crisi matrimoniale

Buongiorno.

Sono molto imbranata nella navigazione on line per cui scrivo questa una e-mail. Chiedo una consulenza per un problema che coinvolge una mia amica che non sa usare in computer. Lei si sfoga con me e vorrebbe dei consigli che io non sono in grado di darle. AIUTATECI siamo due quasi sessantenni inesperte e tranquille che non sanno da che parte cominciare.
Lei (che chiamerò EVA) ha 56 anni ed è casalinga; lui (che chiamerò ADAMO) ha 69 anni ed è pensionato. Sono sposati da 34 anni. Lui è amico di mio marito da 45 anni e da giovani avevano costituito un gruppo musicale che si esibiva nei locali. Da adulti si sono persi di vista per oltre 20 anni. Da circa 15 anni hanno ricominciato a frequentarsi ed anche noi mogli siamo diventate amiche.

I nostri mariti, essendo in pensione, hanno iniziato a rielaborare dei brani inediti che “ai vecchi tempi” avevano registrato e hanno realizzato dei CD per gli amici e che vorrebbero sottoporre ad alcune case discografiche. Adamo ha confidato a mio marito che circa 25 anni fa dopo 10 anni di matrimonio lui ha preso una “sbandata” per un’altra donna ed ha lasciato la moglie e la madre (che viveva con loro) e ha vissuto la sua storia d’amore. Poi ha ricapitolato ed è tornato con la moglie vivendo, a detta di entrambi, un matrimonio felice. Ma sappiamo per certo che Adamo per diversi anni, dopo aver riallacciato i rapporti con mio marito, ha cominciato a “tampinare” una sua ex fidanzata di gioventù (amica intima di mio marito e mia) con telefonate mute, telefonate con richiesta di incontri, con appostamenti sotto casa solo per il gusto di vederla.

Mio marito, su richiesta dell’amica, ha affrontato Adamo e gli ha chiesto di smettere di importunare ‘ex fidanzata altrimenti i loro rapporti appena ripresi si sarebbero nuovamente interrotti. E Adamo ha smesso. Per lavoro (anni fa) ha sempre viaggiato molto e le occasioni per allontanarsi da casa  non gli sono certo  mancate. Da circa 15 giorni la mia amica nota atteggiamenti strani nel comportamento del marito. Cercando di sbirciare mentre lui è al computer (che lei non sa usare) e spiando il cellulare ha scoperto che in internet ha “amicizie” con alcune donne alle quali fa complimenti e con una di queste (che chiamerò ANNA) ha iniziato ad avere colloqui telefonici/messaggi con richieste di incontro.

Allarmatissima la mia amica EVA si è rivista ripiombare nella situazione di 25 anni fa. Ha chiesto spiegazioni al marito il quale ha negato di avere rapporti di qualunque genere e asserisce che sono solo contatti per scambi di opinione sulla musica (Anna, di circa 40 anni, si presenta su Face book senza volto ed in posizione “scosciata”). Però qualche giorno dopo ha ammesso di aver incontrato ANNA per darle un CD con le sue musiche.

Qualche giorno fa eravamo a pranzo a casa loro ed Eva ha ritenuto di parlare apertamente del suo disagio per gli atteggiamenti del marito e ci ha coinvolti in una discussione.  Io ho fatto presente ad Adamo che per una donna non è solo il tradimento sessuale che ferisce e mortifica; che se sua moglie è sconvolta e ferita dai suoi contatti internet e dalle telefonate con le signore lì conosciute, ma che, se è vero, per lui sono senza importanza, farebbe bene a chiederle scusa ed eliminare i contatti. In tutta risposta Adamo risponde che ha già iniziato a cancellare i contatti, ma ci vuole tempo perché è complicato. E NOI DUE POVERE SCEME E IGNORANTI non abbiamo argomenti per controbattere.

Quel giorno sono rimasta molto sconvolta dall’atteggiamento generale di Adamo (strafottente, indolente)  tanto che pensavo fosse sotto effetto di psicofarmaci (ma Eva mi ha assicurato di no). Anche mio marito ritiene che sia “strano” da circa 15 gg. In questi ultimi mesi il marito le ha detto diverse volte che, nel pomeriggio, doveva andare in una casa discografica. Glielo ha detto anche settimana scorsa quando mio marito era a casa loro. Eva ha allora approfittato dell’occasione per chiedere come mai mio marito non va anche lui. Adamo ha spiegato nebulosamente che non è il caso di scomodare l’amico che abita fuori città ma che se ne occupa lui della cosa e poi riferisce. Mio marito ha sempre saputo solo a posteriori di alcune sue visite presso le case discografiche e sinceramente si sta un stancando degli atteggiamenti dell’amico che ritiene “racconta palle” così come era da giovane e che sembra non voler portare fino in fondo il loro progetto musicale.

