Si può rimanere incinte da vergini?
❤️ Tutto quello che c’è da sapere
Una delle domande più frequenti tra gli adolescenti e tra chi si avvicina per la prima volta alla sessualità è: “Si può rimanere incinte da vergini?”. Il dubbio nasce spesso dopo un rapporto non completo, durante i preliminari o in seguito al contatto con il liquido preseminale, chiamato comunemente “precum”.
La risposta breve è che la gravidanza senza un rapporto sessuale con penetrazione è possibile solo in circostanze eccezionali, ma nella maggior parte delle situazioni il rischio è estremamente basso.
Per comprendere quando esiste davvero una possibilità di gravidanza è utile conoscere come avviene la fecondazione e quali condizioni sono realmente necessarie.
Cerchiamo di saperne di più.
È possibile rimanere incinte senza aver avuto un rapporto sessuale?
Perché si instauri una gravidanza è necessario che uno spermatozoo raggiunga e fecondi un ovulo. Normalmente questo avviene durante un rapporto sessuale completo, quando lo sperma viene eiaculato all’interno della vagina.
In assenza di penetrazione il rischio di gravidanza diminuisce drasticamente, ma non può essere considerato pari a zero in tutte le situazioni.
Se, ad esempio, lo sperma fresco viene depositato direttamente sui genitali esterni, in prossimità dell’ingresso della vagina, esiste una possibilità teorica che alcuni spermatozoi riescano a risalire il tratto genitale femminile. Si tratta tuttavia di un evento raro.
Posso rimanere incinta attraverso i vestiti?
No. Gli spermatozoi non riescono ad attraversare gli indumenti e non possono provocare una gravidanza in queste condizioni. Se parliamo di baci, carezze o masturbazione reciproca senza presenza di sperma nella zona genitale non esiste un rischio concreto di gravidanza.
Il liquido preseminale può provocare una gravidanza?
Molte ragazze temono che il cosiddetto “liquido preseminale” o “precum” possa essere sufficiente a provocare una gravidanza.
Il liquido preseminale è una secrezione prodotta dalle ghiandole di Cowper prima dell’eiaculazione. La sua funzione principale è lubrificare l’uretra e neutralizzare l’acidità residua, facilitando il passaggio dello sperma durante l’eiaculazione.
Di per sé questo liquido non contiene normalmente spermatozoi. Tuttavia, alcuni studi hanno dimostrato che in una piccola percentuale di uomini possono essere presenti spermatozoi residui nell’uretra, provenienti da una precedente eiaculazione. Per questo motivo il rischio di gravidanza dovuto esclusivamente al liquido preseminale non può essere escluso del tutto, anche se rimane generalmente basso.
Si può rimanere incinte se lui non ha eiaculato?
Questa è una delle domande più ricercate sul web.
Se il partner non ha eiaculato (“non è venuto”), il rischio di gravidanza è molto inferiore rispetto a un rapporto completo, ma non è possibile affermare che sia sempre pari a zero. Come spiegato, il liquido preseminale potrebbe occasionalmente contenere spermatozoi vitali.
Il rischio aumenta se è avvenuta una penetrazione senza preservativo, anche per pochi istanti. Al contrario, se non c’è stata penetrazione e non vi è stato contatto diretto dello sperma con la vulva, la probabilità di una gravidanza è estremamente ridotta.
Se sono vergine posso rimanere incinta?
Molto dipende da cosa si intende per verginità.
Dal punto di vista medico, essere vergini non costituisce una protezione assoluta contro una gravidanza. Se, pur senza un rapporto sessuale completo, lo sperma entra accidentalmente in contatto con l’ingresso della vagina, una fecondazione è teoricamente possibile, anche se rara.
Se invece non vi è stata alcuna penetrazione, non vi è stato contatto dello sperma con i genitali e il liquido seminale è rimasto sugli indumenti o lontano dalla vagina, non esistono motivi concreti per temere una gravidanza.
Quando il rischio è praticamente inesistente?
È importante distinguere tra possibilità teorica e rischio reale.
Il rischio di gravidanza può essere considerato praticamente assente quando:
- non c’è stata alcuna penetrazione;
- lo sperma non è entrato in contatto con la vulva o con l’ingresso della vagina;
- l’eiaculazione è avvenuta lontano dai genitali;
- i genitali erano coperti dagli indumenti;
- ci sono stati soltanto baci, carezze o masturbazione senza contatto con sperma fresco.
Molte paure derivano da informazioni imprecise lette online. È comprensibile sentirsi in ansia, soprattutto dopo le prime esperienze affettive e sessuali, ma è importante valutare ciò che è realmente accaduto senza lasciarsi guidare esclusivamente dalla paura.
Quando è opportuno fare un test di gravidanza?
Se si è verificato un rapporto a rischio oppure si hanno dubbi sull’eventuale contatto dello sperma con i genitali, il test di gravidanza rappresenta lo strumento più affidabile per chiarire la situazione.
Generalmente è consigliabile eseguirlo dal primo giorno di ritardo mestruale oppure almeno 14 giorni dopo un rapporto potenzialmente a rischio, seguendo le indicazioni riportate dal produttore del test.
Come evitare gravidanze indesiderate?
Quando i rapporti sessuali diventano più intimi è importante utilizzare metodi contraccettivi efficaci. Il preservativo, se usato correttamente dall’inizio alla fine del rapporto, rappresenta uno dei metodi più indicati perché, oltre a ridurre il rischio di gravidanza, protegge anche dalle infezioni sessualmente trasmissibili.
In presenza di dubbi dopo un rapporto non protetto è sempre consigliabile rivolgersi tempestivamente al proprio medico, al ginecologo o a un consultorio familiare, che potranno valutare la situazione e fornire indicazioni personalizzate.
Dr. Giuliana Proietti
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Dr.ssa Giuliana Proietti
Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa clinica.
Svolge attività libero-professionale prevalentemente online e riceve ad Ancona, Fabriano, Civitanova Marche Milano e Terni.
Si occupa di psicoterapia individuale e di coppia, sessuologia clinica, ansia, timidezza, fobie sociali e difficoltà relazionali, con particolare attenzione al legame tra benessere psicologico, affettività e sessualità.
È saggista e blogger e collabora da anni con quotidiani, riviste e periodici a diffusione nazionale, occupandosi di divulgazione psicologica e realizzazione di test e contenuti specialistici.
Conduce seminari di sviluppo personale, attività di formazione e alta formazione presso enti pubblici e privati.
È co-fondatrice dei siti:
www.psicolinea.it
www.clinicadellacoppia.it
www.clinicadellatimidezza.it
Nei suoi progetti clinici e divulgativi approfondisce il trattamento dell’ansia, della timidezza, delle fobie sociali e il loro rapporto con la vita affettiva e sessuale.
Sito personale:
www.giulianaproietti.it
La Dr.ssa Giuliana Proietti svolge la propria attività professionale presso Clinica della Coppia come Collaboratrice Scientifica e Terapeuta Senior.







