scambi di coppia

Sono sposata da undici anni e mamma di due bambini di sette e cinque anni. Dopo una prima gravidanza accettata da entrambi seguita da un aborto spontaneo ,io ho insistito per avere al piu’ presto una seconda possibilita’ per colmare il dolore e il senso di inadeguatezza seguito alla perdita del primo.Non ho capito l’esigenza di mio marito di attendere un attimo prima di ributtarsi alla ricerca di un figlio , e molto egoisticamente ascoltando il mio unico desiderio in quel momento ho insistito per riprovarci subito.L’arrivo della seconda gravidanza e’ stato accolto prima con una profonda crisi da mio marito..poi con maggiore rassegnazione e partecipazione sino all’arrivo di C., nata prematura che ha coinvolto amorevolmente entrambi. L’arrivo del secondo bambino non cercato,ma piombato tra capo e collo ha determinato ulteriore crisi da un lato io propensa a dare a C. una compagnia lui bloccato sulla paura potessero esserci ancora complicazioni di salute per me e il bambino.Ho scelto, non coinvolgendo nella scelta mio marito e non ascoltando il suo parere (secondo atto di egoismo!) ,di portare avanti la gravidanza quando lui molto probabilmente avrebbe scelto per un aborto.
Qui la situazione e’ poi degenerata.Mio marito,ingabbiato nella vita di padre,lavoratore ,marito sempre pronto a soddisfarmi,essendo stato da sempre coinvolto in esperienze sessuali alternative ed aperto ad ogni tipo di gioco sessuale,mi ha chiesto dapprima di partecipare a scambi di coppia,per poi ripiegare davanti alla mia angoscia alla frequentazione di luoghi alternativi come privee’ in cui non si escludeva la possibilita’ di fare esibizionismo ( cosa a me gradita) o di partecipare a giochi con altre coppie.Io ho accettato di partecipare a queste serate in locali, anche con una partecipazione a volte attiva,ma l’idea di dover assistere a giochi sessuali di mio marito con altre o viceversa non e’ mai stata una mia convinzione,anzi l’idea ha sempre suscitato in me una certa angoscia ,poiche’ il mio istinto sessuale e’ sempre stato orientato solo ed esclusivamente verso la persona che amo. Una sera la situazione e’ degenerata, e ci siamo ritrovati a fare sesso orale scambiandoci con un’altra coppia.Ammetto di non essermi tirata indietro sul momento e di aver sperato sino in fondo in un moto di gelosia di mio marito che mi togliesse da quella situazione.Cosa che giustamente non e’ avvenuta in quanto mio marito era in quel momento convinto che io fossi in grado di gestire autonomamente la situazione che lui stesso vedeva come un realizzarsi parziale di un suo desiderio.Da quel giorno pero’ per me e’ iniziato la strada del declino.Ho cercato attenzioni di altri uomini via internet,tradendo solo virtualmente mio marito con invio di foto ad altri uomini e provocazioni virtuali,poi scoperte da mio marito,con sua delusione per aver portato per ripicca la mia voglia di vendetta su un piano di segretezza quando lui si era aperto a me con le sue fantasie.Capito il suo disagio..questi contatti sono finiti.Abbiamo continuato a frequentare i privee’ senza avere alcun contatto con altre coppie ma solo tra noi.Io sono impegnata nel mio ruolo di moglie ,mamma, lavoratrice. Ma le cose sono tutt’altro che rose e fiori.
Da un lato lui che vorrebbe avere ancora contatti con altre coppie, assicurandomi che l’amore e la nostra famiglia non e’ intaccata da questa esperienza saltuaria,dall’altro io che mi sento tradita, anche se lui insiste a dire che non e’ un tradimento cio’ che e ‘ accaduto,e che ho perso gran parte dell’entusiasmo per il sesso e la fantasia nel sesso.Nonostante io cerchi a tratti di ritornare la donna fantasiosa, intraprendente e passionale che ero prima dell’episodio nel privee'(fatto anche e lo confesso per cercare di farlo desistere), successivamente ad ogni serata un pochino piu’ passionale e fantasiosa condotta da me,ogni suo richiamo a siti di scambi,privee’,chat con gente e coppie di quell’ambiente mi rigetta nello sconforto e mi causa tristezza e perdita di entusiasmo.Capisco a questo punto di avere un problema di identita’ e di autostima della mia funzione di moglie e di donna,e non so come uscirne.L’essere catalogata come donna con scarsa apertura mentale non aiuta…e d’altro canto se riconosco benissimo che le fantasie sessuali sono richieste a se stanti che non coinvolgono la sfera dei sentimenti,francamente la mia visione dell’amore,retrograda o meno, e’ sempre stata ben diversa.E se ben
posso riconoscere che un tradimento vero e proprio sarebbe stato aver condotto queste esperienze da solo senza di me..non posso vietare al mio animo di sentirsi tradita e sminuita o peggio ancora a volte merce da bancarella.Cerco un canale per uscire da questo limbo in cui mi trovo..a tratti donna…a tratti depressa…a tratti arrabbiata…e poi la versione peggiore..a tratti stanca di tutto.Grazie se vorrete darmi qualche spunto.

