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Sesso orale fra gli adolescenti: rischi, HPV, MST e falsi miti

Sesso orale fra gli adolescenti: rischi, HPV, MST e falsi miti

Sesso orale fra gli adolescenti

❤️ Rischi, HPV, malattie sessualmente trasmissibili e falsi miti

Per molti adolescenti rappresenta il primo contatto con la sessualità. Per molti adulti è una pratica abituale. Eppure continua a essere poco considerato nei programmi di educazione sessuale e spesso viene percepito come un’attività quasi priva di rischi.

Stiamo parlando del sesso orale.

Negli ultimi vent’anni numerose ricerche hanno evidenziato come il sesso orale sia diventato una componente stabile della vita sessuale delle giovani generazioni. Allo stesso tempo, però, gli studi mostrano una persistente sottovalutazione dei rischi associati alle infezioni sessualmente trasmissibili e una scarsa propensione all’utilizzo di protezioni.

Cerchiamo di saperne di più, anche attraverso specchietti pratici che facilitano la comprensione e la memorizzazione.

 

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Un cambiamento culturale profondo

La ricercatrice canadese Brea Malacad, studiando le abitudini sessuali di giovani donne tra i 18 e i 25 anni, ha definito il sesso orale una delle manifestazioni più evidenti della “rivoluzione sessuale del XXI secolo”.

Le partecipanti al suo studio consideravano il sesso orale una parte normale della loro vita sessuale. Per circa la metà delle intervistate si trattava di un’attività percepita come meno intima del rapporto sessuale completo; per molte altre era invece equivalente, sul piano emotivo, alla penetrazione.

Un dato particolarmente interessante riguarda le emozioni associate alla pratica: molte giovani donne hanno dichiarato di provare piacere, soddisfazione e persino una sensazione di potere e controllo durante l’esperienza.

Questi risultati contrastano con una rappresentazione spesso stereotipata delle giovani donne come soggetti passivi della sessualità e suggeriscono una partecipazione attiva e consapevole ai comportamenti sessuali.

🧠 Mini test: quanto sei informato/a?

1. Il sesso orale può trasmettere infezioni sessualmente trasmissibili?
□ Sì
□ No

2. Il papillomavirus umano (HPV) può essere trasmesso attraverso il sesso orale?
□ Sì
□ No

3. Le dighe dentali sono:
□ Un farmaco preventivo
□ Una barriera protettiva in lattice
□ Un tipo di collutorio

4. L’uso del collutorio sostituisce preservativi e dighe dentali?
□ Sì
□ No

5. Molti adolescenti considerano il sesso orale:
□ Più rischioso del sesso vaginale
□ Meno rischioso del sesso vaginale
□ Ugualmente rischioso

Risposte corrette: 1=Sì, 2=Sì, 3=Barriera protettiva in lattice, 4=No, 5=Meno rischioso.

Prima il sesso orale, poi il resto

Uno studio condotto su oltre 600 adolescenti della California ha osservato un fenomeno ormai ben documentato: molti ragazzi e ragazze sperimentano il sesso orale prima del rapporto vaginale.

Secondo gli autori, il sesso orale viene spesso percepito come una sorta di “zona intermedia” fra il bacio e il rapporto sessuale completo.

Le ragioni sono molteplici: assenza del rischio di gravidanza, minori conseguenze sociali percepite, minore ansia e minore paura delle reazioni dei genitori o dei coetanei.

Per gli adolescenti, dunque, il sesso orale non rappresenta necessariamente una pratica avanzata della sessualità, ma molto spesso il primo passo verso l’esplorazione sessuale.

 

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💉 Come vaccinarsi contro l’HPV?

In Italia la vaccinazione contro il papillomavirus umano (HPV) è raccomandata sia alle ragazze sia ai ragazzi, preferibilmente prima dell’inizio dell’attività sessuale, ma può essere utile anche in età successive.

