sessualità

La sessualità e l’amicizia possono coesistere?

In genere la sessualità viene considerata all’interno di rapporti di coppia stabili, ma gli studi più recenti dimostrano che sempre più spesso le relazioni sessuali non hanno molto a che fare con i rapporti sentimentali.

Un tipo particolare di relazione in cui possono avvenire rapporti sessuali senza coinvolgimento sentimentale è ad esempio quello del “sesso per amicizia” o “friends with benefits”  (Jonason, Li & Cason, 2009; Jonason, Li & Richardson, 2011; Grello, Welsh & Harper, 2006).

Si tratta di un tipo di relazione sessuale che è emersa negli ultimi tempi (Bisson and Levine, 2009) e che ha come caratteristiche la presenza di un rapporto di amicizia e dunque di vicinanza psicologica, ma non di un coinvolgimento sentimentale (Lehmiller, VanderDrift & Kelly, 2011; Owen & Fincham, 2011; Hughes, Morrison & Asada, 2005 ; McGinty, Knox & Zusman, 2007).

Si tratta insomma di una relazione ibrida: non proprio sentimentale, non proprio un’amicizia; secondo alcuni autori un po’ di entrambe le cose (Bisson & Levine, 2009; Lehmiller et
al., 2011).

La Pan-American Health Organization, e l’OMS in collaborazione con la International Association of Sexology (WAS) hanno definito la salute sessuale come uno stato di benessere fisico, psicologico e socioculturale legato alla sessualità (OPS & OMS, 2000).
Il benessere psicologico è dunque un componente della salute sessuale (Levin, 2007; Carrobles, Gámez-Guadix and Almendros, 2011; Victoria and González, 2000) ed è alla base dei sentimenti positivi che la persona prova per sé stessa (autostima in primis).

Tradizionalmente le ricerche indicano che sia l’amicizia sia la relazione romantica aumentano il benessere psicologico (Corrigan and Phelan, 2004; Manning, Longmore & Giordano, 2005), mentre il sesso casuale è considerato negativo per il benessere, date le emozioni negative che può generare (Grello, Welsh, Harper & Dickson, 2003; Bisson & Levine, 2009; Owen & Fincham, 2011).

Per quello che riguarda le relazioni sesso e amicizia invece si è notato che in genere i partecipanti hanno tensioni sessuali che creano loro stati di disagio (Afifi and Faulkner, 2000).
Altri studi sull’argomento sembrano dimostrare che chi partecipa a questo genere di relazioni non corra rischi psicologici maggiori rispetto a chi non fa sesso con una persona amica (Eisenberg, Ackard, Resnick and Neumark-Sztainer, 2009).

Sembra che nei friend with benefits le emozioni positive superino le negative (Owen & Fincham 2011a,b; Lewis, Granato, Blayney, Lostutter & Kilmer, 2012), fatto d’altra parte ipotizzabile, dato il numero di giovani adulti che si coinvolgono in questi rapporti (Afifi & Faulkner, 2000; McGinty et al., 2007; Puentes, Knox & Zusman, 2008; Bisson & Levine, 2009; Weaver, Mackeigan and MacDonald, 2011). In altre parole, in base alle ricerche, sembra difficile concludere che queste relazioni siano causa di forte stress (Owen and Fincham, 2011)

Quanto al genere sessuale, le donne più degli uomini qualificano la loro esperienza di “sex with benefits” come “importante”, ma nello stesso tempo esse non desiderano stabilire una relazione del genere con molti partners, al contrario di come la pensano gli uomini su questo punto (Bell, 1981; Owen an Fincham, 2011; Lewis,et al., 2012). Le reazioni delle donne a queste relazioni appaiono comunque meno positive rispetto a quelle che hanno gli uomini (Fincham & Owen 2011; Lewis
et al., 2012) e più spesso degli uomini esse dichiarano di sentirsi a disagio o in colpa.

In genere le donne sono considerate meno portate per il sesso casuale ma, come sostiene Kate Taylor, in un articolo pubblicato su The New York Times nel luglio 2013, le donne oggi appaiono cambiate e sembrano più disponibili ad incontri sessuali senza che vi sia una relazione.

Ci si potrebbe chiedere dunque: avere una relazione di questo genere aumenta il benessere psicologico di una persona? Vi è una differenza fra i sessi?

Uno studio recentemente pubblicato si è basato su 1073 individui, di cui 119 (11%) ha dichiarato di essere coinvolto in una relazione di questo tipo. Di essi, 31 erano uomini e 88 erano donne. L’età media era di 24 anni. Il 91% di loro erano eterosessuali, il 2% gay, il 7% bisessuali, l’1% era pansessuale.
La ricerca è stata condotta online, tramite questionario.

Risultati:

I risultati sono in linea con le ricerche precedenti e mostra che le persone coinvolte in questo genere di relazioni ne ricavano un senso di benessere. Quanto al genere sessuale invece, contrariamente a quanto scoperto in precedenza (gli uomini hanno reazioni migliori delle donne, vedi Owen and Fincham, 2011) anche le donne hanno mostrato di avere reazioni positive alla relazione sessuale con un amico e questo conferma il fatto che i ruoli sessuali stanno subendo profonde trasformazioni (vedi Green, 2008; Taylor, 2013).

Adattato da Friends with Benefits and Psychological Wellbeing, Science Direct

Dr. Walter La Gatta

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PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA
Ancona - Terni

- Psicoterapie individuali e di coppia
- Sessuologia (Sessuologia Clinica, individuale e di coppia)
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