La cistite interstiziale o Sindrome del Dolore vescicale
❤️ Quando compromette l’intimità di coppia
La cistite interstiziale, oggi spesso definita anche Sindrome del Dolore Vescicale (Bladder Pain Syndrome, BPS), è una patologia cronica caratterizzata da dolore, pressione o fastidio a livello della vescica e della regione pelvica, associati a un frequente bisogno di urinare. Sebbene si tratti di una condizione urologica, le sue conseguenze si estendono ben oltre il semplice apparato urinario e possono influenzare profondamente la qualità della vita, il benessere psicologico e la sessualità.
Molte persone che convivono con questa sindrome riferiscono infatti una progressiva riduzione del desiderio sessuale, difficoltà nei rapporti intimi e un crescente senso di frustrazione che può coinvolgere anche il partner. Nonostante ciò, gli aspetti sessuali della malattia vengono ancora oggi poco discussi durante le visite mediche, lasciando spesso i pazienti soli ad affrontare un problema che può diventare molto invalidante.
Cerchiamo di saperne di più.
Che cos’è la cistite interstiziale?
La cistite interstiziale è una sindrome dolorosa cronica che interessa la vescica e le strutture circostanti. Le persone che ne soffrono avvertono frequentemente dolore pelvico, pressione sovrapubica, urgenza urinaria e necessità di urinare molte volte durante il giorno e durante la notte.
A differenza delle comuni infezioni urinarie, nella cistite interstiziale gli esami delle urine risultano generalmente negativi e non evidenziano la presenza di batteri responsabili dei sintomi.
La malattia può colpire uomini e donne di qualsiasi età, anche se è molto più frequente nel sesso femminile.
Quali sono le cause della cistite interstiziale?
Le cause esatte non sono ancora completamente conosciute. Gli specialisti ritengono che possano contribuire diversi fattori biologici e psicologici.
Alcune ricerche suggeriscono il coinvolgimento di processi infiammatori cronici, alterazioni del sistema immunitario, disfunzioni del pavimento pelvico, anomalie della parete vescicale e modificazioni della sensibilità del sistema nervoso.
Anche lo stress cronico sembra svolgere un ruolo importante, non necessariamente come causa diretta della malattia, ma come fattore capace di aggravare i sintomi e aumentare la percezione del dolore.
In una minoranza di casi possono essere presenti particolari lesioni ulcerative della parete vescicale, note come ulcere di Hunner, considerate una forma specifica della malattia.
Perché la cistite interstiziale influisce sulla sessualità?
La risposta è legata alla stretta connessione anatomica e funzionale tra vescica, apparato genitale e muscolatura del pavimento pelvico.
Il dolore cronico, la tensione muscolare, l’infiammazione locale e la paura di peggiorare i sintomi possono trasformare l’attività sessuale da fonte di piacere a fonte di disagio e preoccupazione.
Molti pazienti iniziano gradualmente ad associare il rapporto sessuale al dolore, sviluppando una sorta di anticipazione negativa che riduce il desiderio e rende più difficile vivere l’intimità con serenità.
Quali problemi sessuali possono manifestarsi nelle donne?
Le donne affette da cistite interstiziale riportano frequentemente una riduzione del desiderio sessuale, difficoltà nell’eccitazione, problemi nel raggiungimento dell’orgasmo e dolore durante i rapporti sessuali, una condizione definita dispareunia.
Il dolore può comparire durante la penetrazione, aumentare durante il rapporto oppure persistere per diverse ore dopo l’attività sessuale. Alcune donne riferiscono inoltre secchezza vaginale e una maggiore sensibilità dolorosa dell’area genitale e pelvica.
Non sorprende quindi che molte pazienti inizino progressivamente a evitare i rapporti sessuali per paura del dolore. Alcuni studi hanno evidenziato che oltre la metà delle donne con cistite interstiziale tende a ridurre significativamente la propria attività sessuale o ad evitarla completamente.
Quali problemi sessuali possono manifestarsi negli uomini?
Anche gli uomini possono sperimentare importanti conseguenze sessuali. Le problematiche più frequentemente riportate riguardano la disfunzione erettile, le difficoltà eiaculatorie e la riduzione del desiderio sessuale.
Il dolore pelvico cronico può interferire con i meccanismi dell’eccitazione e dell’erezione, mentre la continua attenzione ai sintomi fisici può ridurre la spontaneità e il coinvolgimento erotico.
Molti uomini sviluppano inoltre ansia da prestazione, temendo che il rapporto sessuale possa peggiorare il dolore o provocare un aumento dell’urgenza urinaria.
Che ruolo svolge il pavimento pelvico?
Il pavimento pelvico è costituito da un insieme di muscoli che sostengono la vescica, l’intestino e gli organi genitali. In molte persone affette da cistite interstiziale questi muscoli tendono a rimanere costantemente contratti come risposta al dolore cronico.
La tensione muscolare persistente può aumentare ulteriormente il dolore durante i rapporti sessuali e contribuire alle difficoltà orgasmiche sia negli uomini sia nelle donne.
