terapia di coppia

Il disagio coniugale viene spesso collegato a una serie di condizioni negative, tra cui una maggiore incidenza di psicopatologia individuale (Whisman, 2007), scarso livello di salute fisica (Robles, Slatcher, Trombellow, e McGinn, 2014) difficoltà nel lavoro e nella vita sociale (Whisman & Uebelacker, 2006). Tuttavia, nonostante il fatto che la terapia di coppia abbia dimostrato di essere efficace nel ridurre lo stress nella relazione (Lebow, Chambers, Christensen & Johnson, 2012), relativamente poche coppie vanno in terapia. Stime recenti hanno scoperto che solo il 19% delle coppie cerca consulenza o terapia per il proprio rapporto e solo il 37% delle coppie divorziate ha cercato di fare una terapia di coppia prima di divorziare (Johnson et al., 2002). Questi risultati riflettono gli scarsi livelli di intervento psicoterapeutico che si hanno anche nella psicopatologia individuale (Andrade et al. 2014), nonostante la disponibilità di trattamenti efficaci per un’ampia varietà di disturbi (APA, 2006). Sia nella terapia individuale, sia nella terapia di coppia, ciò che ostacola il trattamento è soprattutto la paura di essere giudicati negativamente dagli altri, i costi, i problemi logistici, come la difficoltà di rispettare gli appuntamenti settimanali, o la disponibilità di mezzi di trasporto per andare dallo psicologo (Hoge et al., 2004).

Una possibilità promettente per aggirare questi ostacoli potrebbe essere quella di fare la terapia di coppia via Internet. In effetti, gli interventi web-based sono diventati un’opzione sempre più praticata, con possibilità di appuntamenti a qualsiasi ora (24 ore / 7 giorni alla settimana), possibilità di usufruire della privacy della propria casa, eludendo così le barriere legate ai trasporti, agli appuntamenti difficili da rispettare, allo stigma percepito. Dal punto di vista della diffusione, gli interventi basati su internet hanno il potenziale di poter raggiungere una vasta popolazione a un costo relativamente basso, includendo dunque le categorie meno abbienti che non possono avere accesso alla terapia faccia-a-faccia, a causa delle limitazioni finanziarie o geografiche.

La maggior parte degli interventi disponibili su Internet sono ricavati dalle terapie che si conducono in studio. Questi interventi comportano generalmente un minimo contatto con il terapeuta, dal momento che la comunicazione avviene spesso in maniera asincrona, via e-mail (Newman, Erickson, Przeworski e Dsuz, 2003) e spesso vengono forniti via Internet dei programmi interattivi di auto-aiuto che possono includere testi e contenuti multimediali di varia entità. Gli interventi basati su Internet hanno il potenziale di essere altamente personalizzati per un gruppo eterogeneo di utenti e facilmente aggiornati, raffinati e ampliati secondo i risultati più recenti della ricerca (Amstadter, Broman-Fulks, Zinzow, Ruggiero & Cercone, 2009, Christensen, Batterham & Calear, 2014).

Alcune preoccupazioni permangono tuttavia circa l’efficacia ridotta degli interventi via Internet, anche se diversi studi randomizzati hanno trovato effetti non dissimili tra interventi condotti via internet e psicoterapie condotte in studio per problemi di depressione o ansia (Andrews, Cuijpers, Craske, McEvoy & Titov, 2010; Cuijpers, Donker, van Straten, Li & Andersson, 2010). Inoltre, c’è il timore che la natura in gran parte auto-guidata di questi interventi potrebbe portare a tassi di compliance ridotti; tuttavia, gli studi hanno rilevato che il contatto personale prima di iniziare l’intervento via Internet (ad esempio, un’intervista strutturata) e appuntamenti periodici a scadenza fissa aumentano i tassi di compliance (Andersson e Johansson, 2012). Nel Regno Unito, in Svezia e in Australia sono stati approvati degli interventi psicoterapeutici via internet come ad esempio Fearfighter (panico e ansia), Beating the Blues (depressione e ansia) MyCompass (stress, ansia e depressione) e MoodGYM (prevenzione della depressione per i giovani). Questi interventi sono accessibili sia attraverso cure primarie o direttamente tramite portali online.

Su Internet si può trovare di tutto. Vi sono anzitutto siti web che offrono la consulenza online (Georgia e Doss, 2013). La maggior parte di questi siti coprono una vasta gamma di argomenti per le coppie in tutte le fasi della relazione, dall’innamoramento, alla trasformazione in famiglia, la nascita dei figli, eventuali crisi, ecc. Gli argomenti trattati negli articoli riguardano modalità per migliorare l’intimità emotiva, comunicare in modo più efficace, superare i conflitti con i figli, affrontare l’infedeltà e migliorare la soddisfazione sessuale all’interno della relazione.

Ci sono inoltre vari siti, gestiti dagli stessi utenti, che mettono in rete le proprie storie e cercano un confronto con coppie che stanno avendo le stesse difficoltà, per trovarvi spunti e suggerimenti.

I siti web di informazione gestiti o monitorati da esperti sono probabilmente più utili alle coppie nelle prime fasi del processo di ricerca di aiuto (ad esempio, prima del matrimonio) come luogo per cercare risorse aggiuntive o ricevere suggerimenti per identificare alcuni aspetti del rapporto che sono problematici (ad esempio, la violenza interpersonale) e ricevere un orientamento relativo ad una eventuale terapia di coppia. I forum autogestiti possono essere una risorsa utile dopo la cessazione della terapia di coppia per aggiornare le altre coppie su importanti concetti appresi durante il trattamento (ad esempio,una comunicazione più efficace, il problem-solving, ecc.). Utilizzati in questo modo, potrebbero potenzialmente aiutare le coppie a conservare i successi realizzati durante il trattamento.

Su Internet si possono trovare anche test che valutano una serie di fattori, quali tratti di personalità individuali, competenze nella comunicazione e nella risoluzione dei conflitti ecc. Questi tipi di interventi sono attraenti perché permettono di fare un’autovalutazione e magari comprendere che, prima di affrontare una terapia di coppia, potrebbe essere utile fare qualche intervento individuale.

I questionari e test online possono essere particolarmente efficaci se usati in combinazione con una consulenza terapeutica. Un altro fattore che aumenta l’efficacia  di un trattamento è il programma di follow up, che consiste in appuntamenti telefonici settimanali con uno psicologo, che migliorano la soddisfazione nel rapporto di coppia, specialmente per le donne (Halford et al., 2010).

Gli interventi prematrimoniali tendono a concentrarsi sulla comunicazione efficace e sulle capacità di problem-solving. Questi interventi includono esercizi per insegnare non solo le competenze, ma anche incoraggiare le coppie a realizzare queste capacità relazionali. Un’ulteriore categoria di interventi si concentra sulle coppie a rischio o le coppie che stanno vivendo un disagio relazionale, ma non sono in una crisi acuta (ad esempio, la recente rivelazione di un tradimento) o che hanno intenzione di separarsi. Questi interventi potrebbero essere preceduti da un programma basato sul web prima di iniziare una terapia di persona, per fornire alla coppia un orientamento sui concetti utilizzati nella terapia di coppia, come quello della reciprocità nelle difficoltà relazionali.

Nel contesto della terapia di coppia, gli interventi basati sul Web possono essere particolarmente utili se un membro della coppia soffre di una significativa psicopatologia individuale che sarebbe meglio affrontare al di fuori di una sessione congiunta. Ad esempio, in caso di depressione. Il terapeuta potrebbe suggerire al membro della coppia con difficoltà di seguire un intervento individuale aggiuntivo via Internet, meno costoso e maggiormente programmabile.

Concludendo, gli interventi via web possono migliorare la relazione di coppia, sia per curare le sintomatologie personali   (es. ansia e depressione), sia negli interventi di coppia, specialmente quando vi sono difficoltà oggettive che limitano la fruizione di una terapia di coppia condotta in studio (interventi meno costosi, maggiormente programmabili, che non prevedono spostamenti). Questi interventi inoltre possono essere utilizzati prima, durante e dopo una terapia di coppia, aumentando l’efficacia e la durata nel tempo dei risultati raggiunti.

In questo sito ci occupiamo proprio di tutto questo!

Dr. Walter la Gatta

Fonte:
Cicila, L. N., Georgia, E. J., & Doss, B. D. (2014). Incorporating Internet-based Interventions into Couple Therapy: Available Resources and Recommended Uses. The Australian and New Zealand Journal of Family Therapy, 35(4), 414–430.

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