doppia vita

Buongiorno,
scrivo questa mail come sfogo e come richiesta di aiuto perchè sono ormai molti mesi che sto affrontando lati bui della mia vita e non trovo nessuna risposta alle mie domande. Credo sia necessario partire dall’inizio per poter comprendere i miei comportamenti.
Da bambino(6-8 anni) ho subito un abuso non vissuto però con violenza:con due adulti non in relazione tra loro praticavo masturbazione reciproca a volte davanti a giornaletti porno. Uno dei due cercava anche la penetrazione che però non è mai avvenuta.vivevo tutto come un’esperienza piacevole, m piacevano le immagini che vedevo sui giornaletti e quello che mi avevano insegnato a fare mi piaceva e mi faceva sentire uomo. ho iniziato perciò la mia pratica di autoerotismo così, fantasticando su quelle immagini e a volte comprando giornaletti.

Quando sono arrivato al periodo dell’adolescenza la mia insicurezza( mi sentivo brutto) e timidezza mi portava ad accontentarmi della masturbazione invece di cercare approcci con le ragazze della mia età finchè non inizio a frequentare prostitute. dal primo rapporto restai scioccato e schifato ma ho continuato a frequentare prostitute e a non avere approcci con ragazze della mia età.Ogni volta dicevo a me stesso ” questa è l’ultima volta, non lo faccio più” ma puntualmente ci ricadevo. Iniziano poi intorno ai 19 anni i rapporti con non prostitute, ho anche avuto una storia seria durata 6 anni ma ciò non mi ha fermato ad avere rapporti con prostitute.

C’erano periodi anche molto lunghi in cui riuscivo a non andare ( non ho mai smesso con la masturbazione davanti a materiale pornografico) ma poi puntualmente ricadevo, eppure la mia vita era magnifica: lavorativamente appagato, avevo vinto la mia timidezza e mi sentivo un bel ragazzo. Ad un certo punto conosco la mia attuale moglie, una ragazza straordinaria, gioviale , allegra , colta , piena di valori, con una famiglia sana alle spalle. Tutto inizia da un’amicizia ma già si vedeva che c’era nell’aria qualcosa di speciale. parliamo molto, ci confrontiamo su tutto, ci diciamo tutto ( io non le parlo delle prostitute). Sto così bene con lei che preferisco spesso restare a parlare con lei piuttosto che conquistare per una avventura di una notte. Desideravo molto baciarla ma non l’ho mai fatto perchè non volevo rovinare quella magia finchè un giorno mi bacia lei.

Continuiamo ad essere ottimi amici e lei è presente in ogni momento bello e brutto della mia vita finchè io capisco che la amo e non posso vivere senza di lei. Inizia la nostra storia d’amore che dura per molti anni in tutto questo io continuo a masturbarmi davanti ai porno e a frequentare prostitute. Nei primi due anni di fidanzamento non lo faccio ma poi ricomincio, non so perchè non so quando. Con mia moglie dal punto di vista sessuale sto benissimo, non mi manca nulla ne in quantità nè in qualtà ma soprattutto quando faccio l’amore con lei provo quel sentimento di amore, piacere e benessere che ho sempre sognato.

se una prostituta dovesse solo provare quello che provo con mia moglie si chiederebbe perchè la frequento e me lo chiedo anche io. Vado con una prostituta anche subito dopo il viggio di nozze (eppure il sesso appagante non è mancato). Quando sto con lei riesco a vincere la mia voglia di frequentare prostitute perchè con lei sto bene (non rinuncio alla masturbazione davanti al porno) ma quando lei per qualche giorno non c’è questa capacità svanisce. Ci provo a non andare, qualche volta sono tornato indietro, altre volte mi masturbavo e mi passava ma poi ricadevo. in tutto questo non sono mai riuscito a parlare di questa cosa con nessuno anzi quando parlavo con qualcuno mi ergevo a uomo perfetto dicendo che non c’è nessun gusto ad andare con una donna perchè la paghi e condannavo il tradimento perchè se uno ama non può rischiare di perdere tutto per 5 minuti di sesso ( e io amo e amavo alla follia mia moglie) Il mio sogno è stato sempre quello di avere una famiglia felice come quella dei miei genitori, l’ho realizzato e ora ho rovinato tutto

Questa mail nasce da un analisi della mia vita e di me stesso che non è casuale: mia moglie casualmente scopre la mia frequentazione di video porno che in quel periodo era persino aumentata( fino a tre volte al giorno tutti i giorni). sta male, inizia a farmi una serie di domande e da li inzia la mia autoanalisi: perchè faccio queste cose? questa è solo la punta dell’iceber, penso alle prostitute e mi chiedo come ho fatto e perchè? inizio ad avere paura, non ho nessuno con cui sfogarmi quindi le racconto tutta la mia vita.

Lei inorridisce, piange, si dispera, e inizia a farmi tante di quelle domande a cui io non so rispondere. se mi ami perchè mi hai tradito? come potevi guardarmi in faccia? cosa ti mancava?come può un uomo dolce, gentile e affettuoso come te farmi questo? io mi fidavo di te, percepivo il tuo amore quindi non avrei mai immaginato che mi tradissi. Mi lascia e se ne va. Tutti quelli che vengono a sapere di questa storia inorridiscono e tutti mi danno la stessa motivazione: uomo dolce, disponibile con tutti, amorevole, dedito al volontariato, gentile, paziente persona che condanava a spada tratta il tradimento e l’andare co le prostitute.