Per questo motivo la valutazione del pavimento pelvico è oggi considerata una parte importante del percorso diagnostico e terapeutico.
La cistite interstiziale può influenzare il desiderio sessuale?
Certamente. Il desiderio sessuale non dipende esclusivamente dagli ormoni, ma anche dal benessere fisico, emotivo e relazionale della persona.
Quando il dolore è costante, il bisogno di urinare interrompe frequentemente le attività quotidiane e il sonno viene disturbato più volte durante la notte, diventa comprensibile che l’interesse per la sessualità possa diminuire.
Molti pazienti riferiscono di sentirsi continuamente stanchi, irritabili e meno disponibili emotivamente all’intimità.
Ansia e depressione possono aggravare il problema?
Sì. Ansia, depressione e stress cronico sono particolarmente frequenti nelle persone che convivono con il dolore cronico.
La sofferenza psicologica può ridurre ulteriormente il desiderio sessuale, compromettere l’eccitazione e aumentare la percezione del dolore. Si crea così un circolo vizioso nel quale il dolore riduce la sessualità e la riduzione della sessualità aumenta il disagio psicologico.
Inoltre molti pazienti sviluppano sentimenti di colpa nei confronti del partner, temendo di non essere più in grado di soddisfarlo o di mantenere una vita sessuale appagante.
Quali conseguenze può avere sulla coppia?
La cistite interstiziale non colpisce soltanto la persona che ne soffre, ma coinvolge spesso l’intera relazione.
La riduzione dei rapporti sessuali, la paura del dolore e le difficoltà comunicative possono generare incomprensioni e tensioni. Alcuni partner interpretano erroneamente il rifiuto sessuale come una mancanza di interesse o di attrazione, senza comprendere la sofferenza fisica che si nasconde dietro quel comportamento.
Per questo motivo è fondamentale mantenere una comunicazione aperta e sincera sulle proprie emozioni, paure e necessità.
Perché la cistite interstiziale viene spesso confusa con altre malattie?
La diagnosi può essere complessa perché molti sintomi sono simili a quelli di altre patologie urologiche e ginecologiche.
La sindrome del dolore pelvico cronico, la prostatite cronica, la vescica iperattiva e altre condizioni delle basse vie urinarie possono presentare manifestazioni molto simili. Questo porta talvolta a ritardi diagnostici che possono prolungare inutilmente la sofferenza del paziente.
Una valutazione accurata da parte di specialisti esperti è fondamentale per arrivare a una diagnosi corretta.
Quali trattamenti possono migliorare la sessualità?
Attualmente non esiste una cura definitiva per la cistite interstiziale, ma esistono numerosi interventi che possono ridurre il dolore e migliorare significativamente la qualità della vita.
Le terapie farmacologiche possono contribuire a controllare i sintomi, mentre la fisioterapia del pavimento pelvico si è dimostrata particolarmente utile nei pazienti con tensione muscolare cronica.
Anche l’alimentazione può influenzare l’andamento della malattia. Alcuni alimenti particolarmente acidi, speziati o irritanti possono peggiorare i sintomi urinari e, indirettamente, influenzare anche la sessualità.
Quando sono presenti importanti difficoltà psicologiche o relazionali, il supporto di uno psicologo, di un sessuologo o di un terapeuta di coppia può aiutare a interrompere il circolo vizioso tra dolore, ansia e disfunzione sessuale.
È possibile avere una vita sessuale soddisfacente nonostante la malattia?
Nella maggior parte dei casi sì. Sebbene la cistite interstiziale possa rappresentare una sfida significativa, molte persone riescono a mantenere una vita affettiva e sessuale soddisfacente attraverso una corretta gestione dei sintomi, una buona comunicazione con il partner e un approccio terapeutico multidisciplinare.
La sessualità non coincide esclusivamente con il rapporto penetrativo. Tenerezza, contatto fisico, carezze, intimità emotiva e altre forme di espressione erotica possono continuare a svolgere un ruolo fondamentale nel benessere della coppia anche durante i periodi più difficili della malattia.
Dr. Walter La Gatta
Fonte principale
ISSM, https://www.issm.info/sexual-health-qa/what-is-interstitial-cystitis
Immagine
Foto di Polina Zimmerman: https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-femmina-malato-indisposto-3958586/

Dr. Walter La Gatta
Psicologo, Psicoterapeuta e Sessuologo clinico. Si occupa di psicoterapia individuale e di coppia, sessuologia clinica, disturbi d’ansia, timidezza, fobie sociali, tecniche di rilassamento e ipnosi.
Riceve ad Ancona, Terni, Fabriano, Civitanova Marche Milano e online.
Svolge attività clinica come terapeuta senior e collaboratore scientifico di Clinica della Coppia.
Per appuntamenti: 348 3314908
Email: w.lagatta@psicolinea.it
Sito personale:
www.walterlagatta.it
Altri progetti online:
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