Masturbazione e Orgasmo
❤️ La sessualità femminile dopo i 50 anni
Quando si parla di menopausa, la sessualità viene spesso raccontata attraverso una lente negativa. Calo del desiderio, difficoltà di eccitazione, secchezza vaginale e orgasmi meno intensi sono alcuni dei temi più frequentemente associati all’invecchiamento femminile.
La realtà, tuttavia, potrebbe essere molto più sfumata.
Una recente ricerca condotta dal Kinsey Institute e pubblicata sulla rivista Menopause suggerisce infatti che molte donne continuano a vivere una sessualità soddisfacente anche dopo la menopausa. Il dato più sorprendente è che, pur masturbandosi meno frequentemente, le donne in postmenopausa mantengono una capacità orgasmica sostanzialmente sovrapponibile a quella delle donne più giovani.
Lo studio offre così una prospettiva diversa rispetto all’idea che l’invecchiamento comporti inevitabilmente un peggioramento della risposta sessuale femminile.
Che cosa ha analizzato lo studio?
La ricerca ha coinvolto 1.500 donne statunitensi tra i 40 e i 65 anni, rappresentative della popolazione nazionale. Le partecipanti sono state suddivise in tre gruppi in base alla fase della transizione menopausale: premenopausa, perimenopausa e postmenopausa.
Gli autori hanno analizzato diversi aspetti dell’autoerotismo femminile, tra cui:
- frequenza della masturbazione;
- probabilità di raggiungere l’orgasmo;
- qualità percepita dell’orgasmo;
- uso di sex toy;
- importanza attribuita all’autoerotismo nella propria vita sessuale.
Si tratta di una delle prime indagini rappresentative a livello nazionale che esplora questi aspetti nelle diverse fasi della menopausa.
Le donne raggiungono meno facilmente l’orgasmo dopo la menopausa?
Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, la risposta è no.
Le partecipanti hanno riferito di raggiungere l’orgasmo durante la masturbazione nell’81% delle occasioni, senza differenze significative tra premenopausa, perimenopausa e postmenopausa.
La capacità orgasmica sembra quindi rimanere sorprendentemente stabile nel corso della transizione menopausale.
Questo risultato mette in discussione uno dei luoghi comuni più diffusi sulla sessualità femminile, secondo cui l’età comporterebbe inevitabilmente una riduzione della risposta orgasmica.
La qualità dell’orgasmo cambia con l’età?
Anche in questo caso i risultati sono interessanti.
Le donne in peri- e postmenopausa erano addirittura più propense a riferire un miglioramento della qualità degli orgasmi rispetto ai dieci anni precedenti piuttosto che un peggioramento.
Una possibile spiegazione è che con l’età aumentino la conoscenza del proprio corpo, la consapevolezza dei propri desideri e la capacità di comunicare i propri bisogni sessuali. Inoltre, molte donne vivono questa fase della vita con minori preoccupazioni legate alla contraccezione e con una maggiore libertà psicologica rispetto agli anni più giovani.
Le donne in postmenopausa si masturbano meno?
Sì.
Pur mantenendo una buona risposta orgasmica, le donne in postmenopausa hanno riferito una frequenza di masturbazione inferiore rispetto alle partecipanti in pre- e perimenopausa.
Anche l’importanza attribuita all’autoerotismo risultava leggermente più bassa.
Questo dato non significa necessariamente una diminuzione del piacere sessuale. Potrebbe riflettere cambiamenti nelle abitudini, nella vita di coppia, nello stato di salute o semplicemente nelle priorità personali che caratterizzano questa fase della vita.
Quanto sono diffusi i sex toy?
L’utilizzo di sex toy durante la masturbazione è risultato sorprendentemente simile nei tre gruppi esaminati.
Tra il 41% e il 47% delle donne ha dichiarato di utilizzarli abitualmente.
