pene

Per gli uomini, la dimensione del pene è spesso considerata un segno di virilità e di potenza sessuale: queste credenze sociali e culturali possono portare gli uomini ad avere una valutazione negativa del loro pene, il che può comportare una compromissione della propria funzionalità sessuale.

L’ansia per il pene piccolo (di cui parleremo in questo articolo con l’abbreviazione inglese SPA) (nota anche come “sindrome del pene piccolo”) è stata descritta in letteratura in uomini che non si sentono soddisfatti, o sono eccessivamente preoccupati per la dimensione del pene, che ritengono (erroneamente) al di sotto della media [Wylie KR, Eardley I, 2007]. Questa definizione esclude naturalmente gli uomini con microfallia, cioè coloro che effettivamente hanno un pene di dimensioni molto piccole [Wessells H, Lue TF, McAninch JW, 1996]. Gli uomini che vivono questa eccessiva preoccupazione per le dimensioni del pene possono soddisfare i criteri per la diagnosi di Disturbo di Dismorfismo Corporeo (di cui parleremo in questo articolo con l’abbreviazione inglese BDD) [DSM-5], in quanto sono eccessivamente preoccupati per un difetto percepito nel loro aspetto, che  non è osservabile per gli altri e che comunque riguarda una differenza dalla norma di lieve entità.

L’individuo compie normalmente comportamenti ripetitivi (ad esempio, per quanto riguarda la verifica delle dimensioni o il confronto delle misure del pene con altri uomini) in risposta alle sue preoccupazioni. Molti uomini che hanno questo problema manifestano un disagio clinicamente significativo o una vera e propria  menomazione nel funzionamento sociale e lavorativo, così come in altre aree importanti della propria vita relazionale. Il BDD nei casi psichiatrici è associato ad un alto tasso di suicidio e tentativi di suicidio [Phillips KA, Menard W, Fay C, Weisberg R, 2005;Veale D, Boocock A, Gournay K, Dryden W, Shah F, Willson R, Walburn J, 1996 ]. Spesso il disturbo è cronico: nasce con l’adolescenza, ma le persone possono anche aspettare 10 anni prima di parlarne con un medico o uno psicologo e ottenere un trattamento adeguato  [Phillips KA, Menard W, Fay C, Weisberg R, 2005;Veale D, Boocock A, Gournay K, Dryden W, Shah F, Willson R, Walburn J, 1996 ]. La preoccupazione nel BDD riguarda soprattutto problemi percepiti nel proprio viso, ma può riguardare anche altre parti del corpo, fra cui i genitali. Il disturbo di disformismo corporeo insieme all’ansia del pene piccolo possono dunque interferire nel comportamento sessuale, riducendone la frequenza rispetto a uomini che non vivono questo problema.

I soggetti con BDD comunemente cercano procedure cosmetiche, con la speranza che l’aspetto del loro difetto percepito possa essere migliorato in modo significativo [Veale D, De Haro L, Lambrou C, 2003;Phillips KA, McElroy SL, Keck PE Jr, Pope HG Jr, Hudson JI, 1993 ].  L’aumento della lunghezza del pene può includere il rilascio del legamento sospensorio; liposuzione prepubica; disassemblaggio del pene e cartilagine di trapianto; l’aumento della circonferenza può includere lipoiniezione; trapianto cutaneo; trasferimento fascia del temporale; innesti nella vena safena e iniezione di materiali sintetici che sono stati ampiamente recensiti in letteratura [Ghanem H, Glina S, Assalian P, Buvat J, 2013].

Le persone con BDD possono anche eseguire interventi fai-da-te per correggere il difetto fisico percepito [Veale D., 2000]. Ad esempio, alcuni uomini preoccupati per la dimensione del pene si sono iniettati della vaselina nel pene [Rosecker Á, Bordás N, Pajor L, Bajory Z, 2013].

