• 14 Giugno 2024 5:15

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Il matrimonio in Siria

Il matrimonio in Siria

Terapie Online Giuliana Proietti

Le tradizioni

Fatta eccezione per gli ambienti più sofisticati urbani, la condizione sociale della persona in Siria dipende dal suo contesto familiare: in particolare, dalla onorabilità del gruppo dei parenti e, soprattutto, di quello delle sue donne. Anche se in Siria l’isolamento tradizionale delle donne non è strettamente osservato, i rapporti sociali tra i sessi sono limitati. A causa della coesione di gruppi etnici e religiosi, che universalmente incoraggiano l’endogamia,  il matrimonio avviene in genere fra membri dello stesso gruppo. Visto come un legame concreto tra famiglie, il matrimonio ha spesso connotazioni politiche ed economiche, anche tra i poveri.

Le dimensioni relativamente grandi della famiglia-tipo siriana, sono probabilmente il risultato di un gran numero di bambini e del fatto che raramente gli adulti vanno a vivere da soli: i figli vivono in casa fino al matrimonio, e le vedove restano a vivere con i loro figli o con altri parenti.

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C’è dunque molta solidarietà familiare e, di conseguenza, è molto sentito il bisogno di obbedienza dei figli ai loro genitori. Essere un buon membro della famiglia comprende molta lealtà verso la famiglia, sentimento che i siriani non hanno allo stesso livello per niente altro al mondo: né verso il proprio lavoro, né verso un collega, o anche un amico. C’è la convinzione diffusa che le uniche persone affidabili siano i propri parenti. Anche le imprese commerciali sono in gran parte imprese familiari composte da discendenti e parenti del proprietario.

Idealmente, dunque, il matrimonio dovrebbe avvenire all’interno del proprio gruppo familiare: il cugino primo è considerato il compagno più adatto. In particolare tra i beduini, tali matrimoni si verificano frequentemente, tanto che vi è in alcune comunità una sorta di diritto di opzione degli uomini per sposare la propria cugina prima e un eventuale pretendente esterno al gruppo familiare deve pagare per liberare la sua amata da questo obbligo. In città, il matrimonio tra cugini è comune sia tra i più ricchi che nei gruppi più poveri.

Nei grandi centri metropolitani, tuttavia, l’usanza sta scomparendo, soprattutto tra la classe media. Il matrimonio tra cugini di primo grado è comune tra i sunniti, curdi e turcomanni compresi, anche se è vietato tra circassi. Ai cristiani è invece proibito il matrimonio tra cugini di primo grado. (Tuttavia, nei gruppi che vietano il matrimonio fra cugini, il coniuge viene scelto sempre all’interno del gruppo familiare più allargato).

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Tradizionalmente, in entrambi i matrimoni cristiani e musulmani, lo sposo o la sua famiglia devono pagare un prezzo. Il prezzo della sposa può essere estremamente elevato, tuttavia, questo pagamento è spesso richiesto solo in caso di divorzio o separazione. (Il costo della sposa serve come un fondo per pagarle gli alimenti dopo una eventuale separazione). I ricchi si sposano all’interno delle loro famiglie non solo per preservare la purezza della loro linea di sangue, ma anche per mantenere il costo della sposa all’interno della famiglia, mentre i poveri lo fanno per evitare il pagamento del costo della sposa.

Nelle zone rurali, il matrimonio resta un affare di famiglia, troppo importante per essere lasciato ai capricci e ai desideri dei giovani sposi.

Secondo la sharia, un uomo può divorziare da sua moglie semplicemente pronunciando il Talaka, o il ripudio, tre volte. Per la moglie è molto più difficile divorziare dal marito. Attualmente in Siria, le cause di divorzio vengono trattate da un tribunale della sharia e la ragione per cui si sciolgono i matrimoni è quella della “incompatibilità”. Il sette per cento dei matrimoni finiscono in divorzio, secondo le statistiche siriane del 1984. Il tasso varia da un massimo del 16 per cento nelle aree urbane di Damasco fino a un minimo del 2 per cento nelle zone rurali Al Hasakah.

Fatta eccezione per la parte occidentalizzata della società, uomini e donne tendono ad essere rigorosamente separati, per cui le persone cercano amicizia, divertimento e intrattenimento con persone del loro sesso, e il contatto tra i due sessi si svolge principalmente all’interno della casa.