Gentilissima,

Leggendo questa lettera mi è sembrato che lei abbia coltivato profondi sensi di colpa nei confronti di suo marito per averlo costretto all’esperienza genitoriale contro la sua volontà. Credo che lei abbia deciso di avviarsi a vivere tutto quello che ha descritto come una forma di riscatto, per tornare ad essere degna dell’amore di suo marito e delle sue attenzioni.
Probabilmente in un primo tempo frequentare questi luoghi non le sarà del tutto dispiaciuto, come lei stessa ammette, almeno fino a quando si trattava di agire delle fantasie, come nell’esibizionismo, cosa che poteva rientrare benissimo nel gioco erotico “alternativo” che piace a suo marito, senza sconvolgere la vostra intimità e la vostra relazione.

Quando invece si è trovata a fare sesso orale con l’altra coppia, cosa che lei ha accettato, come lei dice, per “scuotere” suo marito, per farlo ingelosire, senza riuscirsi, ha percepito questa esperienza non come un gioco, ma come un vero tradimento, anche se solamente sessuale e non sentimentale. Avendo in qualche modo saltato il fosso, avendo superato le barriere psicologiche e valoriali che le impedivano il tradimento, ha poi continuato a cercare uomini su Internet, con lo scopo esplicito di tradire suo marito, seppure solo virtualmente, in quanto lei per prima si sentiva tradita da lui e non riconosceva nel fare sesso con altre coppie un suo desiderio o una sua aspirazione.

Quando le fantasie sessuali vengono completamente agite e addirittura superate dalle esperienze che si vivono nella vita reale, esse perdono naturalmente la loro funzione eccitante, dal momento che non rappresentano più la trasgressione, ma il ricordo di qualcosa che si è sperimentato, nel suo caso inoltre abbinato a profonde emozioni negative (gelosia, rabbia, disgusto). Occorrerebbero ora nuove fantasie sessuali per ritrovare il gusto del gioco erotico con suo marito, il che è più facile a dirsi che a realizzarsi.

Le cose che dice di se stessa, cioè di avere scarsa apertura mentale, una visione retrograda dell’amore, ecc. mi sembra siano il risultato di pressioni psicologiche fatte a scopo persuasivo da suo marito, per indurla verso questa sessualità “alternativa” che a lui tanto piace. Se lei però si sente tradita e sminuita, se si sente merce da bancarella facendo queste esperienze, il mio suggerimento è drastico: non accetti più, per nessuna ragione, di essere trascinata in esperienze che le tolgono la stima di se stessa e che la stanno portando verso la depressione.

Se suo marito vorrà ridimensionare il suo desiderio di trasgressione fino a limiti che lei ritiene accettabili e condivisibili, c’è la possibilità di trovare un compromesso e di continuare una serena vita di coppia. Se lui invece vorrà continuare su questa strada, infischiandosene dei suoi sentimenti e dei suoi valori, ritengo che questa sia da considerare violenza psicologica e non altro. La presenza di violenza psicologica all’interno di una coppia compromette il primo valore fondante su cui si basa una relazione di lunga durata, che è il rapporto di fiducia fra partners. Lascio a lei le implicite conclusioni.

Le faccio molti auguri affinché lei ritrovi al più presto, in qualsiasi modo, la sua serenità.

Dr. Giuliana Proietti
Immagine:
Flickr

Dr. Giuliana Proietti on BloggerDr. Giuliana Proietti on EmailDr. Giuliana Proietti on FacebookDr. Giuliana Proietti on GoogleDr. Giuliana Proietti on LinkedinDr. Giuliana Proietti on Twitter
Dr. Giuliana Proietti


● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

Scrive in un Blog sull'Huffington Post

Contatti e Consulenza con la Dr. G. Proietti

Per appuntamenti e collaborazioni professionali: 347 – 0375949 Ancona, Terni, Civitanova Marche e via Skype
Tweets di @gproietti

Visita il nostro Canale
YouTube


Per le collaborazioni con i media visita la pagina Media e Social Media

Perché sceglierla come Terapeuta: Visita la pagina 9 ragioni per sceglierci come Terapeuti

Ultimo libro: Come vivere bene, anche se in coppia, Franco Angeli, 2016

CONDIVIDI I MIEI AGGIORNAMENTI SU FACEBOOK!
Dr. Giuliana Proietti Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *