La Polonia e la sua rivoluzione sessuale

La Polonia sta ricordando in questi giorni, non senza nostalgia, il tempo della rivoluzione sessuale, quaranta anni fa, quando una donna si batté per rivendicare  il diritto femminile al piacere, in una Polonia che era nel contempo un paese cattolico, comunista e conservatore.

Quel periodo storico e quelle lotte sono ricordate nel film “The Art of Love”, una biografia di Michalina Wislocka,
la ginecologa che iniziò il movimento nel 1976 con un libro, che aveva lo stesso titolo dell’attuale film, venduto in sette milioni di copie.

Nel libro la Wislocka parlava di sessualità in termini chiari e semplici, nonostante l’opposizione dei censori comunisti, puritani e machos, come si vede nel film di Maria Sadowska.

Michalina aveva avuto a sua volta un percorso sentimentale e sessuale complicato: per diversi anni infatti aveva vissuto un rapporto a tre e sperimentato il piacere sessuale non prima dei quaranta anni. Se questa donna riuscì a portare avanti le sue lotte fu grazie, almeno in parte, alla complicità delle donne funzionarie del partito comunista polacco.

Per la prima volta la ginecologa parlò di masturbazione femminile, di come trasformare un dovere coniugale noioso o doloroso in un gioco divertente, o anche come salvare la felicità di un marito sterile, offrendogli un figlio concepito segretamente con qualcun altro.

Ecco alcune battute del film che la dicono lunga sul personaggio:
“Lei parla di sesso!” dice un funzionario di partito che vorrebbe eliminare il capitolo sulla orgasmo femminile, che ritiene sovversivo. “Io parlo d’amore”, replica la ginecologa. “Ma da dove sei venuta fuori tu?” gli chiede allora il funzionario. “Come, da dove sono venuta fuori?” risponde perplessa la dottoressa: “vengo da una vagina, sono venuta fuori da una vagina, come lei”, lasciando senza parole i due burocrati del Partito Comunista.

Il sessuologo polacco Zbigniew Izdebski, docente presso l’Università di Varsavia, sostiene che il cambiamento di atteggiamento prodotto dalla Wislocka fu particolarmente importante, in contrasto con i “rigori del cattolicesimo polacco”, e a favore dell’iniziazione sessuale prima del matrimonio e del controllo della contraccezione.

“Fino ad ora la società polacca era stata abbastanza restrittiva in materia sessuale”, ha detto, lamentando nel presente “una forte politicizzazione del genere”, in particolare dal momento che è andato al potere il PiS, nel mese di ottobre del 2015. In particolare c’è il progetto – per ora congelato – di vietare l’aborto nella maggior parte dei casi, che ha “creato un senso di ansia nella vita sessuale”, vista anche la mancanza di un’adeguata istruzione nelle scuole.

Secondo il suo studio “La sessualità dei polacchi nel 2017”, una ricerca condotta  su 2.500 adulti, gli oltre cinquantenni  sono spesso “tradizionalisti e conservatori,” mentre i più giovani, tra i 20 e 49 anni, attribuiscono più importanza al sesso” e “ammettono varie forme di attività sessuale.” Il 26% delle donne ha tuttavia ancora paura di rimanere incinta e solo il 30% usa la pillola, deplora il sessuologo.

Il giorno di San Valentino, il governo di Varsavia ha approvato un disegno di legge che limita l’accesso alla “pillola del giorno dopo” finora completamente libera per le ragazze che avevano compiuto 15 anni, e che ora non sarà più disponibile, se non con prescrizione medica.

Michalina Wislocka purtroppo non c’è più e non può continuare la sua battaglia: è scomparsa nel 2005, all’età di 84 anni.

Dr. Giuliana Proietti

Fonte:
La Pologne revisite sa révolution sexuelle, Le Parisien

Immagine:
Michailina Wislocka, Wikipedia

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Dr. Giuliana Proietti
● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale a Ancona - Terni)
● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
● Saggista e Blogger
● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale
● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
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● Co-fondatrice del sito Clinica della Timidezza e dell’attività ad essa collegata, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali.

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Dr. Giuliana Proietti Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa - Ancona Terni

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