Le donne sono viste come più deboli rispetto agli uomini: nella mente, nel corpo e nello spirito e quindi sono bisognose di protezione maschile. L’onore degli uomini dipende in gran parte dal comportamento delle loro donne, che deve essere molto accorto, modesto e decoroso, moralmente al di sopra di ogni sospetto. La velatura femminile è raramente praticata nei villaggi o nelle tribù, ma nelle città è tradizionalmente considerata un segno di status elevato. A metà degli anni ottanta, la pratica di indossare il velo era piuttosto rara tra le donne giovani nelle città, ma lo hijab (foulard che copre i capelli) è molto comune. Indossare lo hijab infatti è più un simbolo di appartenenza islamica che un segno di modestia.

La minima scorrettezza attribuita ad una donna della famiglia o le infrazioni maschili del codice di onestà e di ospitalità potrebbero irrimediabilmente distruggere l’onore di una famiglia. In particolare, per le donne contano la verginità prima del matrimonio e la fedeltà sessuale. In caso di violazione di queste regole d’onore, gli uomini della famiglia possono uccidere la donna incriminata, anche se in tempi moderni è più probabile che essa sia allontanata in una città dove non è conosciuta.

La nascita di un bambino è occasione di grande festa, mentre quella di una bambina spesso non viene neanche festeggiata.  La sterilità femminile può essere causa di divorzio da una moglie, per prenderne un’altra. Le donne sterili, quindi, sono spesso disperatamente in ansia per avere un figlio e si rivolgono a guaritori e ciarlatani per non essere abbandonate dal marito.

La situazione attuale

Nella società ampiamente conservatrice della Siria, ci si aspettava un tempo che le donne si sposassero a vent’anni o prima, ma la mancanza di scapoli idonei ha in qualche modo allentato queste norme. Più di 340.000 persone sono morte nella guerra in Siria e migliaia di uomini sono stati dispiegati in prima linea lontano da casa. Dei 23 milioni di abitanti prima della guerra, più di cinque milioni sono fuggiti dal paese e ancora di più sono sfollati interni.

Oggi le famiglie sono disperse ovunque, per cui molti siriani aggirano creativamente questi ostacoli con i “matrimoni Skype”, in cui gli sposi che risiedono in diverse province o addirittura nazioni autorizzano una terza parte a firmare le loro licenze di matrimonio mentre si scambiano la promessa online.

Una parte enorme della gioventù siriana ha pagato il prezzo più alto di ciò che sta accadendo: alcuni sono emigrati, altri stanno combattendo, altri non hanno i mezzi economici per sposarsi, per non parlare, ovviamente, di coloro che sono morti negli ultimi anni.

Si ritiene che il numero di donne non sposate di età compresa tra 25 e 40 anni a Rastan sia di circa 3.000 su circa 12.500 famiglie, comprese le famiglie sfollate da altre parti di Homs. La guerra infatti ha devastato la società siriana: c’è un’inflazione alle stelle, una disoccupazione diffusa che rendono impossibile l’idea del matrimonio.

La realtà attuale ha causato molte preoccupazioni in un gran numero di giovani donne che hanno l’età giusta per sposarsi. Stanno sempre più aspettando l’ignoto e sono aumentate le possibilità che rimangano nelle loro case di famiglia. Molte giovani donne sono dunque prigioniere delle loro famiglie e non devono assolutamente oltrepassare i rigidi confini di comportamento stabiliti, che potrebbero riguardare il semplice parlare con un coetaneo di sesso maschile.

Inoltre, le dure condizioni economiche e finanziarie hanno spinto molte famiglie a cercare mariti per le loro figlie tra i siriani che vivono all’estero, sperando che i loro generi possano essere d’aiuto a tutta la famiglia.

Giuliana Proietti


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Fonti:

Terra, Siria, quando la vita ruota intorno al matrimonio
Couuntry StudiesSyria

Guarda anche il video ABC (inglese)

For Syria’s youth, marriage is not an option, The National

Marriage in Decline in Syria, Syrian Observer

‘Online marriages’ rising in war-stricken Syria, The Arab Weekly

Immagine:
Ashnag, Flickr

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Giuliana Proietti

Di Dr. Giuliana Proietti

Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa di Ancona ● Attività libero professionale, prevalentemente online ● Saggista e Blogger ● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale ● Conduzione seminari di sviluppo personale ● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici ● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità. Sito personale: www.giulianaproietti.it La Dr.ssa Giuliana Proietti presta la sua attività professionale su Clinica della Coppia come Direttrice Scientifica e Terapeuta Senior.

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