• 14 Giugno 2024 4:49

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L’Herpes Genitale: saperne di più

HSV saperne di più

L’Herpes Genitale: saperne di più

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L’herpes genitale è una condizione comune e gestibile, ma può causare disagio e impatti sulla salute sessuale e psicologica. Per questo motivo è importante informarsi sulla malattia, per adottare misure preventive che riducano il rischio di trasmissione.

Il testo che segue ha semplice scopo informativo: si consiglia di consultare un medico per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato.

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Cosa è l’herpes genitale?

L’herpes genitale è una delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST) più comuni al mondo ed è dovuta all’Herpes simplex virus (HSV).

Ne esistono due tipi:

  • tipo 1 (HSV-1) L’HSV-1 è responsabile prevalentemente dell’Herpes labiale. Negli ultimi anni l’Herpes genitale causato dall’HSV-1 è diventato sempre più frequente e viene trasmesso durante un rapporto orale attraverso il contatto diretto dei genitali con le vescicole presenti sulle labbra o nel cavo orale di un soggetto infetto.
  • tipo 2 (HSV-2) L’HSV-2 causa principalmente l’Herpes genitale, che rappresenta la più diffusa patologia ulcerativa a trasmissione sessuale nel mondo ed è considerata un problema di salute globale. L’infezione da HSV-2 aumenta il rischio di trasmettere o acquisire il virus HIV ed è tra le infezioni più comuni nelle persone con HIV.

Quanto è comune questo virus?

L’HSV è un virus molto comune, diffuso a livello globale. Si stima che oltre 500 milioni di persone nel mondo abbiano un’infezione da HSV.

Questo virus rappresenta un rischio grave per la salute?

No, l’infezione da herpes virus di solito non rappresenta un pericolo per la salute. Può essere però pericoloso in soggetti malati di AIDS, cancro o che hanno subito un trapianto d’organo.

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Cosa avviene, una volta contratta l’infezione?

Una volta contratta l’infezione, il virus rimane latente all’interno dell’organismo per tutta la vita e, in caso di indebolimento delle difese immunitarie, può andare incontro a riattivazione.

Cosa può provocare un indebolimento delle difese immunitarie?

Ad esempio uno stress psico-fisico, traumi tissutali locali, radiazioni UV, febbre, mestruazioni, immunosoppressione, ecc.

L’HSV influisce sulla fertilità e la capacità riproduttiva?

No, non influisce sulla fertilità o sulla capacità riproduttiva.

Come si trasmette l’herpes genitale?

L’Herpes genitale è altamente contagioso e viene trasmesso principalmente durante i rapporti sessuali di tutti i tipi (vaginali, orali e anali) attraverso i fluidi corporei o il contatto diretto delle vescicole con i genitali.

Si può contrarre il virus indirettamente, usando cose toccate da altri?

In genere no. Poiché il virus muore rapidamente al di fuori dell’organismo del soggetto ospitante, esistono scarse possibilità di contrarre l’infezione tramite contatto con asciugamani o altri oggetti usati da una persona infetta.


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Quali sono i sintomi?

Nell’80% dei casi l’Herpes genitale non dà sintomi o non viene riconosciuto.

Quando è sintomatico, dopo un periodo di incubazione di circa 4-7 giorni, il primo episodio di malattia (infezione primaria) si manifesta con

  • prurito,
  • bruciore,
  • dolore nell’area genitale,
  • dolore quando si urina,
  • comparsa di vescicole singole o raggruppate nella zona genitale e anale,
  • febbre,
  • malessere generale,
  • dolori muscolari,
  • ingrossamento dei linfonodi inguinali,
  • infiammazione del retto.

Dopo 2-3 settimane dalla loro comparsa, le vescicole si trasformano in ulcere e scompaiono in pochi giorni, ma il virus rimane latente a livello dei gangli nervosi delle zone colpite e può recidivare ciclicamente in caso di indebolimento del sistema immunitario per stress psico-fisico.

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Quali sono i sintomi specifici dell’HSV-1?

Se si è contratto l’HSV-1, si riscontrerà generalmente un formicolio o bruciore intorno alla bocca nei giorni precedenti la comparsa delle vesciche. Successivamente, queste vesciche scoppieranno e trasuderanno liquido prima di lasciare spazio alle croste. Di solito, le piaghe impiegano tra i 7 e i 10 giorni per rimarginarsi.

Quali sono i sintomi specifici dell’HSV-2?

Se si è stati infettati dal virus HSV-2, generalmente il primo focolaio durerà da due a quattro settimane. Le successive manifestazioni permarranno dai tre ai sette giorni.

Cosa avviene quando il virus è asintomatico?

Quando è asintomatico, le persone non presentano segni clinici dell’infezione da Herpes genitale, e per questo possono inconsapevolmente trasmettere l’infezione.

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Cosa è lo “shedding asintomatico”?

E’ il fenomeno per cui molti soggetti sono contagiosi e trasmettono il virus anche in assenza di sintomi. Lo shedding asintomatico è molto frequente nel primo anno di infezione e nei soggetti con frequenti recidive.

In cosa consistono le recidive?

