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Il cibo e il sesso sono spesso legati. I cinesi, ad esempio, li considerano entrambi “una bellezza per festeggiare gli occhi” e li associano in proverbi popolari come: “quando la pancia è piena, la mente è tra le cameriere “: come dire che, immediatamente dopo il bisogno di cibo c’è quello del sesso.

Il sesso e il mangiare rappresentano infatti necessità naturali e istintive: l’una incoraggia la riproduzione, garantendo la continuazione della specie, mentre la seconda è necessaria per la sopravvivenza individuale. In genere la motivazione individuale per la sopravvivenza è più importante della motivazione riproduttiva nella maggior parte delle persone: non a caso, quando il mangiare scarseggia, diminuisce anche il desiderio sessuale.

La ricerca esistente ha tentato di spiegare il rapporto tra cibo e sesso. Per esempio,
Van den Bergh et al. (2008) hanno scoperto che i maschi esposti a immagini sessuali mostrano una maggiore impazienza nel desiderio di alcuni cibi. In altre parole, l’esposizione agli stimoli di ricompensa sessuale aumenta anche il desiderio di ricompense alimentari. Tuttavia, questa ricerca ha anche scoperto che l’esposizione alle immagini sessuali aumenta l’impazienza anche verso la ricompensa in denaro, il che indica che l’esposizione allo stimolo sessuale, in quanto ricompensa, potrebbe aumentare il desiderio di altri stimoli di ricompensa, non solo dunque per quanto riguarda le ricompense alimentari.

Kniffin e Brian (2012) hanno scoperto che quando si entra in contatto diretto con un partner precedente della persona di cui si è innamorati, si prova uno stato di maggiore gelosia durante la consumazione di un pasto, piuttosto che in altro tipo di  interazioni che non coinvolgano il mangiare. Questi ricercatori hanno dimostrato che la condivisione del cibo implica molto di più che non il semplice nutrirsi insieme.

La letteratura sugli studi cerebrali ha mostrato invece che alimentazione e sessualità condividono alcune aree cerebrali (Georgiadis e Kringelbach, 2012).

Spesso i disturbi alimentari sono associati a comportamenti sessuali anormali, o a ruoli sessuali non tradizionali o eterosessuali. Rispetto ai controlli, le donne con bulimia nervosa mostrano un’attività sessuale più promiscua e un numero maggiore di esperienze sessuali (Culbert e Klump, 2005), mentre le donne con anoressia nervosa riportano un ridotto interesse sessuale, punteggi più bassi sul Female Sexual Functional Index subscale e una funzione sessuale più disturbata (Tuiten et al., 1993; Gonidakis et al., 2015).

La mascolinità ha un rapporto negativo con la patologia alimentare negli uomini (Blashill, 2011). Rispetto alle persone completamente eterosessuali infatti, gli  “in genere eterosessuali”, i bisessuali e gli omosessuali hanno maggiori probabilità di soffrire di binge eating (Austin et al., 2009). I maschi che hanno più partner sessuali (maschi e / o femmine) o un grande numero di partner dello stesso sesso hanno maggiori probabilità di mostrare specifici disturbi alimentari (Ackard et al., 2008). Infine, la letteratura sugli studi cerebrali mostra che alimentazione e sessualità condividono alcune aree cerebrali (Georgiadis e Kringelbach, 2012).

Herzog et al. (1984) hanno trovato differenze di genere nel rapporto tra i disturbi alimentari e la sessualità anormale, e molti studi hanno trovato differenze di genere tra sesso e alimentazione (Rolls et al., 1991; Oliver e Hyde, 1993; Baumeister et al., 2001; Striegel- Moore et al., 2009).

Secondo la teoria di incentivazione della salienza, la ricompensa è costituita da due componenti, vale a dire, il volere e il piacere (wanting e liking). Il volere denota motivazione ad affrontare gli stimoli per raggiungere un obiettivo, mentre il piacere si riferisce al piacere derivato dagli stimoli (Berridge, 1996, 2009; Berridge et al., 2009).
I due componenti sono dissociabili, come è stato riscontrato nelle ricerche sul cibo (Berridge, 1996, 2009; Finlayson et al., 2007; Havermans, 2011), sull’alcol (Hobbs et al., 2005), sulle  droghe (Brauer e De Wit, 1997; Breiter et al., 1997), e sul sesso (Krishnamurti e Loewenstein, 2012, Dewitte, 2015). Essi possono essere inoltre controllati da diversi meccanismi cerebrali (Robinson e Berridge, 1993; Berridge e Kringelbach, 2008; Berridge, 2009).

In un recente studio cinese (Kang, Ying, Lijun Zheng, and Yong Zheng. “Sex and Eating: Relationships Based on Wanting and Liking.” Frontiers in Psychology 6 (2015): 2044. PMC. Web. 3 Sept. 2017) si è cercato di esplorare il rapporto tra sesso e alimentazione dalla prospettiva del volere e del piacere.

I ricercatori hanno voluto capire se l’affermazione “le persone che amano mangiare hanno anche un alto interesse verso il sesso” possa essere sostenuta sul piano empirico e valutare se un individuo che riceve un intenso piacere dal sesso provi un piacere paragonabile anche dal mangiare. Questa associazione è stato valutata anche riguardo alle differenze di età, di altezza, di peso e di massa corporea tra i diversi gruppi.

I partecipanti allo studio erano tutti soggetti maggiorenni (136 maschi e 125 femmine) provenienti da 88 province e regioni della Cina. L’età variava dai 18 ai 59 anni.

Risultati:

I risultati hanno rivelato che, innanzitutto, vi è una correlazione positiva tra desiderio imperioso di sesso e desiderio imperioso di cibo (“wanting”), ma solo per i maschi. Allo stesso modo, il piacere generico per il cibo è associato al piacere generico per il sesso (“liking”), sempre nei maschi. La correlazione tra orientamento sociosessuale (atteggiamenti verso la sessualità, livelli di desiderio, ecc.) e il desiderio imperioso di mangiare (wanting) era significativo nelle femmine, ma non vi era invece alcuna correlazione significativa tra l’orientamento sociosessuale e il piacere generico di mangiare (liking). Il desiderio sessuale emotivo (o attività sessuale emotiva) è positivamente correlato con le emozioni alimentari (o comportamento alimentare emotivo), con una correlazione di forza maggiore nei maschi rispetto alle femmine.

In conclusione, questa ricerca ha rivelato che, come per altre ricompense naturali,
il sesso e il cibo hanno una grande attinenza fra loro e sono legati in numerosi modi.

Dr. Walter La Gatta

Fonte:
Kang Y, Zheng L, Zheng Y. Sex and Eating: Relationships Based on Wanting and Liking. Frontiers in Psychology. 2015;6:2044. doi:10.3389/fpsyg.2015.02044.

Immagine:

Pexels

CURIOSITA

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Dr. Walter La Gatta
Dr. Walter La Gatta
PSICOLOGO-PSICOTERAPEUTA
Ancona - Terni

- Psicoterapie individuali e di coppia
- Sessuologia (Sessuologia Clinica, individuale e di coppia)
- Tecniche di rilassamento e Ipnosi
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