Reti sociali e rapporto di coppia

Tutti conosciamo la commedia di Shakespeare Romeo and Juliet, la storia di due giovani innamorati che si confrontano con i problemi derivanti dall’inimicizia profonda dei loro due casati, fino alle estreme conseguenze.

Gli stessi tormenti vissuti dai due adolescenti veronesi del trecento potrebbero presentarsi tuttavia anche al giorno d’oggi e anche in altre fasce di età, se ci si trova a scegliere un o una partner sgradito/a alla propria cerchia familiare e amicale. Un rapporto che nasce con queste premesse, tranne eccezioni, è in genere destinato al fallimento.

La ricerca mostra che se una persona sceglie un partner disapprovato dalla propria rete sociale (rispettivi amici, familiari, conoscenti, ecc.) non solo vive la relazione di coppia con minore soddisfazione, ma corre maggiori rischi di rompere con il partner, per motivi diversi.

Ad esempio, più facilmente può venire meno l’idealizzazione del partner, tipica dello stato di innamoramento: ogni giorno ci si deve infatti confrontare o scontrare con visioni differenti sulla sua figura, espresse dalle persone che si frequentano. L’ idealizzazione romantica, dopo queste critiche, può farsi sempre più fragile e meno durevole.

L’influenza che le reti sociali hanno su un rapporto di coppia è inoltre molto più profonda e concreta di quello che a volte si riesce a pensare: quando i membri della rete non approvano una relazione, essi possono tentare in tantissimi modi di interferire nella coppia (liti, gossip, critiche, allontanamenti, ecc.) per porre fine allo sgradito legame.

Essere accettati e graditi alla rete sociale del partner può quindi essere facilitante per la propria relazione, e per questo sarebbe un grave errore non dedicare tempo ed attenzioni alle persone frequentate dal partner, con lo scopo esplicito di ottenere il loro gradimento e salvaguardare così la propria relazione di coppia.

Queste frequentazioni del resto possono essere importanti anche per altre ragioni; in primis perché possono aiutare a conoscere la persona di cui si è innamorati in maniera più oggettiva: osservando il partner così come si comporta nel suo ambiente e con le persone che conosce e frequenta, si può comprendere molto meglio la sua personalità (sarebbe sbagliato pensare che una persona possa comportarsi in un certo modo nella sua rete sociale e in un modo completamente diverso con il/la partner: se lo facesse, potrebbe trattarsi di un atteggiamento dovuto allo stato di innamoramento, non destinato a durare).

Altrettanto sbagliato sarebbe tuttavia scegliere di perdere completamente i contatti con il proprio ambiente per dedicarsi a quelli del partner: le persone che fanno da sempre parte della propria cerchia permettono, attraverso le conferme che rendono possibili, di rafforzare la propria personalità e la propria autostima.

L’atteggiamento più saggio sta dunque nel cercare un giusto equilibrio nelle frequentazioni sociali, cercando sin dall’inizio di essere maggiormente consapevoli che la scelta del partner spesso non riguarda la scelta di una sola persona, ma di una intera rete di persone, in vario modo legate alla vita del partner.

Dr. Walter La Gatta

Fonte:
Romeo and Juliet Would Have Broken up…Quickly, Science of Relationship

Immagine:
Pexels

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