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Da una relazione all’altra: perché alcune persone non riescono a stare sole

Da una relazione all'altra: perché alcune persone non riescono a stare sole

Da una relazione all’altra: perché alcune persone non riescono a stare sole

❤️ Quando la paura della solitudine spinge a cercare continuamente un nuovo partner

Conosci qualcuno che passa da una relazione all’altra senza concedersi mai una vera pausa? Oppure ti riconosci in questa situazione?

Alcune persone, dopo una separazione sentimentale, sembrano incapaci di restare single. Appena una relazione finisce, ne inizia quasi subito un’altra. È un fenomeno che gli psicologi anglosassoni chiamano relationship hopping, letteralmente “saltare da una relazione all’altra”.

Dietro questo comportamento non si nasconde necessariamente una maggiore capacità di innamorarsi. Molto spesso, infatti, ciò che spinge a cercare rapidamente un nuovo partner è il desiderio di evitare il dolore, la solitudine o il confronto con se stessi.

Cerchiamo di saperne di più.

 

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Cos’è il relationship hopping?

Il relationship hopping descrive la tendenza a sostituire rapidamente una relazione sentimentale con un’altra, senza attraversare un vero periodo di elaborazione della perdita.

Invece di riflettere su ciò che è accaduto, sulle ragioni della rottura e sui propri bisogni affettivi, la persona si getta immediatamente in una nuova storia, spesso con la speranza che il nuovo legame cancelli la sofferenza provocata dal precedente.

Si tratta della versione moderna del vecchio detto “chiodo scaccia chiodo”. Il problema è che, quando il dolore non viene elaborato, tende semplicemente a ripresentarsi sotto forme diverse.

Perché alcune persone non riescono a stare single?

Le ragioni possono essere molteplici e diverse da persona a persona.

Per alcuni individui la relazione rappresenta una fonte fondamentale di sicurezza emotiva. Essere amati, desiderati e cercati da qualcuno può diventare il principale modo per sentirsi importanti e valorizzati.

Quando la relazione finisce, viene meno anche questa fonte di rassicurazione. La sensazione di vuoto che ne deriva può essere così intensa da spingere a cercare immediatamente una nuova persona capace di colmare quel bisogno.

In questi casi non si cerca necessariamente l’amore, ma piuttosto una protezione contro il disagio della solitudine.

 

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La paura di restare soli

La paura della solitudine è uno dei fattori più frequentemente associati a questo comportamento.

Per alcune persone stare da sole significa sentirsi abbandonate, prive di valore o escluse. La condizione di single non viene vissuta come una fase naturale della vita, ma come una situazione da evitare a ogni costo.

Talvolta questa paura affonda le proprie radici nelle esperienze infantili, in particolare in vissuti di abbandono, rifiuto o insicurezza affettiva. Gli psicologi parlano spesso di attaccamento ansioso, uno stile relazionale caratterizzato dal bisogno costante di conferme e dalla paura di perdere il legame con le persone significative.

Quando è presente questo tipo di attaccamento, la fine di una relazione può risultare particolarmente difficile da tollerare.

Monogami seriali: sempre in coppia

Chi salta continuamente da una relazione all’altra viene talvolta definito un monogamo seriale.

Si tratta di persone che non cercano relazioni multiple contemporaneamente, ma che tendono a vivere sempre all’interno di una coppia. Terminata una storia, ne iniziano rapidamente un’altra.

In alcuni casi amano profondamente la sensazione dell’innamoramento, con il suo carico di emozioni, speranze e novità. Quando l’entusiasmo iniziale diminuisce o emergono le prime difficoltà, possono iniziare a guardarsi intorno alla ricerca di nuove emozioni.

Questo meccanismo rischia però di trasformare le relazioni in una continua ricerca di sensazioni intense, piuttosto che in un percorso di costruzione e crescita condivisa.

 

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Il ruolo delle app di incontri

Le nuove tecnologie hanno modificato profondamente il modo in cui si formano e si interrompono le relazioni.

In passato, dopo una separazione, era spesso inevitabile attraversare un periodo di elaborazione personale. Oggi le app di dating e i social network permettono di entrare immediatamente in contatto con nuove persone.

Questa possibilità offre indubbi vantaggi, ma può anche facilitare la tendenza a evitare il dolore della perdita, cercando subito una nuova connessione sentimentale.

Quando una relazione viene utilizzata principalmente per non sentire il vuoto lasciato dalla precedente, il rischio è quello di costruire legami fragili e poco autentici.

Perché queste relazioni spesso non durano?

Una relazione iniziata troppo presto può essere appesantita da aspettative irrealistiche.

La nuova persona viene spesso investita del compito di guarire ferite ancora aperte, restituire fiducia, colmare solitudini o cancellare il ricordo del partner precedente.

Si tratta di responsabilità che nessuna relazione può realisticamente sostenere a lungo.

Inoltre, quando non si è imparato ad affrontare il disagio emotivo, ogni difficoltà rischia di essere interpretata come un segnale che la relazione è sbagliata. Di conseguenza si interrompe il rapporto e si ricomincia da capo con qualcuno di nuovo.

 

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Perché è importante concedersi una pausa?

Dopo una separazione, prendersi del tempo per sé non significa rinunciare all’amore. Al contrario, può rappresentare un investimento importante per le relazioni future.

La pausa consente di comprendere meglio ciò che è accaduto, riconoscere i propri errori, elaborare le emozioni negative e chiarire quali siano realmente i propri bisogni affettivi.

Imparare a stare bene da soli permette inoltre di costruire relazioni basate sulla scelta e non sulla necessità.

Una relazione sana nasce infatti dall’incontro di due persone che desiderano condividere la propria vita, non dal tentativo di colmare un vuoto interiore.

 

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Mini Test: sai stare bene da solo/a?

Rispondi mentalmente alle seguenti domande:

  • Dopo una rottura senti il bisogno urgente di trovare un nuovo partner?
  • Ti senti incompleto/a quando non sei in una relazione?
  • La solitudine ti provoca ansia o forte disagio?
  • Hai iniziato una nuova storia prima di aver superato quella precedente?
  • Hai paura che gli altri possano giudicarti negativamente se sei single?
  • Ti capita di cercare continuamente conferme affettive da parte degli altri?
  • Quando una relazione finisce, provi la sensazione di perdere una parte della tua identità?

Se hai risposto “sì” a diverse domande, potrebbe essere utile riflettere sul rapporto che hai con la solitudine e con la vita di coppia. Imparare a stare bene con se stessi rappresenta spesso il primo passo per costruire relazioni più stabili e soddisfacenti.

Come capire se si è nella relazione giusta?

Una relazione sana non nasce dalla paura di restare soli, ma dal desiderio autentico di condividere la propria vita con un’altra persona.

Quando il legame è fondato sulla fiducia, sulla progettualità comune e sulla disponibilità ad affrontare insieme le difficoltà, aumenta la probabilità che possa durare nel tempo.

Chi ha imparato a stare bene anche da solo tende infatti a vivere la relazione come una scelta libera, non come una necessità indispensabile alla propria sopravvivenza emotiva.

Dr. Walter La Gatta

 

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