rassegnata

Salve, ho 40 anni e mia moglie 38 siamo sposati da 11 anni previo fidanzamento di 4 (anche se ci conosciamo da 20 anni). Abbiamo 3 stupendi figli, andiamo tutti d’ accordo, in famiglia c’ è molto dialogo e serenità anche se negli ultimi anni tra il ritmo di vita e la crisi economica lo stress si è fatto sentire parecchio. Credo che mia moglie soffra del disturbo da mancanza di interesse sessuale. Premetto che prima delle gravidanze avevamo un’ attività sessuale molto alta e un’ intesa particolare; anche durante le 3 gravidanze comunque le cose andavano bene; dopo il terzo figlio (iperattivo) gradualmente da parte sua c’ è stato un calo notevole del desiderio. Ho constatato da parte sua l’ assenza di interesse sessuale che dura da almeno 3 anni, con manifestazione di: riduzione della frequenza e dell’intensità dell’interesse all’attività sessuale; assenza di pensieri e fantasie erotiche e sessuali; assenza di iniziativa sessuale e scarsa ricettività nei confronti dei miei approcci; riduzione dell’intensità delle sensazioni durante l’attività sessuale. Premetto che entrambi pratichiamo regolarmente sport e siamo entrambi in forma ed attraenti, non ci sono eventuali patologie e non assumiamo nessun farmaco, non ci sono ostacoli di altro genere (inibizioni dovute a religione, educazione o traumi). Ha provato inizialmente con esercizi per il pavimento pelvico constatando che non è quello il problema, abbiamo anche tentato di ravvivare i rapporti attuando i soliti consigli reperibili sul web ma con risultati deludenti. Non credo sia nemmeno un discorso ormonale, anche se non si è mai sottoposta ad esami specifici (fisicamente scoppia di salute). Avrei voluto provare una terapia di coppia ma lei non vuole sostenendo che non risolverebbe nulla, che è fisiolocico e comune tra le coppie come noi. Siamo giovani e non riesco a rassegnarmi ad un futuro così ma lei mi dice di non parlarne più che è peggio. Abbiamo circa 4-5 rapporti al mese ma sempre su mia iniziativa e concessi a fatica per quieto vivere/comprensione, (molto tristi). Inizialmente tendevo a ricondurre tutto allo stress conseguente al ritmo di vita familiare, all’ aggravarsi della crisi economica che si fà sentire nelle finanze familiari; mia moglie mi parla di monotonia e insoddisfazione professionale, di sentimento che si è lentamente attenuato mutando quasi in amicizia/rispetto reciproco (non c’ è un’ altro); probabilmente la rispota è tutta quì ma vorrei trovare una soluzione possibile perchè io sono molto innamorato e ancora molto attratto, lei sembra ormai serenamente rassegnata. Grazie mille cordialità.

Gentilissimo,

Anzitutto vorrei rassicurarla sul fatto che la frequenza dei rapporti sessuali che avete, dopo oltre 10 anni di matrimonio e tre figli è assolutamente nella media. So che gli uomini, rispetto alle donne, auspicherebbero una maggiore frequenza dei rapporti, ma questi sono più o meno i numeri che si leggono nelle ricerche scientifiche sull’argomento. Non credo sua moglie sia un’autolesionista: se non desidera avere rapporti più frequenti, evidentemente per lei ciò che ha le basta e non desidera niente di più. Capisco d’altra parte anche lei che, avendo maggiore desiderio, senta il bisogno di esprimerlo, con una compagna che ama e da cui si sente ancora fortemente attratto. Ma ha senso chiedere, pretendere l’amore, come fosse un dovere coniugale? Questo è un modo per allontanare ancora di più la donna dalla vita sessuale. Quanto ai farmaci, legga qui le notizie sul “Viagra Rosa”, il quale difficilmente avrà effetti simili a quelli della pillola blu, perché il desiderio femminile è molto complesso e si accende, a differenza di quanto accade per gli uomini, cui basta anche un piccolo stimolop er sentirsi eccitati, quando ci sono condizioni particolarmente favorevoli (tranquillità nell’ambiente circostante, tranquillità sui figli e sui problemi della casa, atmosfere romantiche, preliminari, corteggiamento, ecc.). Non sempre, giustamente, si possono creare queste condizioni e per questo una terapia di coppia in questi casi può funzionare: non in quanto permette al desiderio sessuale di tornare ai livelli del periodo dell’innamoramento, ma in quanto insegna ai partners come CREARE (e non aspettare) le situazioni più favorevoli per avere una vita sessuale piena e soddisfacente (…Per entrambi!).
Cordiali saluti.

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Dr. Giuliana Proietti


● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)

● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it

● Saggista e Blogger

● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale

● Conduzione seminari di sviluppo personale

● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici

● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)

● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.


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