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Quando il parto è traumatico

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Clinica della Coppia

Il parto è spesso descritto come uno dei momenti più importanti nella vita di una donna. Tuttavia, non per tutte rappresenta un’esperienza positiva: alcune lo vivono come un evento traumatico, con conseguenze psicologiche e relazionali significative. La Traumatic Childbirth Perception (TCP), di cui parleremo in questo articolo, si riferisce alla percezione del parto come un evento che può minacciare l’incolumità della donna o del neonato.

Di seguito, alcune delle domande più frequenti su questo fenomeno.

 

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Che cosa si intende per Traumatic Childbirth Perception (TCP)?

La TCP è la percezione soggettiva del parto come esperienza traumatica. Non si tratta di un danno fisico oggettivo, ma della sensazione della donna di essere stata in pericolo, di aver perso il controllo o di non essere stata protetta. Durante l’evento, molte riferiscono emozioni di terrore, impotenza e intrappolamento, che possono successivamente tradursi in sintomi da stress post-traumatico, come incubi e ricordi intrusivi.

Quanto è diffusa questa esperienza?

Gli studi riportano percentuali variabili, dal 14,5% al 69% delle donne. La differenza dipende da fattori culturali, dal contesto sanitario e dal grado di medicalizzazione del parto. Alcune ricerche condotte in Turchia mostrano livelli particolarmente elevati, mentre nei paesi occidentali i tassi risultano più bassi, probabilmente grazie a un approccio più fisiologico al parto.

 

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Quali fattori aumentano il rischio di percezione traumatica del parto?

Numerosi elementi possono contribuire alla percezione traumatica del parto:

  • esperienze negative precedenti o complicazioni ostetriche
  • modalità di parto (cesareo, induzione, interventi medici invasivi)
  • atteggiamenti negativi da parte di medici e ostetriche
  • mancanza di sostegno emotivo durante il travaglio
  • gravidanza non pianificata o indesiderata
  • storie di abuso sessuale o esperienze traumatiche pregresse
  • condizioni socioeconomiche svantaggiate

Quali conseguenze può avere una nascita vissuta come traumatica?

Le conseguenze possono riguardare diversi ambiti:

  • maggiore rischio di depressione e ansia post partum
  • difficoltà nell’accudimento del neonato e nel legame di attaccamento
  • paura di affrontare una nuova gravidanza, con tendenza a posticiparla o evitarla
  • riduzione della qualità della vita sessuale, fino all’astinenza per paura di restare di nuovo incinta
  • difficoltà relazionali con il/la partner, con riduzione dell’intimità e della soddisfazione di coppia

In che modo la la percezione traumatica del parto incide sulla vita sessuale della coppia?

La sessualità post partum è influenzata da fattori fisiologici e psicologici. In presenza di percezione traumatica del parto, molte donne riferiscono un calo del desiderio, evitamento dei rapporti e sensazione che l’intimità sia un costante richiamo al parto traumatico. Questo può generare incomprensioni nella coppia, con partner che si sentono rifiutati o frustrati, e che a loro volta faticano a sostenere la donna in questo percorso.

Come si può prevenire la percezione traumatica del parto?

Gli interventi di prevenzione includono:

  • promozione del parto fisiologico e riduzione delle pratiche mediche non necessarie
  • sostegno emotivo continuo durante il travaglio e il parto
  • rispetto della dignità, privacy e autonomia della donna
  • programmi di preparazione al parto centrati sulla consapevolezza e sulla fiducia nel proprio corpo

E se il parto traumatico è già avvenuto?

In questo caso è importante un supporto multidisciplinare. Le donne dovrebbero essere incoraggiate a raccontare la loro esperienza, sostenute nel recupero della fiducia in sé e, se necessario, indirizzate a percorsi terapeutici specifici, ad esempio con psicoterapeuti sessuologi. La valutazione della vita sessuale nella fase post partum è fondamentale per favorire la ripresa del benessere globale.

Perché è importante parlarne?

Il parto traumatico non è un evento marginale, ma una condizione che può avere conseguenze a lungo termine sulla salute fisica, psicologica e relazionale della donna. Riconoscerlo, prevenirlo e trattarlo significa promuovere la salute materna, del bambino e della famiglia nel suo complesso.

Dr. Giuliana Proietti

 

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Fonte principale

Calpbinici, P. (2024). The relationship between traumatic childbirth perception, desire to avoid pregnancy, and sexual quality of life in women. International Journal of Gynaecology and Obstetrics: The Official Organ of the International Federation of Gynaecology and Obstetrics, 167(1), 265–272. https://doi.org/10.1002/ijgo.15797

 

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