divorzio

Kristina Dzara, della Southern Illinois University ha compiuto una ricerca per esaminare il ruolo del sesso nel matrimonio. La Dzara ha usato i dati raccolti per il Marriage Matters Panel Survey of Newly Wed Couples che ha seguito oltre 1000 coppie in Louisiana dal 1998 al 2004. L’età media delle donne prese in considerazione in questo studio era di 28 anni e l’età media degli uomini era di 30 anni.

Ciò che è soprattutto emerso dalla ricerca è che la soddisfazione sessuale del marito determina la stabilità del matrimonio. 

Ovviamente, aggiungiamo noi, se il marito si sente soddisfatto della intesa sessuale presente nella coppia, viene da pensare che anche la moglie in qualche modo lo sia. Sappiamo infatti che quando la moglie è arrabbiata, insoddisfatta o delusa del marito, la prima cosa che salta è proprio il sesso…

Appare infatti interessante il dato della ricerca secondo il quale  “soddisfazione sessuale” e “soddisfazione generale nel matrimonio” sono, per il campione di donne studiate, dei concetti assolutamente sovrapponibili.

L’autrice, per misurare la soddisfazione sessuale della coppia nei primi tre-sei mesi di matrimonio ha preso in considerazione la frequenza dei rapporti sessuali, la soddisfazione sessuale, e l’accordo tra i coniugi sulla loro vita sessuale.

In media, le giovani coppie esaminate avevano rapporti sessuali almeno settimanali (ed alcune coppie anche più volte, nella settimana), ma dai risultatti dello studio si è visto che la frequenza dei rapporti sessuali non basta a tenere insieme la coppia.

La probabilità di divorzio, al 5 anno di convivenza, si riduceva drasticamente se il marito era sessualmente soddisfatto. Dzara scrive: “la coppia nella quel il marito si dichiara soddisfatto per l’intimità fisica con la moglie, rispetto a un marito che se ne dichiara insoddisfatto, diminuisce la probabilità di una rottura coniugale di circa l’ 83,7%“.

Complessivamente dunque, in questo studio, la soddisfazione sessuale dei mariti è ciò che maggiormente  influenza la decisione di divorziare o restare insieme, rispetto a qualsiasi altra misura presa in considerazione (convivenza, qualità della relazione, precocità del matrimonio ecc.).

Il limite della ricerca, come ammette l’autrice, è che le coppie prese in considerazione provenivano da un solo Stato e, soprattutto, erano molto giovani.

Altri dati mostrano però che tra le coppie più anziane le cose non vanno diversamente: le statistiche infatti ci dicono che in tutto il mondo occidentale, ed anche in Italia, sono in aumento i divorzi nelle coppie in cui i partners hanno un’età superiore ai 50 anni (e sempre per lo stesso motivo…)

Leggiamo nell’ultimo rapporto ISTAT: “La crisi coniugale coinvolge sempre più frequentemente le unioni di lunga durata; rispetto al 1995 le separazioni sopraggiunte dal 25° anno di matrimonio in poi sono più che raddoppiate”.

Infatti, accade frequentemente che i due partners decidano di restare uniti per il bene dei figli,  ma tendano a riconsiderare i loro progetti di vita una volta che i figli abbiano lasciato la casa familiare.

La maggior parte delle coppie “anziane” porta in tribunale la stessa motivazione: la mancanza di intimità e di amore. Secondo una recente ricerca britannica, il 28 per cento ha confessato di essersi deciso/a a divorziare perché il partner era emotivamente freddo o distante, il 25% ha citato una perdita di interesse per il sesso.

La ricerca inglese ha inoltre rilevato che il 27 per cento di questi coniugi o conviventi di lunga durata che decidono di lasciarsi, da tempo non sono più fedeli al partner.

Quasi il 10 per cento delle coppie anziane ha dichiarato di non avere più nulla da condividere con il partner e il 5 per cento del campione si è detto “deluso”, perché il partner aveva flirtato con amici o colleghi.

L’indagine inglese ha anche scoperto che un altra ragione che porta al divorzio le coppie over 50 è il denaro: il 9 per cento di queste persone lamenta che il proprio partner non sia riuscito a contribuire finanziariamente al rapporto e l’8 per cento è arrabbiato perché il/la partner ha speso troppi soldi.

Dr. Giuliana Proietti

Fonti:

Does sex predict marital disruption? Huffington Post
Lack of love, sex leading 50-plus couples to divorce–survey, The Med Guru

Immagine:
Dr. John Bullas, Flickr

 

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● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it
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● Conduzione seminari di sviluppo personale
● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici
● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)
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