Lo sciopero sessuale

La maggior parte delle persone associa l’idea di sciopero sessuale con l’antica commedia greca Lisistrata, in cui le donne decidono di fare lo sciopero del sesso, fino a provocare la fine della guerra del Peloponneso. Questi particolari scioperi tuttavia esistono da centinaia di anni e sono stati praticati in svariati luoghi del mondo. Nel 1600, ad esempio, le donne irachene rifiutarono di fare sesso per fermare una guerra non regolamentata. La tattica funzionò: esse guadagnarono potere di veto per quanto riguarda tutte le guerre future e aprirono la strada alle future ribellioni femministe.

In anni più recenti, nel 2003, Leymah Gbowee ha organizzato uno sciopero del sesso, ben pubblicizzato, per porre fine alla brutale guerra civile in Liberia. Non solo i signori della guerra hanno acconsentito di porre fine alla violenza, ma a Gbowee è stato poi assegnato un premio Nobel per la Pace, per questa ragione.

Tre anni più tardi, le donne dei gangster della città colombiana di Pereira hanno scioperato dalle prestazioni coniugali per chiedere il disarmo civile e una riduzione della violenza. Secondo la banca dati di Global Nonviolent Action, i risultati dello sciopero sono stati i seguenti: tasso di omicidi di Pereira sceso del 26,5% entro il 2010, un risultato enorme per una città che aveva un tasso di omicidi doppio della media nazionale, all’inizio dello sciopero del sesso.

Le donne keniote hanno seguito l’esempio nel 2009, per mettere fine alle lotte politiche. Nel giro di una settimana, ci fu un governo stabile. Nelle Filippine, uno sciopero del sesso ha portato alla pace un villaggio dell’isola di Mindanao colpita dalla violenza.

Questa intima forma di protesta ha animato critiche, in quanto si è detto che le donne in questo modo scambiano il sesso con il potere, il che è probabilmente vero, così come è vero che in alcune società è forse questa l’unica forza femminile per farsi ascoltare.

Gli scioperi sessuali in Liberia, Colombia, Kenya e Filippine hanno funzionato perché avevano degli obiettivi concreti da realizzare. Senza un obiettivo concreto, gli scioperi del sesso è difficile che diano risultati.

Dr. Giuliana Proietti

Fonte:
History shows that sex strikes are a surprisingly effective strategy for political change, Quartz

Immagine:
Pexels

 

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Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale a Ancona - Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.

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Dr. Giuliana Proietti Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa - Ancona Terni

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