La dimensione del pene è considerata importante soprattutto per gli uomini omosessuali: per come questi costruiscono il proprio senso di sé [Silberstein LR, Mishkind ME, Striegel-Moore RH, Timko C, Rodin J, 1989],per il loro senso di virilità, che spesso si basa proprio sul “più grande è, meglio è” quando si definisce un ideale partner maschile [Drummond LM, Pillay A, Kolb P, Rani S., 2007]. Si è visto che gli uomini omosessuali che soffrono di questo problema spesso accettano la posizione ricettiva anale  [Grov C, Parsons JT, Bimbi DS, 2010]. Si è anche visto che gli uomini omosessuali si sentono più spesso insoddisfatti del proprio corpo rispetto agli uomini eterosessuali [Morrison MA, Morrison TG, Sager CL, 2004;Peplau LA, Frederick DA, Yee C, Maisel N, Lever J, Ghavami N, 2009 ].

Due ricerche hanno recentemente studiato la fenomenologia degli uomini con BDD legato esclusivamente o prevalentemente alle dimensioni del pene [Veale D, Eshkevari E, Read J, Miles S, Troglia A, Phillips R, Echeverria LM, Fiorito C, Wylie K, Muir G, 2014;Veale D, Miles S, Read J, Troglia A, Carmona L, Fiorito C, Wells H, Wylie K, Muir G, 2015 ]: si è così scoperto che gli uomini che pensano di avere una malformazione al pene provano maggiore vergogna e difficoltà nella relazione sessuale rispetto a uomini che temono di avere il pene troppo piccolo (SPA) o ai soggetti del gruppo di controllo. Le situazioni di maggiore vergogna rispetto al proprio pene possono essere così classificate, in ordine di importanza: (1) mostrare un pene flaccido in situazioni pubbliche (per esempio allo spogliatoio) e (2) mostrare un pene flaccido o in erezione di fronte ad un partner sessuale. Da questo tipo di vergogna ci si difende misurando continuamente le dimensioni o cercando il confronto, nonché evitando i rapporti, o camuffando le dimensioni del pene (ad esempio, cambiando la postura, per evitare che il pene possa essere visto). Inoltre, gli uomini con BDD hanno un maggiore punteggio sui sintomi di psicopatologia generale (ad esempio, umore depresso, ansia generale e scarsa qualità della vita) rispetto agli uomini con ansia del pene piccolo o a uomini che non hanno questo problema.

Un recente studio (Veale D, Miles S, Read J, Troglia A, Wylie K, Muir G., 2015) ha voluto indagare il funzionamento sessuale e il comportamento degli uomini con BDD legato esclusivamente o principalmente alla loro dimensione del pene rispetto agli uomini con ansia per il pene piccolo, per capire se i due gruppi hanno comportamenti sessuali simili.

Lo studio si è basato su 90 partecipanti di età superiore ai 18 anni. Sono stati esclusi soggetti con micropene (6 centimetri o meno allo stato flaccido  [Wessells H, Lue TF, McAninch JW, 1996], soggetti con anormalità peniene (fimosi, sindrome di Peyronie, intersex, ipospadia), che avevano subito interventi chirurgici al pene (che potevano cambiarne le dimensioni), avevano subito la riduzione delle dimensioni ad esempio dopo trattamenti per cancro alla prostata o diabete con severo danno atrofico del pene. Le misure del pene di tutti i partecipanti andavano dai 7 ai 13 centimetri. I soggetti sono stati divisi in due gruppi: persone con disturbo dismorfofobico relativo alle dimensioni del pene (BDD) e persone con ansia per il pene piccolo (SPA). Questi ultimi non rientravano nei criteri stabiliti dal DSM-5 per il disturbo di dismorfismo corporeo.

Nel DSM-5  il disturbo di dismorfismo corporeo è stato inserito nella categoria dei disturbi ossessivo compulsivi. I criteri per la diagnosi sono i seguenti: preoccupazione per uno o più difetti o imperfezioni percepiti nell’aspetto fisico che non sono osservabili o appaiono agli altri in modo lieve; l’individuo mette in atto comportamenti ripetitivi (ad esempio, si guarda spesso allo specchio; si cura eccessivamente del proprio aspetto; ricerca rassicurazioni o confronti con altre persone); la preoccupazione causa disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti; la preoccupazione legata all’aspetto non è meglio giustificata da preoccupazioni legate al grasso o al peso corporeo.

