uomini anziani

La sessualità è importante per gli anziani: ormai da qualche decennio si riconosce pienamente l’importante ruolo che la sessualità gioca, anche nell’età anziana, nelle relazioni di coppia, nella salute, nel benessere e, in generale, nella qualità della vita di molte persone.

In una recente indagine che esaminava la sessualità negli anziani, in soggetti compresi nella fascia di età 51 – 89 anni si è cercato di comprendere quale fosse il loro livello di intimità e desiderio sessuale.

I temi più importanti emersi dalla ricerca comprendono aspetti quali la compatibilità dei partner, l’intimità, il piacere e fattori che influenzano l’esperienza del desiderio, o il modo in cui le persone si esprimono sessualmente.

Si è visto così che comportamenti affettuosi e intimi, fiducia, rispetto e compatibilità sono, in quella fascia di età, aspetti più importanti dei rapporti sessuali, per la maggior parte delle persone. Nel complesso, gli anziani erano più interessati alla qualità dell’esperienza e al desiderio di intimità con un partner (toccarsi, abbracciarsi, baciarsi), piuttosto che alla frequenza delle attività sessuali.

Sono inoltre emerse preoccupazioni riguardo agli ostacoli per l’espressione sessuale dati dalle malattie: dagli stati depressivi alla mancanza di opportunità date da un partner poco adatto.

Questi risultati ci aiutano a sfidare lo stereotipo esistente della “persona anziana asessuata” come del resto era accaduto anche qualche anno fa con una interessante pubblicazione sugli Annals of Internal Medicine  riguardo alla sessualità degli uomini anziani, o della terza età.

Degli uomini studiati, circa un terzo aveva affermato di aver avuto almeno un rapporto sessuale nell’ultimo anno, ivi incluso un subcampione (11%) di ultranovantenni.

Come nelle attese, gli uomini più “giovani” sono risultati più attivi sessualmente degli “anziani”. Contro un uomo su dieci ultranovantenne che ha dichiarato di fare sesso, il 40% dei 75-79enni affermano di di avere una vita sessuale attiva e appagante.

Fra coloro che non hanno più rapporti sessuali, circa il 50% ha parlato di limitazioni fisiche, come problemi alla prostata e successiva impotenza sessuale. Il 41% ha parlato di “mancanza di interesse”.

Altri motivi per lo slow down in camera da letto: bassi livelli di testosterone, effetti collaterali dei medicinali per la pressione e degli antidepressivi, mancanza di interesse della partner o limitazioni fisiche.

Dr. Walter La Gatta

Immagine: DotBenjamin

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Dr. Walter La Gatta
Psicoterapeuta Sessuologo Ancona - Terni | Ellepi Associati Ancona - Terni

PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA

Ancona – Terni


– Psicoterapie individuali e di coppia

– Sessuologia (Sessuologia Clinica, individuale e di coppia)

– Tecniche di rilassamento e Ipnosi

– Disturbi d’ansia, timidezza e fobie sociali


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