Le recidive in genere sono meno gravi dell’infezione primaria, hanno una durata più breve e sono spesso associate a sintomi che si verificano ore o giorni prima dell’eruzione delle vescicole erpetiche e sono caratterizzati, a seconda della sede dove compariranno le vescicole, da dolore genitale localizzato, formicolio o dolore alle gambe, ai fianchi o ai glutei.

Quanto sono frequenti le recidive?

Circa il 70% delle persone che hanno avuto una prima infezione può avere delle recidive soprattutto entro il primo anno. Nei 2-3 anni dopo la prima infezione, le recidive possono manifestarsi diverse volte con le caratteristiche vescicole; la frequenza di ricomparsa di solito si riduce negli anni successivi ma possono presentarsi anche sporadicamente per molti anni.


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Quando questo virus è davvero pericoloso?

Le complicanze sono in genere associate a un’infezione da HSV-2 e si manifestano in soggetti immunodepressi, in particolare nelle persone con infezione da HIV. L’Herpes genitale in questi casi ha spesso una presentazione clinica più grave con recidive più frequenti. Possono inoltre manifestarsi lesioni extragenitali (nei glutei, nell’inguine, nelle cosce, nelle dita, e negli occhi).

È inoltre una condizione molto seria in una donna in gravidanza, perché il virus potrebbe essere trasmesso al nascituro durante il parto. Se sono presenti vesciche di herpes lungo il canale del parto, il ginecologo potrebbe decidere di far nascere il bambino tramite taglio cesareo.

Come si diagnostica una infezione da HSV?

È sufficiente la visita del medico specialista che riconosce la malattia semplicemente osservando le lesioni, se non sono già scomparse, presenti a livello genitale o in altre parti del corpo. La diagnosi clinica è semplice ma ha un basso valore predittivo e deve essere confermata da test di laboratorio.

La diagnosi può essere fatta anche con la sierologia, con la ricerca degli anticorpi specifici anti-HSV-1 e HSV-2 nel sangue. Tutti i pazienti che hanno contratto il virus continuano a produrre minime quantità di IgG. La presenza di anticorpi anti-HSV-2 indica più probabilmente un’infezione genitale, mentre la presenza di anticorpi anti-HSV-1 può indicare un’infezione orale o genitale. Nel paziente sintomatico, sia i test virologici che sierologici sono in grado di determinare se si tratta di un’infezione primaria o di una recidiva.

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Quali test si usano in genere per questa diagnosi?

  • coltura virale.
  • test molecolare mediante amplificazione genica (PCR).
  • esame del sangue.

Quando i risultati del test possono dare falsi negativi?

Ad esempio, se il prelievo non è stato svolto con accuratezza, se il tempo di trasporto fino al laboratorio di analisi è stato troppo lungo o se i campioni sono stati raccolti in uno stadio avanzato dell’infezione.

Come si cura l’HSV?

Al momento non esiste una cura definitiva delle infezioni da Herpes genitale perché il virus rimane latente nell’organismo.

Tuttavia, nella fase attiva l’infezione può essere efficacemente trattata:

  • Con farmaci antivirali: possono aiutare a ridurre la gravità e la durata degli episodi di herpes genitale. Possono essere presi durante l’episodio attivo o in modo continuativo per prevenire futuri episodi.
  • Con farmaci antinfiammatori: Analgesici da banco o su prescrizione possono aiutare a ridurre il dolore e il disagio associati alle lesioni genitali.
  • Attraverso la cura delle lesioni: Tenere pulite e asciutte le lesioni genitali può aiutare a prevenire infezioni secondarie e promuovere la guarigione.

I farmaci antivirali riducono l’eliminazione virale e la sintomatologia nelle infezioni primarie gravi, anche se non impediscono le recidive.



 

La terapia soppressiva quotidiana con farmaci antivirali può ridurre la probabilità di trasmissione al/alla partner?

Si, anche se anche il/la partner deve essere attentamente valutato/a ed eventualmente trattato/a.

Come si può prevenire il rischio di contrarre HSV?

Il rischio di trasmissione dell’Herpes genitale può essere ridotto utilizzando il preservativo in modo corretto e costante.

Tuttavia, i preservativi non coprono tutte le aree che possono essere interessate dal virus e quindi non proteggono completamente dall’infezione. Per ridurre le probabilità di trasmettere l’HSV al partner, è consigliabile inoltre:

  • lavarsi accuratamente le mani dopo aver toccato zone quali il pene, lo scroto, la vagina e la vulva.
  • evitare di condividere i sex toys con il/la partner e lavarli accuratamente prima e dopo l’utilizzo.
  • sospendere le pratiche intime che implicano il contatto con mucose manifestamente o potenzialmente infette (baci nelle zone genitali, petting, masturbazione reciproca, ecc.)

Esiste un vaccino per l’HSV?

No. Attualmente non è disponibile un vaccino, ma è in fase di sperimentazione clinica.

Il contenuto fornito ha semplice scopo informativo e di prevenzione: non deve essere considerato un sostituto della diagnosi o del trattamento medico da parte di un professionista. Si sconsiglia fortemente l’autodiagnosi.

Dr. Walter La Gatta


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