gelosia

La gelosia nasce soprattutto per due fattori: il comportamento non corretto del partner, oppure una predisposizione individuale, legata a particolari tratti di personalità (dipendente, aggressiva, manipolativa, esibizionista ed impulsiva) (Gehl 2010)

Mullen (1991) ha definito la gelosia come “la percezione di un pericolo o della possibile perdita di una relazione cui si attribuisce importanza, a causa di un rivale, reale o immaginario, e che comporta componenti affettive, cognitive e comportamentali”.

In effetti la gelosia comporta un insieme di emozioni, fra cui sono sempre presenti ansia, tristezza, preoccupazione, rabbia, odio, dispiacere, vergogna, amarezza, invidia.  (Maggini et al. 2006).

Cobb (1979) ha considerato la gelosia classificandola in uno spettro che va da un livello “normale” a un livello “patologico”, suddividendo poi questo ultimo in “nevrotico” e “psicotico”.

Un po’ di gelosia è assolutamente normale in qualsiasi rapporto di coppia: è una reazione comprensibile di fronte all’infedeltà della persona amata, reale o solamente ipotizzata. Normalmente tuttavia, la persona gelosa riesce a dominare la situazione, almeno fino a quando non si rendano disponibili sicure informazioni sul tradimento (Ey 1950).

La gelosia inizia in genere con un pensiero disturbante ,che ad un certo punto diventa un’idea fissa, provocata da un cambiamento nel comportamento del partner, reale o anche solo immaginario. Inizia con un sospetto, un’ipotesi, un’interpretazione (Maggini 2006), su cui, con grande sofferenza, si cominciano a cercare le prove.

La persona gelosa lancia delle accuse, sottopone l’altro/a a continui interrogatori, controlla tutte le tracce nel telefono e nella corrispondenza, fa visite a sorpresa, chiede al/alla partner di non frequentare le persone che teme, di non indossare abiti che considera come mezzi di seduzione, controlla gli indumenti intimi e a volte anche i genitali dell’altro/a, in cerca di tracce. Insomma, una sorta di stalking.  (Kingham & Gordon 2004).

Come risultato, la persona che ha un partner geloso si isola ben presto dagli amici e dal mondo esterno. In alcuni casi per ottenere la confessione la persona gelosa usa l’aggressione fisica. Per evitare scenate in pubblico e mantenere la pace familiare la persona vittima della gelosia del partner può costringersi in casa, sviluppando ansia e depressione, che cura spesso con ansiolitici.

Marazziti et al. (2010) hanno esplorato la correlazione fra stili di attaccamento e dimensioni della gelosia, in soggetti in buona salute. Questi studiosi hanno concluso che le persone con uno stile di attaccamento insicuro hanno la preoccupazione ossessiva di perdere il/la partner e da questo nascono i loro comportamenti di gelosia. Essi hanno individuato 5 dimensioni della gelosia nella popolazione generale: stato depressivo, paranoide, ossessivo, con ansia da separazione e difficoltà interpersonali. Le persone che hanno uno stile di attaccamento sicuro sono caratterizzate dalla capacità di tollerare le emozioni negative. Queste concepiscono la relazione in modo più libero, rispettando i bisogni del partner, ivi inclusa la possibilità che il partner si possa innamorare di qualcun altro. Le persone insicure ed immature invece trovano la soddisfazione dei propri bisogni attraverso l’unione con l’altra persona e considerano il/la partner come una sorta di possesso personale.

Quando la gelosia è ossessiva si presenta con pensieri irrazionali quanto ripetitivi ed intrusivi, a cui seguono dei rituali per controllare e cercare rassicurazione (Cobb & Marks 1979, Tarrier 1990).

Il geloso ossessivo sa di non avere alcuna prova dell’infedeltà del/della partner, ma non riesce a controllare i suoi pensieri e comportamenti ed è sempre in cerca di fatti che dimostrino il tradimento.

Quando la gelosia assume una forma psicotica e allucinatoria, come nella schizofrenia, le memorie alterate, le confabulazioni, possono portare il soggetto a muovere delle accuse attraverso continui interrogatori, che possono comportare anche gravi forme di tortura, al fine di estorcere una confessione. Possono inoltre essere richieste continue prestazioni sessuali, al fine di stancare il/la partner e così distoglierlo/a dal desiderio di tradire.

Dr. Giuliana Proietti

Fonte principale:

Borjanka Batinic, Dragana Duisin & Jasmina Barisic, Psychiatria Danubina, 2013; Vol. 25, No. 3, pp 334-339 Conference paper, OBSESSIVE VERSUS DELUSIONAL JEALOUSY

Immagine:
Edvard Munch, Wikimedia

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● Conduzione seminari di sviluppo personale
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● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.

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