Video Sex Call: chi le pratica e perché
Video Sex Call: chi la pratica e perché
La video sex call rappresenta una trasformazione significativa nel panorama della sessualità moderna, facilitata dall’avanzamento delle tecnologie di comunicazione e dalla crescente diffusione di relazioni a distanza. Questa pratica consente alle coppie di mantenere un’intimità virtuale, soddisfacendo desideri sessuali attraverso piattaforme digitali. Tuttavia, sebbene offra nuove opportunità di connessione, solleva anche interrogativi riguardo alla privacy, alla sicurezza e alla distinzione tra soddisfazione sessuale virtuale e reale.
Per parlare di questo fenomeno abbiamo preso spunto da una ricerca di tipo qualitativo condotta su tre soggetti che praticavano Video Sex Call (di cui vengono riportate le relative interviste)
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Perché il fenomeno si è verificato solo negli ultimi anni?
La disponibilità di media moderni facilita l’intimità virtuale e modifica il concetto tradizionale di sessualità (Barker et al., 2018).
Perché il fenomeno riguarda soprattutto gli adolescenti e la prima età adulta?
Perché l’adolescenza e la prima età adulta sono periodi caratterizzati dalla ricerca dell’identità, curiosità sessuale e cambiamenti fisici rapidi (Simmons, 2017; Orenstein, 2016). Questo spiega l’inclinazione a sperimentare nuove forme di intimità, come il video sex call .
Quale è la motivazione prevalente che emerge dalla ricerca per praticare questa attività online?
In generale, la motivazione comprende curiosità, stimoli esterni e condizioni di lontananza fisica, confermando l’idea che la tecnologia permette di soddisfare il desiderio sessuale anche a distanza (Wéry & Billieux, 2017).
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A che età si inizia a fare Video Sex Call ?
Studi recenti indicano che l’età media in cui gli individui iniziano a praticare la video call sex varia tra i 17 e i 20 anni. Ad esempio, una ricerca ha evidenziato che tre partecipanti hanno iniziato questa pratica durante l’adolescenza o i primi anni universitari, spesso in contesti di relazioni a distanza. Questo periodo coincide con una fase di esplorazione sessuale e identitaria, come descritto da Simmons (2017) e Orenstein (2016).
— Interviste – A che età hai fatto per la prima volta video sex calls?
Tutti e tre i soggetti esaminati hanno avuto la prima esperienza tra l’adolescenza e i primi anni dell’università.
LA e TW hanno iniziato a 17 anni, durante il liceo, A ha iniziato a 20 anni, all’università.
Tutti hanno avuto video sex call con il proprio partner in una relazione a distanza.
Le risposte verranno pubblicate in una rivista scientifica e su www.clinicadellacoppia.it
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Cosa spinge a fare Video Sex Call ?
Le motivazioni per intraprendere le video call sex sono molteplici. Alcuni individui sono spinti dalla curiosità, influenzati da film o media che rappresentano scene sessuali virtuali. Altri rispondono a inviti o pressioni da parte del partner. In alcuni casi, la pratica nasce come tentativo di mantenere viva l’intimità in relazioni a distanza.
— Interviste – Cosa ti ha spinto a fare video sex call ?
LA: invito del fidanzato e influenza di un’amica che lo praticava.
TW: inizialmente costretta dal fidanzato, ma successivamente ha iniziato a provare piacere; anche la visione di film con scene sessuali ha aumentato il desiderio.
A: ispirata da una scena in un film e dalla relazione a distanza.
Quali media vengono utilizzati?
Le piattaforme più comuni per il video call sex includono WhatsApp, Teams e Zoom, accessibili tramite smartphone, tablet o computer. Queste applicazioni offrono funzionalità di videochiamata che permettono una comunicazione visiva in tempo reale, facilitando l’interazione sessuale virtuale. Tuttavia, è fondamentale considerare le implicazioni sulla privacy e sulla sicurezza dei dati personali durante l’uso di tali piattaforme.
Frequenza e Durata delle Attività
La frequenza e la durata delle sessioni di video call sex variano notevolmente tra gli individui. Alcuni partecipanti alla ricerca hanno riferito di impegnarsi in queste attività quotidianamente, mentre altri lo fanno settimanalmente o occasionalmente. La durata delle sessioni può variare da pochi minuti a diverse ore, a seconda delle preferenze e delle circostanze personali.
— Interviste – Con quale frequenza e per quanto tempo pratichi video sex call ?
LA e TW: attività quotidiana. LA spesso dalla sera fino al mattino, TW circa un’ora ogni notte.
A: alcune volte al mese, circa 10 minuti.
Cosa accade durante il Video Sex Call ?
Le attività durante il video call sex possono includere conversazioni esplicite, esposizione di parti del corpo, stimolazione sessuale visiva e interazioni verbali suggestive. La natura di queste attività dipende dai limiti e dalle preferenze dei partecipanti, nonché dal livello di comfort e fiducia reciproca.
— Interviste – Quali attività vengono svolte durante le video sex call ?
A: stimolazione del partner attraverso azioni mirate.
LA: iniziava con simulazione di baci prolungati, proseguendo gradualmente.
TW: teasing e baci per stimolare il partner.
Come si mantiene la Privacy?
La privacy è una preoccupazione centrale nel video call sex. Per proteggere la propria identità e contenuti sensibili, molti utenti adottano misure come l’utilizzo di pseudonimi, la disattivazione di geolocalizzazione e la condivisione di contenuti solo con partner di fiducia. È essenziale essere consapevoli dei rischi associati alla registrazione non autorizzata e alla diffusione di materiale intimo senza consenso.
— Interviste – Come mantieni la privacy durante le video sex call ?
TW e A: non condividono l’attività con nessuno.
LA: solo amici con la stessa pratica erano a conoscenza.
Tutti e tre eseguono le videochiamate in stanze chiuse e controllano l’accesso al cellulare, per evitare che altri possano vedere le sessioni.
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Rischi associati alle Video Sex Call
Nonostante le sue potenzialità, il video call sex comporta diversi rischi. Secondo uno studio, fino al 34% dei partner di individui con dipendenza da cybersex ha riportato una diminuzione dell’interesse sessuale nella relazione. Inoltre, le preoccupazioni riguardo alla privacy sono comuni, per la condivisione delle proprie informazioni personali durante le videochiamate.
La Distinzione tra Soddisfazione Virtuale e Reale
La soddisfazione sessuale derivante dal video call sex può differire da quella ottenuta attraverso l’intimità fisica. Sebbene possa offrire un senso di connessione e piacere, la mancanza di contatto fisico e la mediazione tecnologica possono influenzare l’esperienza complessiva. È importante riconoscere queste differenze per mantenere un equilibrio sano tra le esperienze virtuali e quelle reali.
Dr. Walter La Gatta

Fonte principale

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