Sbirciando nuovamente il PC, EVA scopre che il marito cerca donne divorziate; riponendo una giacca del marito nel taschino trova n° 1 pastiglia di Viagra (ma non trova la scatola!!! Le ha già finite tutte??). Disperata ci telefona e chiede il nostro aiuto. Non vuole confessare al marito che è stata in grado di spiare il PC ed il telefonino perché poi non avrebbe più l’opportunità di scoprire nulla. Io gli avrei già messo la valigia davanti alla porta ma capisco che lei vuole solo far rinsavire il marito che ha sempre ritenuto una persona molto seria, gentile, premurosa, che non le ha mai fatto mancare nulla.

Non riconosce più l’uomo che le è accanto da oltre 30 anni e che si comporta così grossolanamente facendola passare per scema. E’ stata accanto a lui (e a sua madre) nelle numerose vicissitudini di salute. Capisce che questo può essere un momento di crisi dovuto a depressione per problemi di salute che, tra l’altro, gli impediscono di coltivare come vorrebbe la sua passione per la musica. Capisco che pensare, per una donna soprattutto,  a 56 anni di separarsi dopo 35 anni di “felice matrimonio” non è facile ma non è per niente facile fare finta di nulla.

Adamo non ha mai confidato nulla neanche a mio marito, suo unico e solo amico, che gli aveva già suggerito di cancellare tutti quei contatti ambigui. Eva ha implorato mio marito di parlare con Adamo, ma mio marito teme che parlandogli (gli dovrebbe riferire che la moglie sa, perché  lo spia) potrebbe poi succedere l’irreparabile.

Come possiamo aiutare i nostri amici? Cosa possiamo dire/consigliare a Eva che ci chiama 2-3 volte a giorno perché è disperata ed ha bisogno di sfogarsi? Vi ringrazio e confido in una volta risposta.

Gentilissima,

Il primo suggerimento che sento di darle, dopo aver letto la sua lunga lettera, è che lei e la sua amica smettiate di definirvi “POVERE SCEME E IGNORANTI” e vi iscriviate immediatamente ad un corso di informatica di base, per imparare ad usare un PC. Non è ammissibile accettare di vivere consapevolmente nell’ignoranza per l’errata convinzione di appartenere ad un’altra epoca, o di non avere più la mente “fresca” per dedicarsi alle nuove tecnologie. Come ha visto, Adamo ha imparato benissimo e altrettanto ha fatto (in parte) la sua amica, cercando le informazioni che le servivano, sia sul pc, sia sull’ipad.

Venendo alla storia dei suoi amici, per cancellare i contatti ci vuole un attimo, per cui l’informazione che Adamo vi ha dato è inesatta, ma del resto un uomo che chissà da quanto tempo vive una doppia vita potrebbe non avere tutto questo entusiasmo a cancellare non dal pc, ma dalla sua giornata, queste signore e signorine che gli fanno compagnia. Sarebbe interessante sapere che tipo di vita conducono i due vostri amici, cioè se mantengono rapporti sessuali o vivono, come accade a molte coppie, in regime di castità.

A volte i mariti che vivono con la moglie senza avere rapporti possono sembrare ormai rassegnati, ma poi segretamente cercare il loro soddisfacimento attraverso le pillole dell’amore, le chat erotiche e gli incontri occasionali.

Credo, in ogni caso, che non dobbiate essere voi a consigliare i vostri amici e l’idea migliore mi sembrerebbe quella di inviare la coppia in crisi ad un terapeuta della coppia/sessuologo (uomo o donna che sia), affinché i due partners possano chiarire tutto quello che c’è da chiarire, mantenendo una maggiore privacy sulla loro vita privata ed evitando l’antipaticissimo ‘io-so-che-tu-sai-che-io-so’.

Per la scelta del terapeuta le suggerisco di usare questi due Albi di specialisti (clicchi sopra alle parole di diverso colore): Albo del Centro Italiano di Sessuologia e Albo della Federazione Italiana Sessuologia Scientifica. In un primo tempo Eva potrebbe prendere un appuntamento da sola, per sfogarsi ed essere opportunamente consigliata.

Saluti cordiali,

Dr. Giuliana Proietti

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Dr. Giuliana Proietti


● Psicologa-psicoterapeuta (attività libero-professionale in Ancona e Terni)

● Responsabile scientifico del sito www.psicolinea.it

● Saggista e Blogger

● Collaborazioni professionali ed elaborazione di test per quotidiani e periodici a diffusione nazionale

● Conduzione seminari di sviluppo personale

● Attività di formazione ed alta formazione presso Enti privati e pubblici

● Esperienza in psicologia del lavoro (Orientamento e Selezione del Personale)

● Co-fondatrice dei Siti www.psicolinea.it, www.clinicadellacoppia.it, www.clinicadellatimidezza.it e delle attività loro collegate, sul trattamento dell’ansia, della timidezza e delle fobie sociali e del loro legame con la sessualità.


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Dr. Giuliana Proietti Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa 


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