Somiglianze: nella comparazione demografica fra i due gruppi si è osservato che non vi erano significative differenze fra i due gruppi per quanto riguarda la frequenza in cui si sono avute esperienze sessuali in passato, età media del primo rapporto sessuale, numero medio dei precedenti partners sessuali, numero medio dei partners con rapporto stabile, frequenza dei rapporti sessuali per mese. Non erano differenti neanche la frequenza della masturbazione o l’uso della pornografia. Tra i due gruppi non vi erano differenze riguardo al desiderio sessuale, inoltre sia i soggetti BDD sia i soggetti SPA avevano minore soddisfazione nel rapporto rispetto ai gruppi di controllo. Non vi erano differenze tra l’età in cui gli uomini con BDD e SPA hanno cominciato a ritenere il loro pene troppo piccolo e l’età in cui le dimensioni del pene sono diventate un problema significativo per loro. Non vi sono state differenze significative tra i gruppi per lo stato civile, lo stato di occupazione, o l’etnia.

Le persone con BDD o SPA avevano provato più del gruppo di controllo ad alterare le dimensioni del pene (nel gruppo di controllo nessun soggetto aveva provato a fare questo). Le procedure usate (da 1 a 3 volte) erano particolari esercizi, come il  “jelqing”, una tecnica di stretching. Tutte le procedure utilizzate sono state definite inefficaci (e, peraltro, possono creare insorgenza di problemi vascolari, infiammazioni, irritazioni dell’uretra, ecc.).  Fino all’ 80% del gruppo SPA aveva usato il “jelqing”. Due uomini avevano usato una pompa a vuoto, che è un dispositivo utilizzato per prelevare il sangue attraverso il pene facendo il vuoto intorno e un uomo aveva usato un dispositivo di stiramento “extender”, di cui si parla in uno studio non controllato [Gontero P, Di Marco M, Giubilei G, Bartoletti R, Pappagallo G, Tizzani A, Mondaini N, 2009]. Da segnalare che i tassi di successo di questi tentativi sono stati molto scarsi nonostante l’aumento della pubblicità per le varie soluzioni proposte per aumentare le dimensioni del pene. Basta fare una semplice ricerca su Google per scoprire centinaia di risultati che offrono “soluzioni” per aumentare le dimensioni del pene; tuttavia le prove per la loro efficacia mostrano che non sono soluzioni efficaci e che anzi sono spesso rischiose.

Le differenze: i soggetti con BDD (significativamente più anziani rispetto agli uomini con SPA) avevano un maggiore tasso di disfunzione erettile e sperimentavano meno l’esperienza dell’orgasmo, sia rispetto ai soggetti SPA che al gruppo di controllo.  I partecipanti con BDD avevano inoltre un livello di funzione orgasmica significativamente inferiore rispetto al gruppo con SPA. La soddisfazione sessuale generale era significativamente più bassa negli uomini con BDD in confronto ai controlli.

I trattamenti psicologici per i due gruppi rigurdano la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e i farmaci che favoriscono l’erezione. Utili programmi di psico-educazione e consulenza,anche se non ci sono al momento studi randomizzati controllati per valutare ogni intervento.

Nel complesso, le implicazioni cliniche dei risultati di questo studio suggeriscono che i professionisti della salute siano sempre più consapevoli del problema vissuto da uomini che soffrono perché ritengono di avere un pene troppo piccolo. È importante intervenire rassicurando i pazienti sulla normalità della propria immagine corporea sviluppando un intervento terapeutico su queste persone, non concentrandosi solo sulla eventuale disfunzione sessuale.

Dr. Walter La Gatta

Fonte:
Veale D, Miles S, Read J, Troglia A, Wylie K, Muir G. Sexual Functioning and Behavior of Men with Body Dysmorphic Disorder Concerning Penis Size Compared with Men Anxious about Penis Size and with Controls: A Cohort Study. Sexual Medicine. 2015;3(3):147-155. doi:10.1002/sm2.63.
Immagine:
Flickr

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