La vaccinazione viene generalmente offerta gratuitamente agli adolescenti attraverso i servizi vaccinali delle ASL. In molte regioni italiane il vaccino è proposto intorno agli 11-12 anni, ma i programmi possono variare leggermente da una regione all’altra.

Chi non si è vaccinato durante l’adolescenza può comunque informarsi presso il proprio medico di famiglia, il pediatra, il consultorio familiare o il centro vaccinale della ASL di riferimento per verificare la possibilità di recuperare la vaccinazione.

La vaccinazione non richiede esami particolari prima della somministrazione e consiste in una o più dosi, a seconda dell’età in cui viene iniziato il ciclo vaccinale.

È importante sapere che il vaccino protegge dai principali ceppi di HPV responsabili della maggior parte dei tumori del collo dell’utero e di molti tumori dell’ano, del pene e dell’orofaringe, ma non protegge da tutte le infezioni sessualmente trasmissibili. Per questo motivo la vaccinazione non sostituisce i comportamenti sessuali sicuri.

Per informazioni aggiornate è possibile rivolgersi al proprio medico o consultare il sito della propria ASL.

Il grande equivoco: “Non è pericoloso perché non si rischia la gravidanza”

L’assenza del rischio di gravidanza influenza fortemente la percezione del rischio.

Uno studio recentissimo dell’Università del Michigan, che ha coinvolto centinaia di giovani tra i 14 e i 24 anni, ha mostrato che la maggior parte degli intervistati considera il sesso orale non protetto moderatamente rischioso o addirittura poco rischioso.

Molti giovani conoscono teoricamente la possibilità di contrarre un’infezione sessualmente trasmissibile, ma tendono a sottovalutare la probabilità che ciò accada realmente.

In altre parole, sanno che il rischio esiste, ma non lo percepiscono come particolarmente rilevante.

Vero o falso?

❌ “Con il sesso orale non si può prendere nulla.”
Falso. Molte infezioni sessualmente trasmissibili possono essere trasmesse per via orale.

❌ “Se il partner non ha sintomi, sicuramente non è infetto.”
Falso. Molte infezioni possono essere presenti senza sintomi evidenti.

✔ “La vaccinazione contro l’HPV è una forma di prevenzione importante.”
Vero.

✔ “Parlare apertamente di sesso e protezione aiuta a ridurre i rischi.”
Vero.

❌ “Il sesso orale è completamente sicuro perché non provoca gravidanze.”
Falso. L’assenza del rischio di gravidanza non elimina il rischio di infezioni.

Le infezioni non riguardano solo il sesso vaginale

Questa sottovalutazione è particolarmente problematica perché molte infezioni possono essere trasmesse attraverso il sesso orale.

Tra queste troviamo herpes simplex, gonorrea, sifilide, clamidia, papillomavirus umano (HPV), epatiti e, più raramente, HIV.

Secondo i dati raccolti negli Stati Uniti, i casi di infezioni sessualmente trasmissibili sono in costante aumento e i giovani tra i 15 e i 24 anni rappresentano una delle fasce maggiormente colpite.

A ciò si aggiunge un problema relativamente recente ma molto importante: l’aumento delle infezioni orali da HPV.

 

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HPV e tumori della bocca: un rischio spesso ignorato

Negli ultimi vent’anni i tumori orofaringei associati al papillomavirus umano sono aumentati in modo significativo.

Oggi, negli Stati Uniti, i tumori della testa e del collo correlati all’HPV hanno superato quelli della cervice uterina causati dallo stesso virus.

Il sesso orale è considerato uno dei principali meccanismi di trasmissione dell’HPV verso il cavo orale e la faringe.

Naturalmente non tutte le infezioni da HPV provocano il cancro: nella maggior parte dei casi l’organismo elimina spontaneamente il virus. Tuttavia alcuni ceppi, soprattutto l’HPV-16, possono persistere per anni e aumentare il rischio di tumori orofaringei.

Perché si usano così poco le protezioni?

Uno studio dell’Università del Michigan ha fornito una risposta molto chiara.