Persino il mio più caro amico resta basito. nessuno sapeva di me. ad oggi io nn riesco a dare risposte ne a me ne a loro, mi sento come risvegliato da un incubo. So di essere stato una merda e considerando il fatto che mi reputo la persona che i miei conoscenti descrivono anche io mi chiedo come sia possibile. l’unica cosa che riesco a dire loro è che quando facevo queste cose nn pensavo a nulla e nn mi importava di nulla, che mentre le facevo dicevo sempre ma che sto facendo e dopo averle fatte sentivo senzo di vuoto e mi dicevo non le faccio più e poi nn ci pensavo piu. non mi facevo domande, non analizzavo quello che facevo , non mi domandavo se era giusto o sbagliato.

Nella “vita reale” pensavo di essere quella persona buona e onesta che tutti descrivevano e non ho mai pensato che nn lo ero perchè nn pensavo a quello che facevo. non ricordo di aver mai guardato mia moglie con senso di colpa neppure quando si parlava di tradimento e neppure quando lei raccontava a tutti che nn avrebbe potuto incontrare uomo migliore perchè ero orgoglioso di quanto l’amavo e come mi comportavo con lei e nn ho mai valutato che in realtà ero meschino falso e bugiardo perchè conducevo una doppia vita. quando le dicevo che non l’avrei maii tradita perchè non avrei mai rischiato di perderla ci credevo veramente e nn mi passava per la testa che lo stavo già facendo.

Mia moglie ora ha paura di me, dice che sono un falso, un ipocrita, una persona ignobile e io la capisco. e ora mi trovo qui davanti questo pc di nuovo solo e stavolta confuso, incredulo e amareggiato e non capisco perchè ho fatto tutto questo. io credo al matrimonio, voglio e ho sempre creduto nella monogamia, sono ancora convinto che non si può pagare una donna per fare sesso…ma come si può credere in una cosa e fare l’esatto contrario e poi nn riletterci su? solo ora capisco che il sesso mi ha rovinato la vita e mi ha tolto tutto quello che di buono ho costruito. io amo mia moglie, la amo da morire e sono disperato perchè la sto facendo soffrire e perchè le ho fatto del male ma l’unica cosa che riesco a dirle è che non volevo e che non mirendevo conto di quello che facevo. mi aiutate a capirci qualcosa in più? sono pazzo come dice mia moglie?
cordiali saluti

Gentilissimo,

Sebbene l’abuso sessuale subito sia il punto da cui lei parte nello scrivere questa lettera che riepiloga la sua vita (e dunque presumibilmente lei stesso ritiene che sia l’episodio più significativo della sua infanzia), mi sembra che lei a livello razionale cerchi di minimizzarlo, come se fosse una cosa non così importante per lei: un passatempo, un divertimento.

Credo invece che questo episodio le abbia condizionato gravemente la vita e che lei abbia costruito la sua personalità tutto intorno a questa esperienza che le è capitata.

A mio avviso si tratta di un comportamento descritto nella letteratura psicologica come “coazione a ripetere”, cioè la tendenza a porsi in situazioni spiacevoli e penose, anche contro la propria volontà e senza rendersi conto che si tratta di una compulsività, che la porta a ripetere quelle vecchie esperienze, non per piacere, ma quasi per necessità.

Nel suo frequentare le prostitute e continuare a masturbarsi davanti a immagini pornografiche lei non provava infatti alcun piacere e dunque non lo faceva in cerca di gratificazioni. Lei inoltre non si sentiva in colpa, perché non aveva in realtà un ruolo attivo nel vivere queste situazioni, ma lo faceva in automatico, come una vittima predestinata, che subisce questa tendenza a rivivere le situazioni traumatiche del passato, anche correndo il rischio di rovinare o distruggere le soddisfazioni e gli appagamenti del presente.

Per saperne di più su questo comportamento ossessivo-compulsivo cerchi appunto “coazione a ripetere” e “Al di là del principio del piacere” di Freud.

Come consiglio pratico le direi di sottoporsi al più presto ad una terapia individuale di tipo psico-sessuale e, se possibile, magari non subito, ad una terapia di coppia.

Venendo alla sua domanda specifica, direi che lei può dire a sua moglie che non è affatto pazzo, ma sicuramente ha forti disturbi d’ansia e probabilmente soffre di disturbo post traumatico da stress.

Concludendo, averne parlato con sua moglie può essere stata una liberazione, il punto sicuramente più basso in cui poteva cadere il vostro rapporto, ma anche il punto da cui ripartire con slancio, per ricostruire in primis il suo equilibrio psicofisico e poi il vostro rapporto di coppia (sperando che sia possibile). Sicuramente ci vorrà tempo, molto tempo. Non abbia fretta.

Dr. Walter La Gatta

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Psicoterapeuta Sessuologo Ancona - Terni | Ellepi Associati Ancona - Terni
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Ancona - Terni

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