provare piacere

Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni e fino a poco tempo fa non credevo che il mio non provare alcun piacere quando faccio l’amore con il mio ragazzo potesse essere un problema, inizialmente provavo un pò di dolore, perchè i nostri rapporti non erano molto frequenti, ma ieri, dopo l’ennesima volta, ci siamo domandati come sia possibile che questo accada. Devo fare alcune premesse: io e questa persona abbiamo avuto una storia travagliata, il suo comportamento nei miei confronti non è stato sempre buono, e anzi, prima di arrivare alla situazione attuale di tranquillità è dovuto trascorrere un anno distruttivo e difficile.

Con lui ho fatto la mia primissima esperienza sessuale e la nostra prima volta per me è stata molto dolorosa e faticosa.

Ho pensato che fosse necessario questo dettaglio, perchè sono arrivata a chiedermi se il mio possa essere un problema psicologico dovuto ai miei trascorsi infelici con questa persona. Durante i preliminari di qualunque genere io provo piacere, ma quando passiamo alla penetrazione cambia tutto improvvisamente, a volte lui non riesce neppure ad “entrare”; la cosa che mi fa pensare che questo possa essere generato da un blocco mentale è l’aver notato proprio l’altro giorno che la mia non è mancanza di desiderio, io voglio fare l’amore e voglio provare piacere, ma quando capisco che stiamo per farlo nella mia testa è come se sapessi che lui non ce la farà ad entrare, che proverò dolore, e questo inevitabilmente accade tutte le volte. Ho pensato sì, che possa anche trattarsi di inesperienza, lui non aveva mai avuto rapporti come me, e forse non abbiamo trovato ancora il modo giusto per affrontarli, ma penso che questa sia la causa in minima parte del mio non provare alcuna sensazione piacevole. E’ mai possibile che io creda di essere tranquilla e a mio agio con lui, ma che realmente abbia mantenuto un distacco, per il quale inconsciamente non riesca ad abbandonarmi o a perdere il controllo?

E’ come se io avessi paura di provare piacere con lui.

questa situazione è molto spiacevole e vorrei un consiglio, qualunque cosa che io possa fare la farò.

Grazie mille anticipatamente.

Giulia.

Gentile Giulia,

E’ possibile che la situazione sia generata da tre componenti, che interagiscono. La prima è quella di ordine fisico: vista l’inesperienza di lui non è escluso che qualche manovra sia stata in passato piuttosto brusca e che le abbia provocato in lei del dolore fisico, il cui ricordo la spaventa e la porta ad agire in modo di bloccare “l’invasione”. La seconda ragione potrebbe essere di ordine culturale: forse le sue attese nei confronti della penetrazione potrebbero essere eccessive; occorre infatti sapere che la penetrazione in sé, se non inserita in un contesto di erotismo e di attenzione ai preliminari, potrebbe da sola non essere soddisfacente e dopo un po’ diventare addirittura fastidiosa. La terza ragione potrebbe essere infine di tipo psicologico: come lei sospetta, è possibile che la scarsa fiducia (e stima?) che lei ha in questa persona a seguito del suo comportamento passato la induca a “chiudersi”, per non perdere totalmente il controllo di sé.
In ogni caso, per trovare una soluzione sarebbe necessario rivolgersi ad uno psicologo che possa aiutarla in primis a capire il problema, o meglio i problemi, e trovare per ciascuno di essi una soluzione, sia negli atteggiamenti mentali che nei comportamenti.

Cordialmente,

Dr. Giuliana Proietti

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Bubnikova, PDP

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● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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