I giovani citano quattro ostacoli principali: la convinzione che il rischio sia basso; la scarsa educazione sessuale sul tema; l’imbarazzo nel parlare di sesso orale; la percezione che preservativi e dighe dentali riducano il piacere.

Molti intervistati hanno inoltre osservato che il sesso orale protetto è quasi completamente assente nei film, nelle serie televisive, nella pornografia e nei social media.

La conseguenza è che i giovani vedono raramente rappresentati comportamenti sessuali sicuri.

 

Convegno · Macerata

L'orgasmo femminile

Dr. Giuliana Proietti

Una presentazione sulla sessualità femminile e i suoi aspetti clinici e relazionali.

La vera sfida è educativa

Forse il risultato più interessante di tutte queste ricerche è che i giovani non chiedono più proibizioni o moralismi.

Chiedono informazioni.

Più della metà degli intervistati nello studio americano ha dichiarato che una migliore educazione sessuale rappresenterebbe il modo più efficace per aumentare l’uso delle protezioni durante il sesso orale.

Molti hanno chiesto una sessualità spiegata in modo realistico, inclusivo e non giudicante.

Un messaggio che dovrebbe far riflettere educatori, genitori e operatori sanitari: non è più sufficiente parlare di gravidanza e di rapporti vaginali. Se il sesso orale rappresenta spesso il primo comportamento sessuale degli adolescenti, ignorarlo significa lasciare intere generazioni prive delle informazioni necessarie per proteggere la propria salute.

🛒 Preservativi e dighe dentali: dove si trovano e come si usano

Molti adolescenti sanno che esistono strumenti per ridurre il rischio di infezioni sessualmente trasmissibili durante il sesso orale, ma spesso non sanno quali scegliere o dove acquistarli.

Per la fellatio (sesso orale sul pene) si possono utilizzare i normali preservativi. Esistono modelli aromatizzati alla frutta o alla menta, progettati specificamente per rendere più gradevole il sesso orale. È importante scegliere prodotti certificati CE e acquistati presso rivenditori affidabili.

I preservativi possono essere acquistati liberamente, senza prescrizione medica e senza limiti di età, in farmacia, parafarmacia, supermercato, distributori automatici, consultori e numerosi negozi online.

Per il sesso orale sono generalmente preferibili preservativi sottili, non spermicidi e possibilmente aromatizzati. Alcune persone possono essere allergiche al lattice: in questi casi esistono preservativi in poliisoprene o poliuretano.

Per il cunnilingus (sesso orale sulla vulva) e per l’anilingus (stimolazione orale dell’ano) si possono utilizzare le cosiddette dighe dentali (dental dam), sottili fogli di lattice o poliuretano che vengono appoggiati sulla vulva o sulla zona anale creando una barriera protettiva tra la bocca e le mucose.

Le dighe dentali sono ancora poco conosciute in Italia ma possono essere acquistate online, in alcuni sex shop, presso rivenditori di materiale sanitario e, occasionalmente, nelle farmacie più fornite.

Se non si dispone di una diga dentale, è possibile ricavarne una tagliando longitudinalmente un preservativo e aprendolo fino a ottenere un foglio rettangolare di lattice. Questa soluzione improvvisata può essere utile in caso di necessità, purché il preservativo sia integro e non sia stato utilizzato in precedenza.

Ricorda che preservativi e dighe dentali sono monouso: devono essere utilizzati una sola volta e sostituiti se si passa da una pratica sessuale all’altra.

Dr. Giuliana Proietti

Fonte principale

Strome A, Moore-Petinak N, Waselewski M, Chang T. Youths’ Knowledge and Perceptions of Health Risks Associated With Unprotected Oral Sex. Ann Fam Med. 2022 Jan-Feb;20(1):72-76. doi: 10.1370/afm.2761. PMID: 35074771; PMCID: PMC8786430.

Immagine
Foto di Wolrider YURTSEVEN: https://www.pexels.com/it-it/foto/29400926/

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