non si sente apprezzata

Buongiorno,
Sono sposata da tre anni e mezzo ho un figlio di quattro anni. Mio marito non mi desidera e non capisco il motivo. In realta’ lo conosco da quattro anni ed e’ sempre stato cosi’ ( forse un po’ piu’ dolce i primi mesi…). All’inizio pensavo di essere io la colpevole ( dato che abbiamo fatto tutto molto in fretta ; conosciuti ad Agosto , convivenza a Novembre e poi inizio gravidanza a febbraio, io ho avuto delle crisi….. ); poi giustificavo pensando che fosse difficile per lui una convivenza a 37 anni senza aver mai avuto altre storie importanti. Insomma trovavo tante giustificazioni . Ora non capisco, va sempre peggio…. con l’aggiunta che mi riprende sempre per qualsiasi cosa ( soprattutto per la casa…., dice che non sono in grado di portare aventi una casa) . Mi sento umiliata come donna e anche poco attraente ( eppure ho dei corteggiatori al lavoro….). Con il bambino lui e’ molto preciso e mi riprende se per caso una sera non gli faccio la doccia perche’ lo vedo assonnato…. non so che fare? mi sento io l’uomo e lui la donna. Aggiungo che io lavoro su turni e lui spesso va all’estero per lavoro ( ma alla fine sta a casa di piu’ lui). Sbaglio qualcosa? Cosa posso fare? sono triste e vorrei cambiare la situazione….. in piu’ covo rancore verso di lui perche’ non mi sento apprezzata ed amata.

Gentilissima,

Ciò che racconta della sua vita è un po’ troppo poco per farsi un’idea precisa. Mi chiedo, ad esempio, perché lei si sia inizialmente sentita in colpa e quali siano state le sue crisi… Ha avuto forse altre relazioni? Ha provato a lasciare suo marito?
Quanto alle difficoltà della convivenza, penso che le esperienze precedenti contino poco, dal momento che, come insegna l’esperienza clinica, anche le coppie più affiatate, che hanno una relazione da tanti anni, quando iniziano una convivenza provano sempre una certa difficoltà iniziale, che richiede un reciproco adattamento. Andando a vivere insieme infatti si cambia stile di vita, si abbandonano gran parte delle vecchie abitudini e vi è la necessità di armonizzare i propri tempi e modi di fare con quelli dell’altro (il che non è sempre facile!).
Quanto alle critiche di suo marito per la casa, direi che se è lui a stare in casa più tempo di lei, dovrebbe essere lasciata forse a lui la gestione della casa, compito che potrebbe svolgere con maggiore competenza e dedizione. Perché dovrebbe farlo lei, se sta in casa meno di lui? Quanto all’educazione di suo figlio direi che, a meno che non abbia giocato tutto il giorno con la terra e con i colori, non mi sembra vi sia la necessità assoluta di fargli la doccia tutte le sere (si può fare tranquillamente anche al mattino…), ma se suo marito desidera che sia alla sera, un punto di incontro potrebbe essere quello di fare la doccia al bambino prima di cena, prima che gli venga sonno.
Forse dovreste stabilire meglio le regole da dare alla vostra vita: quando le regole sono chiare infatti, i conflitti diminuiscono.
Infine, il desiderio sessuale di lui: è sicura che lei si ponga in questo periodo come una persona dolce e affettuosa, con cui suo marito possa trovare piacevole trascorrere il tempo? O il rancore che prova nei confronti di lui glielo impedisce?
Provi a sorridere di più, si renda più piacevole e disponibile e veda se cambia qualcosa.
Forse una terapia di coppia vi aiuterebbe molto.
La saluto, con molti auguri.

Dr. Giuliana Proietti

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Dr. Giuliana Proietti


● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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Dr. Giuliana Proietti Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa 

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