I dispositivi più diffusi sono risultati essere i vibratori a bacchetta e i vibratori a coniglio, strumenti che molte donne riferiscono di utilizzare per facilitare il raggiungimento dell’orgasmo e aumentare il piacere sessuale.
Il dato conferma come l’uso dei sex toy stia diventando sempre più normalizzato anche nelle fasce d’età più mature, contribuendo a superare alcuni tabù ancora presenti sull’autoerotismo femminile.
Quali sono le implicazioni cliniche?
I risultati dello studio suggeriscono che la masturbazione continua a rappresentare una componente importante della sessualità femminile anche dopo la menopausa.
Numerose ricerche hanno evidenziato che l’autoerotismo può favorire il benessere psicologico, ridurre lo stress, migliorare il sonno e contribuire al mantenimento di una relazione positiva con il proprio corpo.
Per questo motivo è importante che sessuologi, ginecologi e professionisti della salute affrontino questi temi in modo aperto e privo di pregiudizi, aiutando le donne a comprendere che il piacere sessuale non ha una scadenza biologica e che esistono numerose strategie per mantenere una vita sessuale soddisfacente nel corso degli anni.
Cosa spiega davvero questo studio?
Il messaggio più importante che emerge dalla ricerca è forse anche il più semplice: la menopausa non coincide necessariamente con un declino della sessualità.
Se da un lato alcune donne possono sperimentare cambiamenti fisici e una minore frequenza dell’attività autoerotica, dall’altro la capacità di provare piacere e raggiungere l’orgasmo sembra rimanere ampiamente preservata.
In altre parole, l’invecchiamento sessuale femminile non dovrebbe essere interpretato esclusivamente come una perdita, ma come una trasformazione che può accompagnarsi a nuove forme di consapevolezza, piacere e soddisfazione sessuale.
Dr. Giuliana Proietti
Fonte:
Graham, C. A., Ferrall, L., & Lehmiller, J. J. Masturbation frequency and experiences among US women aged 40-65 years: comparisons across different stages of the menopause transition. Menopause. DOI: 10.1097/GME.0000000000002597
Immagine
Foto di cottonbro studio: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-tazza-te-giocattolo-6766741/
La sessualità è anche relazione
Molte difficoltà sessuali non riguardano soltanto il desiderio o l'intimità fisica. Spesso coinvolgono la comunicazione, la fiducia reciproca, la vicinanza emotiva e l'equilibrio della relazione.
Quando una difficoltà sessuale genera incomprensioni, distanza o sofferenza nella coppia, può essere utile affrontare insieme anche gli aspetti relazionali che contribuiscono al problema.
Scopri come lavoriamo nella terapia sessuale e nella psicoterapia di coppia.
Terapia Sessuale e di Coppia
Dr.ssa Giuliana Proietti
Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa clinica.
Svolge attività libero-professionale prevalentemente online e riceve ad Ancona, Fabriano, Civitanova Marche Milano e Terni.
Si occupa di psicoterapia individuale e di coppia, sessuologia clinica, ansia, timidezza, fobie sociali e difficoltà relazionali, con particolare attenzione al legame tra benessere psicologico, affettività e sessualità.
È saggista e blogger e collabora da anni con quotidiani, riviste e periodici a diffusione nazionale, occupandosi di divulgazione psicologica e realizzazione di test e contenuti specialistici.
Conduce seminari di sviluppo personale, attività di formazione e alta formazione presso enti pubblici e privati.
È co-fondatrice dei siti:
www.psicolinea.it
www.clinicadellacoppia.it
www.clinicadellatimidezza.it
Nei suoi progetti clinici e divulgativi approfondisce il trattamento dell’ansia, della timidezza, delle fobie sociali e il loro rapporto con la vita affettiva e sessuale.
Sito personale:
www.giulianaproietti.it
La Dr.ssa Giuliana Proietti svolge la propria attività professionale presso Clinica della Coppia come Collaboratrice Scientifica e Terapeuta Senior.






