libertà, bisogno di protezione e bisogno di vitalità.
Le relazioni parallele possono inizialmente dare l’illusione di soddisfare tutti i bisogni emotivi contemporaneamente, ma nel tempo rischiano di aumentare confusione, sofferenza e paura di perdere tutto.
Per questo motivo la vera domanda non è semplicemente quale donna scegliere, ma quale parte di sé stessi si desidera ascoltare e quale tipo di relazione si è realmente pronti a vivere nel lungo periodo.
Dr. Walter La Gatta
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Dr. Walter La Gatta
Psicologo, Psicoterapeuta e Sessuologo clinico. Si occupa di psicoterapia individuale e di coppia, sessuologia clinica, disturbi d’ansia, timidezza, fobie sociali, tecniche di rilassamento e ipnosi.
Riceve ad Ancona, Terni, Fabriano, Civitanova Marche Milano e online.
Svolge attività clinica come terapeuta senior e collaboratore scientifico di Clinica della Coppia.
Per appuntamenti: 348 3314908
Email: w.lagatta@psicolinea.it
Sito personale:
www.walterlagatta.it
Altri progetti online:
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